Edoardo Raspelli: "Molestato da ragazzino da sei coetanei ho taciuto per vergogna"

Il fanmoso gastronomo della tv ha rivelato un episodio scioccante della sua adolescenza: la violenza di gruppo subita da alcuni coetanei. Per più di 60 anni il conduttore tv ha taciuto con tutti, anche moglie e figli, per la vergogna e il dolore di una cicatrice ancora aperta

Confessione choc per Edoardo Raspelli che, oospite di 'Storie italiane' su Rai1, ha rivelato essere stato vittima di abusi sessuali durante la sua adolescenza che hanno per sempre segnato la sua vita. Un'esperienza durissima, indimenticabile, che il conduttore tv ha fatto fatica a raccontare perchè, nonostante siano passati molti anni dal terribile episodio, per lui è sempre come se fosse successo ieri.

Una ferita aperta e incolmabile che si è portato dentro, senza mai rivelarlo a nessuno, per più di sessant'anni di vita. Oggi, intervistato da Eleonora Daniele, ha deciso di rendere pubblico l'episodio per esorcizzarlo e mostrare come il ricordo di un abuso non passi mai, alla faccia di chi non crede nell #metoo e nelle denunce fatte a distanza di decenni. A lui sono serviti 60 anni per raccontare la sua amara esperienza che he ha turbato la sua adolescenza e la vita intera.

La violenza è successa a 14 anni. Due anni prima, un ragazzino mi ha toccato e voleva che lo toccassi. Sono scappato via. I miei genitori mi hanno mandato in collegio per l'estate e lì sono stato abusato da sei coetanei", Il noto gastronomo della tv ha raccontato di essere stato oggetto di abusi da parte di sei coetanei che lo hanno pesantemente molestato. “Non sempre la molestia viene da qualcuno che ha più potere di te. Nel mio caso è stato un branco di coetanei e io non ho saputo difendermi” ha detto Raspelli che ha mantenuto questo terribile segreto per anni, cominciando dai suoi genitori, ignari di quanto successo al figlio, per poi continuare a cercare di dimenticare, invano, l'accaduto, non raccontandolo a nessuno, per la vergogna.

È stato drammatico e la cosa più triste è che mi sono accorto che, ancora adesso, a 70 anni, ne parlo con ansia e sofferenza. Questi sei compagni di collegio mi hanno aggredito e toccato. Questa cosa, per le caratteristiche di un ragazzo, l'ho chiamato il piacere e la vergogna. Ho paura solo a raccontarlo", ha deto Raspelli, aggiungendo che “se parlarne adesso con moglie e figli mi fa male, figuriamoci allora. Mi ha creato grossi sensi di colpa".

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Commenti

rossini

Sab, 16/11/2019 - 07:16

Scusate ma, quando sento qualcuno che, come questo Raspelli che ha 70 anni, dopo oltre mezzo secolo sente il bisogno di venirci a raccontare quello che gli è capitato quando di anni ne aveva 14, mi viene da pensare che si tratta di uno in cerca di pubblicità. Uno che ci viene a raccontare i più intimi fatti suoi, di cui non ce ne frega niente, per dirci agitando la mano: "ehi io sono qui, mi chiamo Edoardo Raspelli e faccio il gastronomo. Non vi dimenticate che esisto".

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Sab, 16/11/2019 - 08:25

Come uomo la sola idea che possano accadere queste cose mi inorridisce e mi fa fremere di una rabbia sorda ed impotente. Se gli uomini, nella presunta perfezione delle loro leggi, non riescono a prevenire, punire, frenare questi atti di "matta bestialitade", per dirla con Dante, non ci resta che affidarci alla speranza di un Padre severo che rimetta le cose nel giusto ordine, castigando chi ha seguito i propri ciechi istinti e sanando ferite che, sulla terra, continuano a sanguinare come stigmate nonostante il tempo passato.