La febbre del sabato sera: scintille tra gli autori di Milly Carlucci e Maria De Filippi

Una battaglia che si è combattuta nell'ombra, fatta di frasi non dette e chiarimenti plateali. Il pomo della discordia? I break pubblicitari

Blocco o non blocco, questo è il problema. Da qualche settimana, si combatte una "guerra" a colpi di lettere che trasudano veleno. Una battaglia nell'ombra fatta di frasi non dette e chiarimenti plateali. Quell'accusa borderline che disturba, ma non troppo.

Siamo in quel di Rai Uno dove la sciagurata "impresa" del programma Forte Forte Forte, si è appena conclusa con due puntate d'anticipo. Cosa fare? Spostare lo show, Notti sul Ghiaccio, del Generale Milly Carlucci al venerdì (per scampare alla sfida con il "mostro sacro" C'è posta per te), era sembrata una soluzione. Presto naufragata.
L'intenzione del direttore di Rai Uno, Giancarlo Leone, era rimasta quella di schierarla contro Maria De Filippi. Poco importa che Notti sul Ghiaccio, anche per la serata finale di ieri sera, abbia portato a casa un 14,00% di share, contro il 27,64% di C'è Posta per te di Maria De Filippi.

E la Milly nazionale, in un'intervista a Tv Talk, non si fa certo scappare l'occasione di lanciare il sasso, per poi ritirare subito la mano, nello stagno melmoso del detto e non detto: "Nel modo di condurre il lavoro, a Maria De Filippi va riconosciuta una grandissima strategia, una grandissima capacità come autore e produttore. Essendo all'interno di un'azienda privata lei può muovere tutte le pedine che le servono per dare il massimo al suo prodotto (...) La puntata con la D'Urso e Littizzetto è stata conservata per essere lanciato contro il nostro debutto... La professionalità di Maria e del suo staff fa sì che non sottovalutino niente. Loro hanno spostato e tolto blocchi pubblicitari in modo da essere più performanti e più dannosi a noi... tutto quello che si fa per difendere i propri programmi. Quindi, tanto di cappello."

Apriti cielo. A passo di carica arriva il produttore esecutivo di C’è posta per te, Roberto Maltoni che dal sito TvBlog risponde alle accuse: "In Mediaset questa libertà non solo non c’è, ma è talmente tanto importante che i break vadano dove devono andare e che ne vadano quanti più possibile, che ognuno di noi ha imparato quasi ad “amare" i break perché sono la garanzia del proseguimento del proprio lavoro!" E non solo. Maltoni rispolvera anche un fattaccio in cui la Carlucci fu beccata con le mani nella marmellata: "Ora io dico, è proprio la signora Carlucci che è avvezza ad applicare questo sistema, noi no perché non possiamo, noi! Lei si, sposta i blocchi pubblicitari a suo piacimento. Al punto tale da riuscire a far sparire addirittura un intero blocco pubblicitario posto tra Affari Tuoi e una sua puntata di Ballando con le Stelle. Sia detto, si tratta del blocco più pregiato per le vendite della concessionaria. Vi ricorderete la questione che costrinse addirittura il presidente Rai a darne conto, non senza imbarazzo, qualche giorno dopo il fattaccio".

Effettivamente, il fattaccio si verificò. Per filo e per segno. Da anni (più di dieci), infatti, Milly Carlucci chiedeva con insistenza alla direzione di viale Mazzini di sacrificare lo "scomodo" break pubblicitario iniziale, accusato di interrompere bruscamente l’avvio della sua trasmissione. Dopo una breve presentazione dello show, ecco l’indigesta carrellata di spot. Ore 21.30, circa. Ma il 18 ottobre scorso, all'improvviso, il break sparì misteriosamente con grande imbarazzo della concessionaria Rai Pubblicità, che ne dovette dare conto pubblicamente.

No, non è finita quì la guerra tra i due programmi di punta del sabato sera. Giancarlo De Andreis, autore storico dei programmi di Milly Carlucci (compreso Notti sul ghiaccio) e suo braccio destro, risponde a Maltoni: "Il fake in questione, fingendosi il produttore di C’è posta per te Roberto Maltoni, si è cimentato in una serie di noiose e sterili considerazioni. È impensabile, infatti, che un produttore di un programma così importante (...) possa offendersi per dei complimenti ricevuti e usi un tono così poco carino." "È sicuramente un fake quello dell’ufficio stampa (quello di Mediaset ndr) che scrive a ripetizione tweet come se fosse posseduto da un esercito di bimbiminkia."

Ultimo atto della "febbre del sabato sera". Ad imbracciare la tastiera come fosse una mitraglietta è Betti Soldati, responsabile della comunicazione di C'è posta per te, che, sempre dal sito di TvBlog, contrattacca alle accuse di essere un "fake": "Mi sa che chi vi scrive è lo stesso Fake di De Andreis che ogni anno che perde con Ballando contro Italia's Got Talent e/o Tu Si Que Vales non se ne capacita e gira i corridoi della Rai con in mano fantomatiche ricerche di mercato pagate, spero non con i soldi dei contribuenti, dove sostiene che mancano sei punti a favore di Ballando con le stelle, oppure twitta frasi sconclusionate sui dati per sostenere che non sono veri". E ancora: "Deve essere proprio un Fake visto che il padre di De Andreis era un dirigente Rai ed è difficile che si tramandino posti di lavoro. Immagino che il Fake sorriderà e se ne farà una ragione. A volte succede come ai bambini di farla fuori dal vasino e se succede, e qualcuno te lo fa notare, meglio far finta di niente che rifarla." Firmato: "Il fake dell'Ufficio Stampa".

Le scintille del sabato sera.