Dolcenera: "Sono pop o forse diversamente pop, non sanno dove piazzarmi e questo mi garba"

La cantante in un’intervista a TGcom24 racconta il suo lavoro: “gioco con la musica, è un dovere farlo”. Poi parla del suo nuovo singolo: “Più forte

Che le contaminazioni siano l’anima di un’artista, come per Dolcenera, Il mio è un ritorno alle percussioni tribali, lo strumento vero è quello. Non mi piace essere nostalgica, quindi ci ho messo un po' di elettronica, percussioni e pianoforte… Poi ci sono i fiati, mi sono fissata. Gioco con la musica, è mio dovere farlonom de plume di Emanuela Trame, lo si intuì quando reinterpretò con il suo stile autentico la canzone “Mmh Ha Ha Ha” del trapper Young Signorino. Lo stesso avvenne anche per altri testi di un altro artista molto popolare, Sfera Ebbasta. Dolcenera riesce ad essere autentica con il suo stile inconfondibile, anche con testi di altri autori.

L’artista, ai microfoni di TGcom24, si racconta a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo singolo: "Più forte", che anticipa lʼalbum di inediti che uscirà, invece, in autunno. Di sé dice di essere un’aliena: “Sono un’aliena della musica, la gente non riesce a classificarmi, cerco sempre nuovi stimoli”.

I molti viaggi, l’ultimo oltreoceano tra Cuba e il Brasile, hanno temprato il suo estro artistico avvicinandolo a suoni primitivi e ancestrali: “Il mio è un ritorno alle percussioni tribali, lo strumento vero è quello. Non mi piace essere nostalgica, quindi ci ho messo un po' di elettronica, percussioni e pianoforte… Poi ci sono i fiati, mi sono fissata. Gioco con la musica, è mio dovere farlo".

E così: “Più forte”, il nuovo singolo, è una canzone impegnata che parla d’amore. Che celebra la supremazia dell’amore sopra ogni cosa: “Più forte di noi, nemmeno il dolore, più forte di noi, soltanto l'amore”. Questo testo fa d’apripista al nuovo album di inediti, tutti scritti da lei, che sarà disponibile in autunno.

L’artista, precisa, che non disdegna affatto la complessità. Il suo ultimo testo infatti: “non è uno di quei brani che vanno diritti, che sono semplici e hanno un messaggio chiaro o che puntano sull'emotività”. Infine, in una breve parentesi dell’intervista, parlando di Sanremo commenta i brandi di Mahmood e del Volo: “sono distante anni luce da entrambi”.

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