"It", il remake sarà vietato ai minori

Nuove anticipazioni su “It”, la nuova trasposizione stavolta per il grande schermo, del romanzo bestseller di Stephen King: la parola al produttore Roy Lee

It” si farà, ma sarà in due parti e vietato ai minori. A dirlo è il produttore Roy Lee che nei mesi scorsi aveva già annunciato che a dirigerlo sarebbe stato non più Cary Fukunaga, celebrato regista della prima stagione di “True detective”, bensì l’argentino Andres Muschietti.

Il romanzo bestseller di Stephen King era stato infatti molto edulcorato nella sua prima trasposizione televisiva nel 1990: dovendosi adattare ad ampie fasce di pubblico, le scene più violente - tra cui un iniziale omicidio di un omosessuale, le violenze subite dal compagno del personaggio di Beverly Marsch e la parte in cui a Ben Hanscom bambino viene incisa la pancia con un coltellino dal bullo Henry Bowers - furono eliminate dalla sceneggiatura e il risultato non fu troppo amato dal pubblico.

In seguito la situazione cambiò leggermente e, benché non si trattasse di una trasposizione fedele, la presenza di un certo cast la rese comunque un cult: John Ritter che già era un noto personaggio televisivo, Annette O’Toole che diventò la madre di Superman in “Smallville” e l’aura di fascino sempre crescente che circonda l’attore Tim Curry contribuirono non poco al fenomeno. Per non parlare di Seth Green che passò dalla paura dei licantropi in “It” a diventare egli stesso licantropo in “Buffy l’Ammazzavampiri”.

It sarà molto fedele al materiale di partenza - ha spiegato Lee - ma al tempo stesso sarà diverso dalla struttura letteraria del romanzo. Faremo un film visto dal punto di vista dei ragazzini e poi ne faremo un altro raccontato dal punto di vista degli adulti.

La struttura narrativa di “It”, in effetti, non può essere ricalcata facilmente. Come molti testi di Stephen King, gli escamotage letterari si avvicendano e vanno dalla semplice narrazione onnisciente ai diari parziali, in questo caso, del personaggio di Mike Hanlon.

Eppure gli occhi del pubblico sono puntati su questa nuova trasposizione: King ha portato sulla carta la paura dei clown che in America è qualcosa di tangibile, vista la storia del serial killer John Wayne Gacy. “It” ha fatto scuola, dando vita a film come “Clown” scritto da Eli Roth, la saga di “All Hallows’ Eve” e parte della stagione autoconclusiva di “American Horror Story: Freakshow”.