Corona è con Messner: "I tamburi di Jovanotti? Una sberla ai nostri boschi"

Lo scrittore contro il concerto di Jovanotti a Plan de Corones: "La natura va rispettata"

Per Reinhold Messner il corcerto di Jovanotti a Plan de Corones non andrebbe fatto. Viola il silenzio della montagna e imbratta di luci il cielo stellato e di rumore gli alberi. E ora, anche Mauro Corona si schiera dalla parte dell'alpinista.

"Un bosco ha un'anima, ha un sentimento, un'identità. Un bosco vive", per questo organizzare un evento del genere sulle montagne danneggia uno spazio che dovrebbe rimanere inviolato. "La montagna bisogna aspettarla", secondo Corona: ha i suoi tempi e i suoi ritmi e non bisogna forzarla, nè invaderla.

Ma organizzare un evento come quello che intende fare Lorenzo Jovanotti va contro tutti questi principi: le casse armoniche del cantante, invece di aspettare e rispettare la montagna "la percuoteranno". La natura non è intoccabile, continua Corona, intervistato dal Fatto Quotidiano, ma bisogna"averne rispetto. C' è musica e musica. Il violoncello di Mario Brunello è carezza". E i colpi di tamburo di Jovanotti? "Una sberlona".

Ma alla fine Corona ammette che forse, la sua posizione contro il cantente è dettata dall'invidia: "Forse sono invidioso di Jovanotti, dei suoi capelli, della sua energia, della sua età. Però non mi sento di dargli ragione".

Ma non si ferma qui: Corona parla anche della sua eliminazione dal premio Strega, una mosse forse dovuto all'invidia, perché "sei milioni di copie vendute loro se le sognano" e poi "non hanno nemmeno letto il libro, hanno voluto eliminare me". Perché certo lo scrittore non le manda a dire, così come fa nel programma della Berlinguer ("che chiamo Bianchina per sfotterla un po'"):"Dico quel che penso senza reti di protezione. Non riduco, perché non ce n' è bisogno, non estremizzo. Parlo al bar".

E in ambito politico aggiunge:"Ho votato 5 Stelle, ma ora mi sa che torno a votare il Pd, perché sono di sinistra e dovrei assolutamente rientrare nei ranghi". Ma Corona ammette anche di apprezzare la "crudezza del linguaggio" di Matteo Salvini.