"Un criminale" "No, utopista" E Lenin andò assolto

"Un criminale" "No, utopista". Il processo-evento celebrato al Pisa Book Festival per i cento anni della Rivoluzione d'Ottobre

Da Wikipedia

Imputato Vladimir Il'ic Ul'janov, in piedi! Il popolo ha deciso. Non è stata provata la sua colpevolezza. Può andare libero.

E così il compagno Lenin fu assolto.

Nel processo-evento celebrato al Pisa Book Festival per i cento anni della Rivoluzione d'Ottobre una giuria popolare di trenta selezionatissimi membri ha ritenuto Lenin (con una votazione di misura, tre i voti di scarto) «innocente».

L'avvocato difensore saluta la sentenza a pugno chiuso. Il pubblico dello speciale tribunale pisano, antichissimo feudo comunista, applaude soddisfatto. E la cronaca registra il giudizio a posteriori sulla Storia.

C'era la cronaca culturale, c'era la grande Storia e c'erano tanti cittadini-spettatori, sabato, a Palazzo dei Congressi di Pisa. Il processo a Lenin - fra comprensibili esigenze spettacolari di un festival letterario e un inappuntabile rigore scientifico garantito dall'autorevolezza della corte - ha celebrato fatti lontani, del 1917, ma insegna, nell'assoluzione del padre della Rivoluzione russa, che il mito del comunismo vive e lotta ancora insieme a noi.

Il giudice - Franco Andreucci, fra i massimi esperti italiani di storia del socialismo - a inizio processo ha dettato le regole, invitando accusa e difesa a «mettere al bando le ideologie e portare prove documentali». E così è stato fatto.

Ettore Cinnella, professore di Storia contemporanea a Pisa, fra i più illustri sovietologi italiani, qui nel ruolo di pm, è stato implacabile, demolendo la teoria per cui Lenin riscattò la classe operaia: «La sua opera politica fu una atroce catastrofe, un fallimento colossale. Lenin è stato un dittatore che ha tradito gli ideali socialisti e si è macchiato di crimini contro gli stessi contadini che diceva di difendere. Usò gas tossici per stanare i contadini ribelli e fece rastrellare i villaggi. Ne fece ammazzare milioni».

Guido Carpi, professore di Letteratura russa all'Orientale di Napoli, qui avvocato difensore, non ha negato i crimini, ma li ha contestualizzati: «Sotto gli zar ci fu uno sfruttamento del ceto contadino, annientato da una cronica fame di terra. Dopo la Grande guerra le élite europee crearono un apparato di coercizione e violenza di massa. Per un autentico giudizio su Lenin ci si deve chiedere se ci fossero altre strade da percorrere. E la risposta è no. Molto deve essere perdonato a Lenin perché fu geniale nella visione politica universale».

Il popolo, ancora una volta, gli ha creduto.

Commenti

roberto.morici

Lun, 13/11/2017 - 08:32

Effettivamente, a ben guardare, l'espressione da ingenuo utopista ce l'ha tutta.

rokbat

Lun, 13/11/2017 - 09:12

Come Hitler, no ? O peggio ?

6077

Lun, 13/11/2017 - 09:16

allora, per par condicio, assolviamo anche hitler. era utopista anche lui, ed aveva pure l'attenuante di essere strafatto.

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Lun, 13/11/2017 - 09:37

La guerra occulta - L.de Poncins, E. Malinsky - ed. di Ar

beowulfagate

Lun, 13/11/2017 - 09:37

Chiaro che Lenin era un delinquente e che chi lo assolve è animato dalle stesse pulsioni criminali che andrebbero sùbito soppresse.Ma anche voi,forse,non dovreste dar troppo risalto ai deliri di una banda di sciagurati alticci.Il Pisa book festival non lo conosce nessuno,è roba da tv di provincia,e l'unico modo che questi infami hanno per dar risalto a se stessi è la provocazione.Non cadete nel loro tranello.

cir

Lun, 13/11/2017 - 11:34

ma lenin chi era ?? “Nel 1932 Anna Ulianova, la sorella di Lenin, scrisse a Stalin sulle ascendenze ebraiche della famiglia. “Assolutamente non una parola di questa lettera!”, scarabocchiò Stalin sul foglio. La lettera rimase segreta fino agli anni ’90 del Novecento”.

sparviero51

Lun, 13/11/2017 - 11:37

PATETICA BANDA DI SOMARI CON I PARAOCCHI CHE ANDREBBERO PROCESSATI E CONDANNATI COME MINIMO ALL'ESILIO A CUBA O IN VENEZUELA PER APOLOGIA DI REATO . CHIEDETE SCUSA ALL'UMANITA' ,BUFFONI !!!

cir

Lun, 13/11/2017 - 12:09

beato angelico : quel libro dovrebbe essere reso obbligatorio nelle scuole.

Lens69

Lun, 13/11/2017 - 22:01

provate a chiedere chi era Lenin dall'Estonia alla Bulgaria e poi ditemi se volete ancora assolverlo, sarebbe da fare la stessa cosa con Mussolini ma questa sinistra al governo ci metterebbe dentro subito, perció, libero saluro comunista mentre vietato saluto Romano fascista, é la fine

ilpassatore

Mar, 14/11/2017 - 10:56

Penso che la storia deve essere contestualizzata ai periodi del momento - che fu geniale non credo davvero - utopistico rivoluzionario si - voleva portare la rivoluzione in tutte le nazioni del mondo e per questo, la Russia fu isolata dagli altri stati per molto tempo. L'unico pregio che possiamo attribuirgli e' di avere inventato U.R.S.S. -saluti

rokbat

Mar, 14/11/2017 - 15:18

Caro "passatore",come dice Lei :" L'unico pregio che possiamo attribuirgli e' di avere inventato U.R.S.S.". Come dico io, dei pregi ne abbiamo visto dei migliori !

Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 17/11/2017 - 17:13

se lenin è stato assolto , significa che nella giuria c'era napolitano presidente !

Klotz1960

Sab, 18/11/2017 - 19:06

Uno dei peggiori criminali della storia del 900.

Klotz1960

Sab, 18/11/2017 - 19:35

Solo in Italia si difendono ancora schifosi e sanguinari criminali come Lenin e Stalin. A Lenin poi dobbiamo il leninismo ed il marxismo leninismo, cosa molto differente e molto peggiore del marxismo.