"Faccio tv da quarant'anni e non mi spaventa più nulla"

La conduttrice da domani torna con «Pomeriggio 5»: «Mi attaccano sempre, ma vedo litigi su tutte le reti...»

Sarebbero nove anni, ma è come fossero dieci. «Il primo lo feci a Mattino 5, in uno studio più piccolo ride -. Poi, visto il successo, me ne diedero uno nuovo». Così, conti alla mano, Barbara d'Urso festeggia la decima stagione consecutiva della sua presenza quotidiana in Mediaset, con il ritorno da domani di Pomeriggio 5. «Il pomeridiano che l'anno scorso ha battuto quasi sempre la concorrenza, domenica compresa, se calcoliamo anche la seconda parte di Domenica Live enumera orgogliosa - La controprova? Siamo anche i più imitati».

In che senso?

«Le interviste introdotte da una clip, arricchite da personaggi o testimonianze a sorpresa, articolate su interventi a catena, le ho inventate io dieci anni fa. Oggi le fanno tutti».

Che ne pensa di Massimo Giletti che ha lasciato Raiuno per La7 e di Cristina Parodi che ha preso il suo posto a «Domenica In», e sarà sua prossima competitor?

«Sono ottima amica di entrambi. Non so se lui abbia fatto bene o male ad andar via dalla Rai. So che farà comunque un ottimo lavoro. E lei è una professionista talmente garbata e capace che riuscirà al meglio».

Dieci anni di tv quotidiana sono una buona scuola. A lei cos'hanno insegnato professionalmente?

«La tv io la faccio dal 1977, quarant'anni. Non mi spaventa più nulla. Sono solo me stessa. Se cado in diretta, com'è successo due anni fa, mi rialzo nonostante il male cane e ci faccio una battuta su».

Ma è vero che (come scrive Dagospia) la nuova stagione le è costata un diverbio con Piersilvio Berlusconi?

«Smentisco categoricamente e ci rido su. Sarebbe come dire che gli asini volano. Da quando lavoro in esclusiva per Mediaset, cioè da quindici anni, fra me e Piersilvio c'è un affetto inattaccabile».

Cosa l'ha particolarmente soddisfatta di questa lunga esperienza?

«Tantissime cose. Troppe. Penso alla varietà di emozioni che offriamo a chi ci segue: l'arte con, ad esempio, Carla Fracci o Claudia Cardinale; l'emozione con Giuliana De Sio, la commozione con Loredana Bertè. Penso a quel critico che ha scritto la D'Urso apre la cerniera dell'anima delle persone. E poi sono molto orgogliosa che metà del Grande Fratello Vip, quest'anno, sia formato da miei opinionisti. Serena Grandi, Giulia De Lellis, Carmen Di Pietro, Elettra Miura Lamborghini: tutta farina del mio sacco».

Tuttavia lei è bravissima anche a scatenare polemiche. Con ospiti-provocatori come il dietologo Alberico Lemme, ad esempio.

«Lemme ha capito molto bene come fare marketing, anche se tutti lo trovano orrendo. Io stessa non ne condivido la filosofia. Poi però la vera regina della tv, Maria De Filippi, lo invita a C'è posta per te, e Maurizio Costanzo al Costanzo Show. E dovunque vada fa un monte di ascolti. Qualcosa vorrà pur dire. È un fenomeno mediatico che spacca e divide, è nato a Domenica Live e ormai ne parlano tutti».

Se l'è presa quando Fiorello, dopo che la mamma era rimasta scossa per i vostri servizi sullo stupro di una ragazza, ha invocato che almeno al pomeriggio si desse uno stop alla cronaca nera?

«Fiore è mio amico dal 1992: si figuri se me la piglio. Sono certa che non ce l'avesse con me. La cronaca nera io cerco di farla con garbo. E comunque sotto l'egida di una testata giornalistica: col preciso compito di farla, dunque. Inoltre è la stessa che fanno tutti gli altri. Non ti piace come la faccio? Puoi sempre cambiare canale. Ma ne trovi altrettanta, tutto il giorno, su qualsiasi altro programma di qualsiasi altra emittente».

Ma è appunto questo che Fiorello lamentava.

«Anche a me piacerebbe che in tv facessero solo musical. Purtroppo la vita vera è non è un musical».

In effetti c'era poco da ballare, quando Filippo Facci e l'avvocato di Cicciolina si sono presi a botte...

«Purtroppo gli incidenti in diretta possono capitare a tutti, sono successi episodi simili in tante altre trasmissioni. Quello è stato l'unico episodio del genere accaduto in un mio programma, e su tante ore di diretta al mese, in tanti anni, può capitare. Era assolutamente imprevedibile. E io ho mandato subito la pubblicità».

E a chi invece sospetta che il trash l'aiuti a far schizzare gli indici d'ascolto, cosa replica?

«Che non è questo che li innalza. Basta guardarne le curve. Nei miei programmi la linea di Canale 5 è più alta di quella di Raiuno perfino mentre da noi c'è la pubblicità. E poi i miei programmi hanno contenuti trasversali, mescolo l'alto e il basso, passo dalla politica alla cronaca al talk di costume, dosando bene gli ingredienti».

C'è un tema che non tratterebbe mai? Un personaggio che mai inviterebbe?

«No. Sono molto open mind. Mi occupo di diritti civili, combatto contro la violenza sulle donne, parlo a favore delle unioni civili da nove anni, da molto prima che cominciassero a farlo gli altri. Questo dimostra quanto sia aperta a qualsiasi argomento. E pronta a difendere qualsiasi giusta causa».

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Dom, 03/09/2017 - 13:31

A noi,invece, spaventa che continui a fare televisione. in verità ci spaventa proprio la televisione così com'è.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 03/09/2017 - 18:22

Pazzesco, questa se ne vanta, non si rende conto quanto sia indigesta.insopportabile. Mediaset condannata alla decadenza con personaggi simili.

emigratoinfelix

Dom, 03/09/2017 - 19:00

ecco,sarebbe veramente ora che la smettessi di imporre la tua sgraditissima e vuota presenza