Heather Parisi a "Live Non è la d'Urso": "Violenze per 7 anni"

Arrivata a "Live Non è la d'Urso" per parlare della sua maternità, Heather Parisi si lascia andare ad una confessione che fa rimanere tutti a bocca aperta

Super esclusiva a “Live non è la D’Urso, dove è presente per la prima volta in Italia Heather Parisi insieme ai figli e al marito Umberto Maria Anzolin, per parlare della loro famiglia e del fatto di essere diventata mamma dopo i cinquanta anni.

Heather e suo marito hanno di fronte cinque sfere che sono lì per attaccarli o per essere a loro favore. Parte subito un'accesa discussione tra Alessandra Mussolini che si dice super favorevole al fatto che Heather sia diventata mamma dopo una certa età, perché se gli uomini possono farlo fino a 60/70 perché non una donna, e Paolo Brosio che sostiene invece che la Parisi poteva insieme al marito, avendo già in due quattro figli, adottare un altro ragazzo invece di fare l’inseminazione artificiale.

C’è chi è da una parte e chi dall’altra fino a che prima di far entrare i due gemelli, Barbara comunica che Heather ha qualcosa che vuole raccontare e non ha mai fatto prima. Nessuno immagina cosa sta per accadere. Heather si siede sul divano insieme a Barbara e visibilmente emozionata tanto da non riuscire a parlare bene confessa: “Sono stata vittima di violenza domestica. Non sono orgogliosa di questo argomento, non voglio passare per quella che usa la tv per raccontare queste cose, ma sono qui per dare coraggio alle altre donne".

Barbara la ascolta in silenzio mentre Heather continua nel racconto: "Sono stata picchiata per setta anni dal mio ex compagno, mi rivolgo alle donne a casa: dovete essere forti, io da un giorno all’altro ho preso il borsone di danza sono uscita di casa e non sono più tornata. Mi ha ospitato una mia amica". La Parisi ha deciso di raccontare la sua vicenda, perché è una cosa successa molti anni fa ed ora con il nuovo compagno si sente molto protetta, anche se: "Le ferite rimangono”.

“Tu non ti sei ribellata?” le chiede Barbara D’Urso, “All’inizio avevo paura mi minacciava, diceva che ero straniera che nessuno mi avrebbe creduto, mi chiamava addirittura gallina. Quando ho deciso di andare via non me ne fregava più niente dei soldi o della carriera o della televisione.

Probabilmente quando domani questa storia verrà raccontata ci sarà gente frustrata e invidiosa che non crederà alle mie parole, ma chi se ne frega, io ho deciso insieme a mio marito di raccontare solo a te - dice rivolgendosi a Barbara - e l’ho fatto solo per cercare di aiutare qualcuno nella mia stessa situazione".

Commenti

valerie1972

Mar, 19/11/2019 - 09:24

'Probabilmente quando domani questa storia verrà raccontata ci sarà gente frustrata e invidiosa che non crederà alle mie parole', solita excusatio non petita dei de-mente aperta per mettersi una spanna sopra gli interlocutori a cui parlano ma da cui non devono ricevere risposte. Un marchio di fabbrica dei neonazisti del Ministero dell'Amore.

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Mar, 19/11/2019 - 10:25

Ma per favore!

ziobeppe1951

Mar, 19/11/2019 - 12:19

Tutte balle per farsi apprezzare dai buonisti pelosi..per avere un po’ di visibilità e tirare su qualche soldino

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mar, 19/11/2019 - 13:18

Una denuncia del genere senza possibilita' di contraddittorio e' pero' francamente inaccettabile...

timoty martin

Mar, 19/11/2019 - 17:30

Solita voglia di protagonismo