Kristen Stewart: "Non ho paura delle scene di nudo"

Nel suo ultimo film Personal Shopper, in corsa a Cannes, l’attrice Kristen Stewart è Maureen, un personaggio complesso in crisi d’identità. Non mancano le scene di nudo

Due anni dopo “Sils Maria”, sempre in gara sulla Croisette, Kristen Stewart ci riprova con il regista Olivier Assayas; nel suo ultimo discutissimo horror movie, “Personal Shopper”, in gara all’ultimo Festival di Cannes, l’attrice interpreta Maureen, una personal shopper con problemi mentali.

A metà tra thriller e horror, il film “è una storia di fantasmi, certo, ma quelli che ognuno di noi ha dentro la testa. Un film che prova a raccontare qualcosa di invisibile, di inspiegabile, che si pone molte domande, che si sofferma sull’incapacità per ognuno di noi di tirare fuori i nostri sentimenti, le emozioni, quello che proviamo” – ha raccontato la Stewart in un’intervista ad Adnkronos.

Nella pellicola sono presenti alcune scene in cui la Stewart appare poco vestita, impegnata in una intensa scena di sesso solitario, ma, come lei stessa ha confessato in un’altra intervista, l’imbarazzo non c’era affatto: “Non avevo paura delle scene di nudo. Avrei fatto qualsiasi cosa per il film e ho davvero apprezzato tutto. L’unico modo per rappresentare veramente un personaggio complesso come quello di Maureen era quello di mostrare la sua versione più estrema. Questo è un film sulla ricerca di sé, dell'identità, ho voluto essere la persona che ha denudato il più possibile il proprio pensiero”.

Dai tempi in cui interpretava Bella, la protagonista della saga “Twilight”, la Stewart ha dato dimostrazione di essere una grande attrice e, indipendentemente dall’esito che il film avrà al Festival di Cannes, la sua è stata un’impegnativa prova di recitazione. Maureen è infatti un personaggio complesso, nel quale convivono una personalità più instabile e una più impulsiva, animalesca: “Lei è così incredibilmente fisica ed è stato divertente interpretare qualcuno che è così capace”, ha detto l’attrice a proposito della sua ultima performance. E riguardo al rapporto con il regista Olivier Assayas, ha aggiunto: “Non ci parliamo molto, ma c’è una comunicazione che è innegabile. Cerco davvero di guidare la mia carriera professionale dalle emozioni. […] L’idea che lui possa essere il catalizzatore di questo processo mentale e che lui mi permetta di farlo e di sentirlo mio è davvero un’ottima sensazione come se tu stessi creando qualcosa con qualcuno”.