Il genio della Pixar racconta come scoprì «Yellow Submarine»

L’animazione è un’arte per tutte le età. Questo è sempre stato vero, fin dall’inizio: Topolino e i cartoon classici della Warner Bros erano parte di una tradizione in cui gli studios concepivano la presentazione di un piccolo corto animato prima del film come parte integrante dell’intera esperienza cinematografica e i film più famosi di Walt Disney coinvolgevano adulti, ragazzi e bambini allo stesso modo. Ma quando la televisione, negli anni Cinquanta, ha cominciato a mettere in palinsesto i cartoni animati soltanto negli orari in cui i bambini la guardavano - dopo la scuola e il sabato mattina - questo ha cambiato la percezione del pubblico. Dagli anni Sessanta in poi, la maggior parte degli studios ha chiuso le divisioni dedicate alla creazione di cartoni e il genere è diventato «per bambini». Così, quando nel 1968 è uscito Yellow Submarine, è stato un vero colpo al cuore per l’animazione. Con il suo stile nuovo, era chiaramente un film non pensato soltanto per i bambini, ma per chiunque fosse in grado di apprezzare la stupefacente trasposizione per immagini su grande schermo della musica dei Beatles. Per questo riconciliò pubblici di ogni età con l’animazione come forma d’arte.
Visivamente, Yellow Submarine rappresenta perfettamente lo spirito psichedelico, di controcultura, pacifista tipico degli anni Sessanta. Ai ragazzini come me, troppo giovani per capire che cosa stesse accadendo a quella generazione, il film comunicava atmosfere, sentire e stile dei tempi in modo comprensibile. Inoltre esprimeva in pieno il potenziale esplorativo di quegli anni grazie all’utilizzo di tecniche di animazione sperimentali, come il mix di media differenti usato per la sequenza di Eleanor Rigby. La principale innovazione tecnica del film, tuttavia, risiede nei principi fondamentali della migliore arte del design. Le meravigliose creazioni di Heinz Edelmann rendono i Beatles, Pepperland e quell’iconico sottomarino di un fascino irresistibile (avevo 11 anni quando uscì il film e il modellino giallo di sottomarino della Corgi era uno dei miei oggetti più preziosi. Chiunque conoscessi aveva quel modellino o lo desiderava follemente). Riguardando il film oggi, lo si può chiaramente interpretare come un pioniere di quel movimento successivo che ha riportato l’animazione al gradimento di tutti i pubblici - dalle storie pensate da Terry Gillian per le commedie tv Monty Python's Flying Circus allo stile più sperimentale utilizzato nelle serie per bambini come Sesame Street, The Electric Company e School House Rock!, fino all’uso comune dei cartoni che si fa oggi nei video musicali. Come fan dell'animazione e come cineasta, tanto di cappello ai creatori di Yellow Submarine: il loro lavoro rivoluzionario ha aperto la strada alle fantasmagoriche diverse forme di animazione che oggi amiamo.
* direttore creativo
Walt Disney e Pixar
(traduzione di Stefania Vitulli)