Il film del weekend: "Il ragazzo della porta accanto"

Ennesima variazione sul tema "attrazione fatale con deriva stalker". Il livello è trash e il film serve solo a giustificare qualche inquadratura del tonicissimo fisico della quarantacinquenne Lopez

Jennifer Lopez in Il ragazzo della porta accanto

Forte di un gran numero di sale, ben duecentocinquanta, e di una scena porno-soft con protagonista Jennifer Lopez, "Il ragazzo della porta accanto" è la pellicola in evidenza di quello che, cinematograficamente, potrebbe essere il fine settimana più povero della stagione estiva, non solo per numero di nuove uscite ma anche in termini di qualità. Nonostante sia classificato come thriller erotico e psicologico, il film scivola in molti punti nell'involontaria parodia del genere attribuitogli. La tensione quasi inesistente, la sceneggiatura dai dialoghi imbarazzanti e la prevedibilità dei personaggi non gli hanno comunque impedito, oltreoceano, di avere successo al botteghino. L'investimento di partenza di un microbudget di quattro milioni di dollari ha fruttato nei soli Stati Uniti ben quaranta milioni. A quanto pare, nell'anno dominato da un fenomeno di massa come "Cinquanta sfumature di grigio", a decidere le sorti economiche di un film può bastare la curiosità destata nel pubblico da un'unica scena, ovviamente piccante, tra gli interpreti principali, in questo caso il prestante Ryan Guzman e la sensuale Jennifer Lopez.

Claire Peterson (Lopez) è una professoressa di letteratura in una scuola superiore di San Fernando Valley. Da quasi un anno è separata dal marito, Garrett (John Corbett), e vive col loro figlio adolescente, Kevin (Ian Nelson), quando nella casa accanto si trasferisce Noah (Ryan Guzman). Si tratta di un diciannovenne che, rimasto solo dopo aver perso i genitori in un incidente, ha deciso di venire a stare dallo zio malato per prestargli assistenza. Il ragazzo in pochissimo tempo diventa una persona di fiducia per Claire e suo figlio. Quando quest'ultimo, andando in campeggio, lascia la madre sola a casa per un weekend, la passione tra Claire e Noah divampa. La donna se ne pente subito dopo ma ormai è troppo tardi: il giovane è ossessionato da lei e diventerà ben presto il suo peggior incubo, tramutandosi in uno stalker psicopatico.

Anche se sono evidenti i riferimenti alla pellicola "Attrazione fatale", non c'è traccia del fascino emanato da quel cult di quasi trent'anni fa. "Il ragazzo della porta accanto" non ha chance di venire preso sul serio come film di tensione perché cade troppo spesso in momenti risibili che smorzano il già inesistente pathos. Il senso del ridicolo gli è sconosciuto, dato che sono troppe le inverosimiglianze messe in scena con una naturalezza quasi strafottente: Guzman, un ventottenne che dimostra la sua età, non è credibile nei panni di diciannovenne; per non parlare del trucco e dell'acconciatura del personaggio interpretato dalla Lopez, già di per sé fuori contesto per la maniacale perfezione, che restano impeccabili in situazioni estreme. E' vero che l'attrice figura tra i produttori del film, ma qualcuno avrebbe dovuto farle allentare la presa sul controllo ossessivo della propria immagine, anche perché la recitazione, stavolta, è apprezzabile. Incomprensibile, infine, l'approssimazione con cui nel finale si fa comparire l'elemento splatter di un occhio schizzato fuori da una faccia e, a un certo punto, si mozza il girato lasciando che inizino a scorrere i titoli di coda in sovrimpressione come fossimo in un film nato per la tv pomeridiana degli anni novanta. Ad ogni modo, questa sorta di B-movie può rivelarsi in parte divertente proprio in virtù della goffaggine che mostra nel tentativo di essere un thriller degno di questo nome.

In definitiva, "Il ragazzo della porta accanto" è un prodotto che mira a far cassa intercettando le tendenze sessuali attuali che vedono le madri ultra quarantenni in cima alla classifica dei sex symbol. Regala piacere per gli occhi denudando, anche se non letteralmente, in un paio di occasioni, la sempiternamente tonica e bellissima Lopez. Se due minuti puntati su quel fisico sexy valgano l'immolarsi ai circa novanta del film qui descritto, lo decida lo spettatore.