Georgette Polizzi, l’amara confessione: “Non potrò mai avere figli”

Georgette Polizzi si confessa a Seconda Vita e racconta di aver ricevuto l'ultima notizia che è stata un vero e proprio "colpo di grazia": non potrà avere figli

La vita di Georgette Polizzi assomiglia ad un romanzo: la fashion stylist, ex concorrente di Temptation Island, ha raccontato alcuni tristi episodi che l’hanno segnata e rivelato di aver scoperto da poco di non poter avere dei figli.

Georgette, divenuta nota al pubblico da casa in seguito alla sua partecipazione al reality show dei sentimenti cui prese parte insieme a Davide Tresse, suo attuale marito, si è prestata per una lunga intervista con Gabriele Parpiglia per Seconda Vita, programma in onda su Real Time. Ripercorrendo alcuni dei momenti più importanti della sua vita, ha parlato della morte tragica della madre, avvenuta per mezzo del compagno che, attualmente, è un omicida a piede libero, e del razzismo di cui è stata vittima quando era piccola. “Da piccola ho subito razzismo. A scuola mi tiravano i sassi in testa per via del mio colore della pelle – ha raccontato la Polizzi - . Ero sola. Mio padre non c’era perché ci aveva abbandonato e mia madre soffriva di depressione. Poi a sedici anni, il suo ex compagno l’ha uccisa e oggi è un assassino a piede libero”.

Una vita segnata da episodi tragici che, però, non sono riusciti a sopraffare Georgette, che ha tentato di reagire a tutto con grinta e con il sorriso sulle labbra. “Io mi sono rialzata fino al 23 aprile, giorno in cui mi hanno ricoverato. Diagnosi fulminea: ho la schelorosi multipla – ha continuato a spiegare la Polizzi, arrivando all’ultima notizia scioccante che ha travolto la sua vita - . Il colpo di grazia finale pochi tempo fa: non potrò mai avere figli!”. Della sua voglia di maternità aveva già parlato qualche giorno dopo le nozze con Davide Tresse celebrate lo scorso 15 settembre. Al settimanale Spy, infatti, la Polizzi aveva confessato il desiderio di diventare mamma e di allargare quanto prima la famiglia, pur essendo consapevole di come la sua malattia potesse rappresentare un ostacolo. “Un figlio con Davide? Ci stiamo lavorando. Ma non sarà certo facile – aveva detto lei - . La malattia, purtroppo, non mi permette di programmarlo. Lo potrò fare solo con l'assistenza medica perché la malattia mi ha tolto anche questa gioia […] Mi aiuterà la fecondazione assistita. Questa è la mia vita e ho voglia di pensare solo positivo”.