Il figlio di Villaggio: "Mi drogavo, ma non è colpa di papà"

Piero Villaggio si racconta a Domenica Live: "Mio padre era assente e forse ero più sensibile"

"Sì, mi drogavo, ma non è colpa di mio padre". Una storia "difficile, dura, particolare", quella raccontata a Domenica Live da Piero Villaggio, figlio di Paolo Villaggio, che ha da poso pubblicato un libro autobiografico per raccontare il suo dramma.

E il suo rapporto con l'eroina: "Non è stata colpa sua, sarebbe troppo facile dire così, anche perché ho avuto una sorella che ha vissuto le stesse situazioni e non ha avuto le mie difficoltà", racconta l'uomo, "Ho sofferto un’assenza, di mio padre, che era concentrato sul suo lavoro, e di mia madre. Io forse ero più sensibile degli altri e in quel momento avevo bisogno di una guida. E lui, anche se in buona fede, non c’era". Piero ha iniziato a usare eroina nel 1979 e solo cinque anni dopo è riuscito a disintossicarsi, anche grazie all'aiuto della comunità di San Patrignano: "Mio padre se ne è accorto solo dopo un po’ di tempo, ma quando l’ha capito si è trovato impreparato, non sapeva bene cosa fare. Tra noi ora è più semplice, abbiamo trovato un modo di parlarci".

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Commenti

joecivitanova

Lun, 22/02/2016 - 01:00

...probabilmente non è solo colpa di papà, ma è quasi ovvio ed umanamente esemplare che lui oggi dichiari anche al papà ciò che sta dicendo...!!..

titina

Lun, 22/02/2016 - 13:43

Anch'io penso che la sensibilità abbia avuto un ruolo dominante. L'importante è che ora vi parliate e andiate d'accordo. rispettandovi reciprocamente.

un_infiltrato

Mar, 23/02/2016 - 02:18

Ho sempre tenuto il "comico" paolo villaggio sulla punta del naso. Ho letto, quasi sempre, nelle sue boutades, un velo di cattiveria sottostante. L'espressione catatonica del suo volto, la fissità più o meno inespressiva dello sguardo, come si vedono anche in questa foto, mi hanno variamente inquietato. L'ho sempre tenuto sulla punta del naso.