Grecia, inviato di Porta a Porta aggredito ad Atene

Il racconto dell'inviato: "Sono scoppiati dei leggeri tafferugli e noi che eravamo lì a riprendere siano stati aggrediti"

"Siamo in piazza ad Atene davanti al Parlamento con i manifestanti pro-euro, che chiedono al premier Tsipras di restare nell’Unione europea. Ci saranno 10mila persone". Il racconto è di Fabio D’Alfonso, giornalista di Porta a Porta. "A un certo punto sono arrivati 50 attivisti del Partito comunista greco - spiega - avevano cappellini e bandiere europee per confondersi con i manifestanti: hanno cominciato a bruciare le bandiere Ue, prendendosi i fischi della piazza. Sono scoppiati dei leggeri tafferugli e noi che
eravamo lì a riprendere siano stati aggrediti".

"Io e il cameraman che continuava a riprendere la scena - spiega D’Alfonso - siamo stati spintonati e il cameraman è stato malmenato e gli è stata rotta la telecamera. A quel punto abbiamo dovuto allontanarci perchè in piazza la polizia non c’era e non c’era nessuno a difenderci".

Commenti

alfredewinston

Mer, 24/06/2015 - 09:47

Fatemi capire, perchè l'vaete raccontato voi che siete un giornale di giornalisti seri e non asserviti ai padroni e guarda caso documentato in grecia in questo periodo storico e senza prova tv perchè sareste stati aggrediti, allora ci crediamo ahah. non ricordo che siede andati in Ucraina quando le cose stavano come vorreste fare credere siano in Grecia. vi ricordo solo una cosa, in grecia c'è un partito eletto democraticamente e difeso dal popolo in Ukraina un partito imposto con la ferocia stalinista hitleriana.