Il giovane italiano che c'è dietro al successo di Star Wars

Filippo Dattola è un artista nato a Reggio Calabria 42 anni fa che dopo qualche anno come “character animator” per grandi produzioni di Hollywood come Ant-man e I guardiani della galassia è stato chiamato per lavorare al nuovo Star Wars

È stato il film più atteso dell'anno, se non del decennio: Star Wars VII - Il risveglio della forza non ha attirato solo i fanatici di Guerre stellari, ma è diventato un fenomeno cinematografico mondiale apprezzato dagli spettatori di ogni dove. A una settimana dall'uscita primeggia stabile nei botteghini di tutto il mondo ed è destinato a rimanere in cima ancora per molto. Il successo del settimo capitolo della saga iniziata nel 1977 era scontato, ma pochi sanno che dietro questo trionfo c'è anche un po' di Italia. Filippo Dattola è un artista nato a Reggio Calabria 42 anni fa che dopo qualche anno come “character animator” per grandi produzioni di Hollywood come Ant-man e I guardiani della galassia è stato chiamato per lavorare al nuovo Star Wars. A lui e al suo team si deve l'animazione di quei personaggi non in carne e ossa del film, come BB-8 il robottino sferico diventato il nuovo personaggio cult della serie fantascientifica.

Cosa fa di preciso chi è nel tuo ruolo?

Il character animator si occupa di animare al computer i personaggi digitali negli spezzoni di sequenze poi messi all'interno di scene reali. Hulk che prende a pugni i nemici, Iron Man che vola e BB-8 che si muove tra Han Solo e Finn: è tutto lavoro dell'animatore che deve provare a rendere realistico ogni singolo movimento di questi soggetti. Per realizzarli si fanno di solito dei veloci schizzi per capire se una cosa può funzionare o meno, ma gran parte delle volte si fa uso di filmati e riferimenti video da cui prendere spunto.

Come sei finito a lavorare per gli studios Hollywood?

Ho inizialmente a studiare animazione da autodidatta su testi stranieri, perché l'unico corso online dell'epoca era troppo costoso per me. Dopo qualche anno mi sono specializzato seguendo dei corsi con animatori Disney/Dreamworks e ho creato il mio portfolio che ho iniziato a proporre ai vari studi europei. Il primo lavoro è arrivato dopo qualche mese in uno studio francese dal nome TeamTo che si occupa di serie tv, ma il passo verso il cinema con effetti speciali è arrivato grazie allo studio londinese MPC che mi ha assunto per lavorare a I Guardiani della Galassia. Anche in MPC mi sono fermato solamente pochi mesi perché ho ricevuto una proposta dallo studio ILM Industrial Light & Magic, che aveva appena aperto una sede a Londra ed è noto nel settore per aver lavorato in passato a progetti del calibro di Avengers e Star Wars dato che è stata fondata dallo stesso George Lucas, il creatore di Guerre Stellari. Un vero sogno per chi fa il mio lavoro... - Come sei stato contattato per lavorare a Star Wars? Sono stato fortunato a entrare a far parte di questo splendido gruppo, dove sono ancora dopo quasi due anni, quando la ILM ha iniziato a lavorare agli effetti speciali per il nuovo Guerre Stellari

Conoscevi già i personaggi di Star Wars e qual è stato il più difficile da animare?

Sì li conoscevo, ma ovviamente dopo averci lavorato per quasi un anno scopri particolari nuovi e interessanti. La sfida è cercare di rendere credibili performance prese da attori in carne e ossa e adattarle a personaggi di proporzioni totalmente diversi. Una cosa la posso dire per certo: il più divertente è stato BB-8, per quanto le sue sequenze siano veloci, perché stato bello avere l'opportunità di animare quello che secondo me è il personaggio vincente di questo nuovo episodio

Hai avuto modo di conoscere il regista de Il risveglio della forza J.J. Abrams?

L'unico contatto con Abrams sono le “dailies”, ovvero i commenti che lui dà sulle sequenze fatte da noi in modo da andare avanti con il lavoro. Lavorando in studi importanti come ILM le opportunità di conoscere personaggi influenti e famosi non mancano

Cosa consigli a chi vuole seguire i tuoi passi?

Passione e costanza sono le chiavi per riuscire, credo in tutti i campi. Per chi vuole diventare animatore consiglio di concentrarsi esclusivamente su quello perché una specializzazione paga e una preparazione solida è fondamentale. Per questo motivo cerco, nel mio piccolo, di dare l'opportunità a tutti di studiare professionalmente con corsi mirati, così ho recentemente creato la scuola online SquashnStretch.net, unica in Italia nel suo campo, che ci sta dando già grossissime soddisfazioni. Il primo studente che ha completato tutti i moduli previsti è stato subito assunto dallo studio francese Illumination, autore di Cattivissimo Me e I Minions.

Quale film di Hollywood ti ha impegnato di più e quali sono di solito le richieste delle grandi case di produzione?

L'impegno in questi tipi di produzioni è sempre alto, soprattutto in progetti come Star Wars in cui l'aspettativa e lo standard qualitativo sono altissimi e perciò le richieste sono quelle di avere un risultato perfetto, con estrema cura dei dettagli. Il lavoro che mi ha impegnato di più è stato Star Wars, sia per lo scrupolo a volte maniacale dei dettagli sia per cambi in corsa da fare velocemente: a volte servono diverse versioni della stessa scena perciò bisogna fare modifiche di continuo. Il film più divertente invece è stato Avengers Age of Ultron perché le sequenze erano più dinamiche e c'era più libertà di interpretazione. Se, come si prevede, fra le varie candidature ai prossimi Oscar Star Wars VII avrà anche quella per i migliori effetti speciali, in caso di vittoria ci sarà anche un tocco italiano grazie alla passione e al duro lavoro del character animator reggino.

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Commenti

Alessio2012

Ven, 25/12/2015 - 23:42

Complimenti! Alla fine i migliori sono quelli del sud!