Kesha: "Hanno tentato di farmi ritirare la denuncia per stupro"

La Sony avrebbe offerto una cifra top-secret alla cantante per chiudere la vicenda che vede implicato il suo producer, Dr. Luke: lo sfogo su Instagram

C’è un nuovo capitolo nella vicenda Kesha. La cantante di “Tik Tok” ha infatti rivelato che la sua casa discografica, la Sony, le avrebbe proposto un patteggiamento per chiudere la battaglia legale che vede coinvolto il producer Dr. Luke, accusato di violenze sessuali ai suoi danni.

In particolare, secondo le indiscrezioni diffuse da TMZ.com, la Sony avrebbe offerto una cifra – inferiore al risarcimento richiesto da Kesha, giudicato troppo alto – in cambio della negazione delle presunte violenze sessuali commesse ai suoi danni. Una strategia, insomma, per chiudere velocemente la vicenda. Oltre a negare il fatto, la cantante sarebbe stata inoltre invitata a scusarsi pubblicamente con il producer Dr. Luke.

Con la sua proposta, la Sony non è però riuscita a convincere Kesha, che ha preferito rimanere fedele alla sua integrità morale, rifiutando l’accordo: “Mi è stata offerta la mia libertà in cambio di una menzogna. Avrei dovuto scusarmi pubblicamente e dire che non sono mai stata violentata. Ecco che cosa succede a porte chiuse, ma io non ho intenzione di ritrattare. Preferisco che rovini la mia carriera piuttosto che raccontare una bugia per difendere un mostro” – ha scritto sul suo profilo Instagram.

Malgrado il rifiuto, la cantante continua a essere sotto contratto della casa discografica: il giudice ha infatti respinto la sua richiesta di appoggiarsi a un’etichetta indipendente e “sganciarsi” dai vincoli contrattuali che la legano alla Sony.