Hollywood è sempre la Mecca. Sì, ma dei peggiori pedofili

Amy Berg gira An Open Secret sui (presunti) abusi sessuali ai minori sul set e dintorni

È il segreto di Pulcinella: a Hollywood molti parecchi produttori, talent scout e manager sono predatori sessuali di adolescenti maschi molto carini. E il più delle volte, la fanno franca. Continuando a esercitare, indisturbati, il loro mestiere di pedofili nello showbiz, con la complicità delle famiglie dei tanti ragazzini attraenti, spinti a cercare notorietà e ricchezza. Nella maggior parte dei casi, i teen ager dal viso d'angelo trovano entrambe, dopo qualche passaggio sul «sofà del produttore», oggetto iconico presente in Hollywood Babylon , libro di Kenneth Anger del 1959. Oggi, però, il quadro appare diverso: dopo lo sdoganamento dell'omosessualità, è arrivato quello della pedofilia. Un atteggiamento normalizzato, stando alla regista Amy Berg, nel 2006 premio Oscar al miglior documentario, Deliver Us from Evil , dove denunciava gli abusi sessuali anella Santa Romana Chiesa, focalizzando l'inchiesta sul prete cattolico Oliver O'Grady, che dal 1970 al 1990 abusò di numerosi bambini californiani. La regista ora torna alla carica col documentario An Open Secret , che analizza certi casi di abusi sessuali ai danni di minori, all'interno dell'industria cinematografica hollywoodiana. Finora, c'erano stati solo pettegolezzi sui media, ma da quando lo scottante docufilm è stato mostrato al festival di New York, questo tema delicato è tornato alla ribalta. Anche perché, nel frattempo, il regista di X-Men , Bryan Singer, è stato accusato di molestie da Michael Egan, oggi trentenne, sedicenne però all'epoca delle violenze di cui riferisce nel film della Berg. Davanti alla cinepresa, la vittima-testimone spiattella il modus operandi di Singer, cineasta famoso; dell'ex-presidente della BBC Garth Ancier, dell'ex-presidente della Disney Tv David Neumann e del produttore di Broadway Gary Goddard. Gente importante, l'élite di Beverly Hills. Un cerchio magico del quale fanno parte anche Chad Shackley e Brick Price, fondatori del network d'intrattenimento digitale DEN e il 60enne Michael Harrah, capo dello «Screen Actors Guild's Young Performers Comittee», dunque portavoce delle vittime dei pedofili. Personaggi che vengono intervistati dalla Berg, mentre si difendono con un preciso grado di cinismo: è difficile produrre prove che li inchiodino e i ragazzini erano consenzienti, affermano.

Tutto comincia con i parties in piscina, tra Los Angeles e le Hawaii, nei primi '90. Praticamente baccanali moderni, le cui foto vengono postate in Rete di continuo. Poi ci sono le testimonianze di alcuni attori, ex-bambini prodigio, che raccontano apertamente ogni sgradevole approccio sotto la cintura, quand'erano novellini, facendo intravedere la perversa simbiosi tra la ricerca di fama e l'abuso sessuale. L'avvocato Matt Valentinas, produttore del film e fondatore di The Courage to Act Foundation , parla chiaro su Hollywood Reporter : «La pedofilia è il più grande problema di Hollywood, è ovunque. Spero che questo film aiuti altre vittime di abusi a condividere le loro esperienze. E che l'industria del cinema faccia pulizia». Intanto, nessun distributore è disposto a veicolare An Open Secret : un muro di silenzio si alza intorno al film. Tanti i nomi famosi passati per quelle amare esperienze e smuovere le acque potrebbe danneggiarli.

Commenti
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fritz1996

Ven, 05/12/2014 - 15:16

La pedofilia hollywoodiana, ahimé, non è rivolta solo ai maschietti ma anche alle femminucce (vero, Polansky?); e, in generale, non è certo fenomeno solo attuale, ma risale almeno agli anni Venti, cioè alla nascita di Hollywood, come è noto da moltissimo tempo: vedi, a questo proposito, il film The wild party, con Raquel Welch, storia di un'orgia di attori che si conclude con uno stupro pedofilo, ambientato più meno nel 1930 e girato nel... 1975. Insomma, questa Amy Berg ha scoperto l'acqua calda.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 25/01/2016 - 20:56

Cosa c'è di dubbioso: le sale cinematografiche sono diventate le cattedrali del XX° secolo e i templi di adorazione per il corrente secolo. Se sei un attore alla tua morte ti fanno un funerale "urbi et orbi" in pompa magna. Se non fai parte di quella congrega sei solo un utile "biglietto" d'ingresso.