Gheorghiu: è il mio periodo «zen»

Il soprano Angela Gheorghiu, rumena, 48 anni, è notoriamente la tigre del palcoscenico. Una che non ci pensa due volte a piantare in asso registi e direttori. Tuttavia, per la legge del contrappasso, veste con naturalezza i ruoli delle donne vinte al punto da essere considerata una Mimì (in Bohème) e Traviata di riferimento. Sarà lei la protagonista di Bohème, alla Scala da oggi, in un allestimento di Franco Zeffirelli. Sul podio, Daniele Rustioni, nel ruolo di Rodolfo si alternano Vittorio Grigolo e Piotr Beczala. Per la verità, Monna Angela sarà alla Scala fino all'8 ottobre, per le recite successive arriverà nientemeno che Anna Netrebko. Insomma, una bella accoppiata di dive/i per il remake di una produzione del lontano 1963.
Pare che Gheorghiu stia in piena fase zen, presa a ricomporre gli strappi del passato. Con Zeffirelli vi furono lotte furibonde, ma ora ne parla entusiasta: «Rimane un grande, per certi versi adorabile. Sono incuriosita da questa Bohème. Avrò poi due Rodolfi: Grigolo e Beczala, tutti e due volevano contare con me e allora ho detto: va bene, vi aspetto tutti e due». Ma soprattutto va ricomponendosi lo strappo più chiacchierato del mondo della lirica, quello con il marito Roberto Alagna, piantato nel 2009. Sì, proprio il tenore che abbandonò il palcoscenico della Scala ad Aida già iniziata, sostituito da un collega in jeans. In giugno, a Londra, i due hanno cantato Bohème, nell'edizione di 20 anni fa, quella che li fece incontrare facendo scattare la scintilla. Gheorghiu ci anticipa che nel 2013 sarà al fianco di Alagna in Manon Lescaut, al teatro di San Francisco, diretta da Luisotti. Il 30 ottobre saranno al Covent Garden di Londra per un gala. L'impresa Ghoerghiu&Alagna, dunque, è di nuova attiva. Ritorno di fiamma o colpo mediatico? La cantante è evasiva. «Abbiamo avuto i nostri problemi, ma nel mondo della lirica rimaniamo la coppia che ha prodotto di più. Ci sono tante unioni che durano il tempo di uno spettacolo. Noi abbiamo lavorato tantissimo e continueremo. Io e Roberto siamo anche amici. Pure nei momenti più bui eravamo in contatto quotidiano. Quando hai amato una persona, come fai a rompere tutto?». Ma come l'istintiva e sanguigna donna del melodramma che fa la moderata? «Ho imparato qualcosa, nel corso degli anni. Ho capito che mi fa bene essere in armonia con il mondo. Dopo vent'anni di carriera credo di aver dimostrato qualcosa, e ciò mi dà un'ulteriore tranquillità».