"Immigrazione di massa e masochismo Così muore l'Europa"

Il giornalista «neocon» inglese: «La nostra civiltà è al tramonto e nessuno fa niente»

Douglas Murray ha un aspetto inequivocabilmente British: giornalista, commentatore politico, associate editor dello Spectator, collaboratore del Sunday Times e del Wall Street Journal, considerato un neocon d'Oltremanica, è autore del saggio La strana morte dell'Europa. Immigrazione, identità, islam (Neri Pozza; il Giornale ne ha parlato, in anteprima per l'uscita italiana, il 28 ottobre) che nel suo Paese è stato un successo. «Lo ha pubblicato Bloomsbury, che ha avuto due bestseller nella sua storia: Harry Potter, e il mio libro...» scherza Murray, che è a Milano per un convegno su «Sovranità, democrazia e libertà».

Perché parla di «strana» morte dell'Europa?

«Nessuno si sarebbe aspettato che potesse andare così. In Francia il titolo è stato tradotto come il suicidio dell'Europa. È strano perché è sorprendente».

Cosa la sta uccidendo?

«Due fatti, insieme. Primo: l'immigrazione di massa, che sta cambiando completamente l'Europa. L'Italia sa bene di che cosa stiamo parlando».

L'altro?

«Quello che noi europei stiamo facendo con noi stessi: è strano che una civiltà cambi totalmente se stessa, sul piano culturale, filosofico e religioso, senza opposizione. Quello che mi ha colpito è che, dopo l'uscita del libro, ci sia stato molto dibattito sulla questione dell'immigrazione; mentre le domande che pongo su quello che noi europei stiamo facendo a noi stessi, ai nostri valori e alla nostra tradizione, non hanno sollevato critiche. Questo mi preoccupa: vuole dire che è tutto vero».

Oppure che non importa a nessuno?

«Entrambe le cose. È difficile negare quello che dico sulla civiltà europea al tramonto, ma allora bisogna chiedersi: cosa facciamo?».

E invece?

«Invece c'è una passività europea, che alza le spalle e dice: Beh, è andata così».

Anche da parte dei politici?

«Sì. Parlo sempre con i politici. Per molti di loro il discorso è l'azione...»

Anche Angela Merkel ha detto che il multiculturalismo è fallito.

«Nel 2010, a Potsdam. E dopo? E allora che facciamo?».

L'altro giorno a Strasburgo c'è stato un altro attentato.

«Questo attacco è la normalità con cui dovremmo vivere... Ieri sera qui a Milano sono andato a visitare il mercatino di Natale vicino al Duomo: c'erano i militari armati, le camionette, i dissuasori. Per me è triste. È quella che chiamo la bollardization of life, la dissuasorizzazione della vita».

Che cos'è?

«Ci stiamo abituando a questi dissuasori, che sono brutti e ingombranti, anche quando, come a Oslo, ci mettono sopra i fiori. Ma non è normale. E poi: perché non mettiamo dei buoni dissuasori alle frontiere, allora? Perché cingere con un anello di acciaio gli edifici, anziché i nostri Paesi, quelli che una volta si chiamavano confini?».

La tendenza è irreversibile?

«Non credo. Ma servirebbe una dose enorme di volontà politica per cambiare la storia, e non vedo questa volontà».

Che cosa bisognerebbe fare?

«La cosa più importante sarebbe rimpatriare gli immigrati illegali. Come ha promesso Salvini. Se non lo fa, significa che non ci sono più speranze».

Perché?

«Perché se non riesci a risolvere il problema delle persone che non dovrebbero essere qui, allora non puoi neanche parlare di tutte le questioni dell'integrazione. Se non è possibile fare i rimpatri, allora è finita: non avremo più confini, più Stati, e andremo avanti a usare i dissuasori».

Perché i politici non agiscono?

«Per pigrizia. È un continuo procrastinare le minacce».

Dall'altro lato c'è la crisi della civiltà europea.

«La diffusione del senso di colpa tedesco è uno stratagemma brillante per farci perdere fiducia in noi stessi. Io sono convinto che ci siano tutti i motivi per essere autocritici, ma non vedo alcuna ragione per essere masochisti».

Gli europei sono masochisti?

«Se l'autocritica mi aiuta a migliorare è un conto, ma se mi fa fallire, o morire, è un problema. Dobbiamo distinguere chi parla da amico e chi da nemico».

Dice che l'Europa è «stanca». Che significa?

«Credo questa stanchezza sia legata al sentire come tutte le opzioni siano sul tavolo. Negli scacchi si chiama zugzwang: quando sei obbligato a muovere un pezzo ma, qualunque mossa tu faccia, non migliorerai la tua situazione, anzi, la peggiorerai. Così è con l'immigrazione. Se lasci entrare tutti, hai i problemi di adesso. Se non lasci entrare tutti, ti danno del fascista. Che fai? E se dici che il passato dell'Europa è complesso, e di non concentrarsi solo sulle cose negative, perché c'è anche del buono, e quel buono sono delle conquiste straordinarie, che rendono l'Europa unica, allora sei un colonialista».

Il principio per cui si fa l'elogio di qualsiasi diversità, tranne che della cultura che le ha permesse...

«Noi fingiamo di essere uno spazio neutrale, in cui tutto il mondo possa entrare, e convivere. Credo sia una follia».

Nel libro cita sondaggi in cui appare chiara la distanza fra le decisioni dei politici e la percezione che i cittadini hanno di temi quali immigrazione e integrazione...

«Un cinico direbbe che questo succede perché i politici sanno benissimo, prima di andare al potere, che la situazione è impossibile da risolvere... Dall'altro lato, molti politici percepiscono il problema, ma non devono parlare».

Perché?

«Perché chi parla finisce male, come Pim Fortuyn in Olanda. O come la mia amica Ayaan Hirsi Ali. Perché ci sono poche persone come lei? Perché il suo non è certo un lavoro attraente».

Quindi i politici sanno, ma non agiscono?

«Accade spesso che, in privato, i politici siano d'accordo con me, ma poi aggiungono: non posso dirlo in pubblico. Per mancanza di opzioni, e per non rischiare la carriera. In questo momento l'Italia ha un ruolo importantissimo, politicamente».

Per quale motivo?

«Fino a oggi, a pagare un prezzo è sempre stato chi si dimostrava anti-immigrazione, e che quindi veniva accusato di essere anti-immigrati, anti-accoglienza, crudele, fascista».

E oggi?

«Oggi per la prima volta inizia a pagare un prezzo politico chi non si dimostra duro su questi argomenti, chi è accogliente».

Come sarà il futuro?

«Un caos incredibile. Socialmente e culturalmente. Tutto dipende dalle decisioni che la politica prenderà ora. La prima cosa da fare, in assoluto, è riconoscere gli errori commessi in passato, e non ripeterli mai più. Mai più».

Quindi?

«Niente frontiere aperte. Basta salvare chiunque nel mondo. Non fare più sciocchezze. Ma non l'hanno ancora capito».

Commenti
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dr.Strange

Sab, 15/12/2018 - 09:48

parole sante

vince50

Sab, 15/12/2018 - 09:53

Osserviamo pure il tramonto,con la consapevolezza che non vedremo più la nuova alba.

andy15

Sab, 15/12/2018 - 09:59

Murray ha ragione da vendere. Peccato che questo suicidio collettivo abbia preso le mosse proprio dalla Gran Bretagna, trasformando alcune sue zone in succursali della jihad e molte altre in puzzolenti souk sorosiani. L'unica obiezione: non e' vero che nessuno fa caso a questa autodistruzione, basta guardare ai risultati elettorali nell'Europa centro-orientale, in Italia, perfino in Germania e Svezia.

Cheyenne

Sab, 15/12/2018 - 10:01

GLI UBRIACONI STRAFATTI CHE GOVERNANO SANNO SOLO INVENTARE LEGGI SUICIDE COME L'ISLAMOFOBIA. IO NON TEMO GLI ISLAMICI LI ODIO

giovanni951

Sab, 15/12/2018 - 10:11

lo sostengo da un pezzo che l’europa ( ormai eurabia) si sta suicidando e pochi hanno il coraggio di dirlo proprio per paura di essere tacciati di essere fascista. Beh, meglio fascisti che zecche rosse infami e traditori. L’islam andrebbe vietato per legge.

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ateius

Sab, 15/12/2018 - 10:25

Non l'hanno capito e non lo capiranno.. sono i sensi di colpa infantili le frustrazioni subite..i conflitti  irrisolti che ci portiamo dentro ad indurci a subire passivi la nostra CONDANNA attraverso un'invasione straniera.- Salvini ha ridato fiducia, ridestato la componente sana e Vitale della nostra esistenza,  risvegliato un conflitto rimosso che ora può riprendere fiato, ritrovare la Forza.. innalzare di nuovo i CONFINI per ritrovare Noi stessi. altrimenti Perduti. con la nostra dignità.

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Zagovian

Sab, 15/12/2018 - 10:31

Concordo al 100%!Chi ha avuto l'occasione di leggere i miei commenti,sono anni che dico che l'"europa occidentale",per la "stragrande maggioranza dei suoi votanti"(e chi non vota acconsente che gli altri decidano per lui...),da DECENNI,ha iniziato a praticare questo "hara-kiri" etnico-culturale-economico!"Accogliere un'Invasione",è un ossimoro...(le "invasioni" sono infatti sempre state contrastate),dando questo come quasi "scontato","ineluttabile".Paesi come Inghilterra,Francia,Belgio,Svezia,Olanda,Danimarca,Spagna,hanno ormai superato l'"orizzonte degli eventi",e sono persi!In Italia,tuttora il 55-60% degli "italiani",è favorevole a questa "bonanza accogliente,con una "magistratura" schierata in tale senso al 95%,il Vaticano al 100%,e "tutte" le "istituzioni stanziali",al 70-80%!La fine è ormai prossima!

frapito

Sab, 15/12/2018 - 10:43

Ho un cane e un gatto che stanno in giardino che è il loro territorio. Quando gli preparo il pasto si presentano davanti la porta ma si guardano bene da entrare. Solo se gli do il permesso, molto raramente, entrano. E' evidente che hanno uno spiccato senso del limite e del confine del territorio. Sotto questo aspetto sono migliori di molti politicanti globalisti. Mi domando "Perché gli animali hanno l'istinto naturale del territorio e dei confini e gli uomini, che da sempre sono territoriali, non hanno più questo istinto?"

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 15/12/2018 - 11:04

@frapito 10:43...Ottima domanda?....Vuole una mia ipotesi?...Sono stati i progressivi viaggi di "lavoro" e di "vacanza",la "televisione",..."internet",...i "telefonini",..che hanno fatto perdere il "senso della territorialità",hanno innescato il "senso" della "globalità",NON

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noside863

Sab, 15/12/2018 - 12:00

Quando uno entra in un negozio, il commerciante ci chiede,"buongiorno desidera?" Siccome da più di 200 anni si combattono guerre per soddisfare i padroni del mondo, non ditemi che le guerre di indipendenza e di secessione americana non sono state scatenate dalle banche sioniste, oppure le due ultime guerre mondiali, o i successivi 73 anni di guerre in giro per il mondo non sono state create da lor signori quelli circoncisi. Bene dovete chiedere ai vari Draghi, Rockefeller, Goldman Sachs, cosa vogliono fare dell'Europa e di tutti noi. Altrimenti quelle che diciamo, che proferiamo sono solo parole vuote, date al vento. Dobbiamo chiedere ai nostri padroni cosa "desiderano".

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Antonosofiro

Sab, 15/12/2018 - 12:26

solo i PDioti potrebbero dargli torto, e lo faranno di certo... tali sono !

Una-mattina-mi-...

Sab, 15/12/2018 - 12:32

TOCCHERA' FARE UN'ALTRA GUERRA

Luigi Farinelli

Sab, 15/12/2018 - 12:36

Sono arrivati al pettine già da parecchio i nodi della deriva ideologica alimentata storicamente da organismi noti, personaggi noti e note congreghe per raggiungere fini ideologici programmati. Alla fine del '700 trionfa il razionalismo anticristiano con denigrazione del Medioevo e la fregola dell' Illuminismo di costruire l' "uomo nuovo" laico (anche libertino) e la "Repubblica Universale" (niente più Stati nè confini). I frutti amari (ma guai affermarlo) sono stati colonialismo e razzismo prima inesistenti (mito del buon selvaggio da civilizzare a forza), del nichilismo prodromo dell'eugenetica e dei genocidi massonici (Vandea, Armeni, Ebrei, anarchismo spagnolo, Stalin Mao, Pol Pot...) perpetrati in nome della "libertà", ossia ubbidienza cieca al Pensiero Unico della cultura dominante per non passare da fascista, antifemminista, xenofobo così compromettendo lavoro, soldi e carriera.

venco

Sab, 15/12/2018 - 12:57

Semplice, proibire l'islam e rimpatriare tutti gli islamici in quanto tutti venuti clandestini, cioè illegali.

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wilfredoc47

Sab, 15/12/2018 - 13:45

Ho la fortuna di essere anziano, forse riuscirò a non vedere il peggio!

Malacappa

Sab, 15/12/2018 - 13:49

Ci voleva molto a capirlo GENI

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 15/12/2018 - 15:23

@frapito,...continuo il mio commento,stranamente inviatosi da solo,senza essere terminato....Dicevo che,questi "fatti" hanno fatto perdere il "senso della territorialità",hanno innescato il "senso della globalità",NON capendo,la sostanziale differenza fra un'"esperienza nostra" in ambienti "esterni",ADATTANDOCI RISPETTOSI agli stessi(che può essere interessante....e lo dice UNO che ha vissuto in quasi tutti i Paesi del Mondo per lavoro..),e la "coesistenza",sul "nostro territorio",con gente CHE NON SA ADATTARSI ALLA NOSTRA,ma pretende di mantenere i "suoi tratti",MINANDO la nostra,oltretutto succhiando dal nostro welfare,disgregando la nostra "IDENTITA'"!IN QUESTO CONSISTE LA DABBENAGGINE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI "EUROPEI"!

frapito

Sab, 15/12/2018 - 15:29

@Zagovan 1104- Ho viaggiato non moltissimo ma ,penso, abbastanza. Assenze tra i 6gg e i 30gg. Quando si avvicinava il giorno del ritorno, mi prendeva una ansia del ritorno. Ritornando via mare e vedendo sorgere monte Pellegrino, o per via aereo sorvolando l'Isolotto delle femmine, o via autostrada, lo schiaffo del golfo di Palermo uscendo dalla galleria di Altavilla, si scatenava sempre il senso commosso del ritorno nella mia terra! Il "senso della globalità" non lo conosco e non voglio averlo, voglio il senso della identità della mia terra, della mia cultura, della mia "gente". Voglio sperare che tu mi comprenda.

frapito

Sab, 15/12/2018 - 15:33

@Zagovan 1104- Ho viaggiato non moltissimo ma ,penso, abbastanza. Assenze tra i 6gg e i 30gg. Quando si avvicinava il giorno del ritorno, mi prendeva una ansia del ritorno. Ritornando via mare e vedendo sorgere la sagoma di monte Pellegrino, o per via aereo sorvolando l'Isolotto delle Femmine, o via autostrada, lo schiaffo del golfo di Palermo uscendo dalla galleria di Altavilla, si scatenava sempre il senso commosso del ritorno nella mia terra! Il "senso della globalità" non lo conosco e non voglio averlo, voglio il senso della identità della mia terra, della mia cultura, della mia "gente". Voglio sperare che tu mi comprenda.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 15/12/2018 - 15:35

Una-mattina-mi-...12:32....il "nemico" è in casa nostra!E' la stragrande maggioranza degli "italiani",che ancora OGGI,al 55-60% è favorevole a questa "bonanza accogliente,con una "magistratura" schierata in tale senso al 95%,il Vaticano al 100%,e "tutte" le "istituzioni stanziali",al 70-80%!Vinta questa,possiamo affrontare l'altra!

Franco40

Sab, 15/12/2018 - 18:12

In altra occasione scrissi (v/ Gian Battista Vico) che il periodo attuale è stato già vissuto nel 5^ secolo DC allorché i barbari invasero l'Impero Romano; i romani tuttavia, pur perdendo, si difesero mentre oggi non abbiamo nemmeno la forza di difenderci. Ricordiamo che dopo l'arrivo dei barbari il mondo ebbe circa 8 Secoli Bui (Montanelli). Perfetto quanto scritto sopra da altri riguardo "Lo spazio vitale", che è alla base del comportamento di ogni essere vivente, oggi invaso. Avremo la forza di bloccare queste situazioni prima di soccombere ?? FRANCO40

Mobius

Sab, 15/12/2018 - 18:41

Quello che fa più rabbia è che stiamo sbracando di fronte a cosiddette civiltà che sono inferiori alla nostra sotto ogni punto di vista. Non si vuole capire che la civiltà occidentale è semplicemente "la civiltà" nel suo naturale divenire, pur con tutti i suoi difetti e le sue storture che il tempo dovrebbe provvedere a correggere, e che sicuramente non correggerà mai se continuiamo ad inquinare il nostro mondo con questa marmaglia sottosviluppata che ci invade. (2° invio)

Maver

Sab, 15/12/2018 - 18:48

Il tanto vituperato "Populismo" ha messo la parola fine alla "lotta di classe" di marxiana memoria ed è questa la vera cifra della sua rivoluzione poiché sono le rivendicazioni classiste che dividono il popolo impedendogli di percepirsi come entità. Il problema ora è che nelle sua contrapposizione alle élite burocratico -finanziarie il popolo continua a manifestare (come da prassi) con un registro molto basso, denunciando per lo più disagi contingenti legati alla quotidianità e alla sussistenza; raramente per sola coscienza di sé. Così il grande tema dell'Identità (per quanto non più procrastinabile) rimane ancora sullo sfondo. Serve un scatto di maturità nella base; cominciamo a ragionare su come ciò possa avvenire.

Algenor

Sab, 15/12/2018 - 22:37

Storicamente contro gli invasori non é stato applicato il rimpatrio.