L'eredità di Karl Lagerfeld? In parte alla sua gatta Choupette

Ora che non c'è più il pensiero va anche alla sua inseparabile gatta Chupette, che lo ha ispirato e fatto diventare, sue parole, una persona migliore. Per lei aveva pensato anche ad una eredità

È stata lei la musa ispiratrice del genio incontrastato della moda. Si chiama Choupette una gatta Birmana di 7 anni per cui Karl Lagerfeld aveva aperto anche profilo Instagram che conta oggi 117 mila follower.

Viziata ma bellissima, per Choupette, Karl ha fatto ciò che non ha mai permesso a nessun essere umano, perfino un’intervista ad Harper&Bazaar dedicata solo a lei in cui raccontava non soltanto il suo amore incondizionato, ma anche quello che lei faceva. Come il fatto di non mangiare per terra, ma solo sul tavolo e su ciotole rigorosamente Maison Goyard.

Che ha due cameriere, che si occupano solo di lei e che ogni giorno annotano tutto quello che fa. La sua borsa preferita, che purtroppo non è una Chanel ma una stopper gigante di Colette.

Che detesta il profumo Chanel N°5, ma adora giocare con l’I Pad di Lagerfeld, e per il giorno del suo compleanno ha condiviso il suo ‘gatto pensiero’ con gli umani, sottolineando che ha sì 7 anni, ma ne dimostra appena 5, esortando il suo papà @karllagerfield a dichiarare anche lui la sua vera età.

Ha rifiutato una copertina per Forbes, perchè Karl gelosissimo, non gli ha permesso di fare nessuno shooting. In compenso è stata lei la protagonista della linea di moda di Lagerfield che l’ha brandizzata ovunque dalle borse, agli occhiali, dalle scarpe ai portachiavi.

L’amore per questa birmana bianca candida ha superato qualsiasi cosa, tanto da fargli dichiarare che, grazie a lei era diventato una persona migliore, e con lei viaggiava sempre su un aereo privato o girava insieme per aereoporti con accanto Anne Wintour.

Per questo pensiamo che tra le tante lacrime che verranno versate oggi, quelle di Choupette saranno davvero quelle più dolorose, ma Karl aveva pensato anche a questo lasciandole una cospicua eredità e persone che si occuperanno di lei, tra cui la fondazione Brigitte Bardot per i gatti meno fortunati di cui Choupette era ovviamente testimonial.