Iva Zanicchi si racconta a cuore aperto: "Tanti i momenti difficili"

Iva Zanicchi è una donna sincera e genuina che nella sua autobiografia si è raccontata senza filtri, portando nero su bianco una vita extra-ordinaria e affascinante

La vita di Iva Zanicchi fino a questo momento è stata più ricca della trama di un film e allora l'Aquila di Ligonchio ha voluto farne un racconto nell'autobiografia “Nata di luna buona.” Non è un romanzo, ma una narrazione sincera e senza filtri di una donna che ha vissuto la vita di pancia e di cuore, prima che di testa, attraversando mille difficoltà per diventare una delle cantanti più popolari del nostro Paese.

79 anni vissuti senza risparmiarsi, Iva Zanicchi è cresciuta nel cuore dell'Emilia, ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e sa cos'è la fame, come racconta nella lunga intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano. “Eravamo poveri: sono cresciuta con gli abiti dismessi dalle mie sorelle, il primo cappotto l' ho conquistato a 18 anni e ci nutrivamo dei "frutti" del bosco; ho mangiato talmente tanti porcini da diventare allergica”, ha spiegato l'opinionista del Grande Fratello 16. La guerra ha lasciato in lei ricordi indelebili, come quella volta che i tedeschi misero al muro l'intero paese in cui abitava. C'era anche lei tra quelle persone che pensavano che la loro vita sarebbe finita lì ma le SS non erano l'unico pericolo in quegli anni. In quel periodo bande armate di presunti partigiani terrorizzavano la zona. Erano ex carcerati, feroci e senza scrupoli, che avevano fatto di quell'angolo di Emilia il loro territorio di caccia.

Diventata artista, ha viaggiato molto Iva Zanicchi. Ha cantato nella Russia comunista e in Iran, in Perù e a New York, tra gli altri. Il viaggio in Sudamerica le ha permesso di conoscere Gina Lollobrigida, con la quale non ha avuto un rapporto semplice: “Il giorno non considerava nessuno, poi a tarda sera bussava alla mia porta, entrava e raccontava in lacrime dei problemi personali, in particolare con il figlio; il giorno successivo mi trattava con fastidio.” Ma la Lollo non è stata l'unica diva che ha incrociato il cammino di Iva Zanicchi. La sua rivalità con Mina è stata spesso al centro delle cronache dell'epoca: “Di lei potevi avvertire giusto la scia; nei primissimi anni Settanta la Rai aveva previsto un programma per me, lei era fuori dall'Italia; secondo Corrado Pani tornò appositamente per non lasciare spazio a un' altra cantante.” Anche con Ornella Vanoni il rapporto non è stato idilliaco per Iva Zanicchi, che a Il Fatto Quotidiano ha raccontato di alcuni episodi avvenuti durante Sanremo e Canzonissima, quando la sua collega avrebbe cercato di innervosirla con vari espedienti. Sanremo è stato anche fonte di traumi per l'Aquila di Ligonchio, vincitrice della tragica edizione segnata dalla morte di Tenco: “Alla fine dell' esibizione ero sotto choc, altre lacrime, e non riuscivo a urlare quanto tutto fosse mostruoso; chi era intorno a me non capiva.

C'è stato anche tanto amore nella vita di Iva Zanicchi, arrivata vergine fino a 26 anni, che ha subito il fascino e il corteggiamento di uomini del calibro di Walter Chiari e Alberto Sordi. “Con Alberto forse ho sbagliato – racconta Iva Zanicchi - Temevo di rappresentare solo un trofeo: un amico comune ci aveva già provato, senza risultato” e quasi lo stesso copione si è creato con Walter Chiari: “Genio assoluto: i sei mesi di tournée con lui sono stati magnifici, ogni sera improvvisava, non ho mai più incontrato nessuno di quel livello.E Mi diceva "dobbiamo andare a letto insieme" con la stessa enfasi di quando ordinava la cena.