Harrison Ford, troppo vecchio per Indiana Jones?

Trentotto anni dopo la prima volta, Harrison Ford tornerà a vestire i panni di Indiana Jones. Non tutti hanno preso di buon grado la scelta di Steven Spielberg e in rete impazzano le battute

Harrison Ford tornerà a vestire i panni di Indiana Jones, il professore universitario e archeologo più famoso della cinematografia, per il quinto capitolo della saga diretto ancora una volta da Steven Spielberg ma, davanti alla veneranda età dell'attore, non tutti i fan hanno reagito positivamente, dando il via a una lunga serie di battute al fulmicotone sui principali social network.

Classe 1942 e 77 anni al momento della presentazione del film nelle sale, prevista per il 2019, Harrison Ford ha da tempo abbandonato l'immagine dell'avventuriero dal fedora sempre in testa che caratterizza l'immagine di Indy. Già nel 2008, data del debutto cinematografico di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, il fascino duro e puro dell'attore, visto recentemente in Star Wars: Il risveglio della forza, aveva fatto vacillare la fede di alcuni degli estimatori più integralisti del personaggio nato dalla fantasia di George Lucas; a pochi giorni dalla notizia, però, il popolo della rete si è scatenato, lanciandosi in battute poco generose ma ricche di sarcasmo sulla sua vecchiaia.

“Indiana Jones e il mistero alla dentiera autopulente”, “I predatori dell'AARP perduta” (l'AARP è l'acronimo che sta per American Association for Retired Persons, l'associazione statunitense dedicata ai pensionati) e “Indiana Jones e la maledizione della protesi all'anca” sono solo alcuni dei messaggi pubblicati su Twitter dagli internauti che hanno convogliato la propria pungente ironia nelle forme rivedute e corrette nei titoli della saga cinematografica. Per i cattivissimi cinguettii su Henry Jones Junior, questo il vero nome di Indiana come rivelato nel terzo film Indiana Jones e l'ultima crociata, è stato lanciato dal sito Nerdist l'hashtag #FakeIndy5Titles che, in pochissime ore, ha raccolto poco meno di mille adesioni.

Frecciatine e titoli politically incorrect a parte, per conoscere quale sarà la sorte di Indy bisognerà di sicure attendere ancora tre anni, giusto in tempo per festeggiare la settantasettesima primavera del sempre amatissimo Ford. Vecchio a chi?