Fabrizio Giffuni è un insuperabile Freud

Il Piccolo Teatro ci propone questa nuova produzione nel segno di Sigmund Freud, tratta dal bellissimo libro Freud o l'interpretazione dei sogni di Stefano Massini. Lo spettacolo non è una biografia del professore viennese, ma il rapporto tra cinema e psicanalisi. Una scoperta che ha rivoluzionato l'arte moderna, anticipando le inquietudini del medico negli anni in cui Vienna era la capitale del mondo. Freud, da egittologo dilettante ci svela che lo studio dei sogni risale ai tempi dell'antico Egitto. Usa i sogni che turbano la sua mente, soprattutto quelli con il padre, del quale viene messo in scena il funerale. Ogni uomo, sembra dirci, vive la contraddizione tra vita voluta e vita vissuta. Con questa scoperta Freud vuole dare voce a questo grido disperato. Perché, parafrasando Shakespeare, il sogno è fatto della stessa materia di cui è fatto il teatro. Lo spettacolo di Federico Tiezzi nasce dalla scoperta di questo linguaggio che ha rivoluzionato la nostra vita. Una regia labirintica in cui gli attori-pazienti riflettono i tormenti di questi uomini senza qualità. Un cast formidabile di ben quindici attori tra cui spiccano Elena Ghiaurov, Marco Foschi, Giovanni Franzoni e Umberto Ceriani. Ma su tutti si staglia il grande Fabrizio Giffuni che interpreta il padre della psicanalisi con una sensibilità che rappresenta l'ultima sfida del suo formidabile talento. Uno degli spettacoli più interessanti della stagione. Successo strepitoso.

FREUD O L'INTERPRETAZIONE DEI SOGNI Milano, Teatro Strehler.