Lemuri, gatti e sogni Sbarca in Italia l'Onu dell'animazione

Grazie a un accordo con la DreamWorks, DeaKids trasmetterà nuovi cartoni animati e serie televisive come "Tutti pazzi per re Julien"

Al quartier generale di Steven Spielberg, la DreamWorks che ha appena compiuto vent'anni di sogni per bambini e famiglie, il luogotenente del famoso regista, Jeffrey Katzenberg, annuncia le più importanti novità per l'autunno e la stagione a venire. Partendo da una significativa alleanza con la Casa editrice De Agostini, il cui canale televisivo DeaKids trasmetterà i cartoni animati prodotti nei mitici studios di Glendale, dove quotidianamente si studia come far felici i più piccoli, stimolando la loro fantasia. Non a caso il logo della Dreamworks è un bambino seduto su uno spicchio di luna, a pescare sogni con la lenza. «I ragazzini di oggi sanno molte più cose e imparano più velocemente, rispetto al passato. Per cui ci impegniamo sempre più a fondo, volendo assicurare valori e contenuti ai nostri film. Shrek , per esempio, il nostro primo, grande successo, si basava sul concetto che bisogna imparare ad accettare se stessi, per migliorarsi di continuo», spiega Katzenberg, solitamente parco di parole. Un mogul hollywoodiano piuttosto selettivo, che nel 1994 si è lanciato nell'avventura DreamWorks insieme all'amico Steven e al cofondatore David Geffen, vincendo una sfida non da poco: creare animazione d'autore e commerciale al tempo stesso. Occhialini tondi da intellettuale, jeans e maglietta quasi anonimi, il produttore parla in piedi e di corsa, come fanno i generali quando addestrano le truppe senza concedere loro troppo spazio.

«In Europa circolano molti talenti, che ormai costituiscono una parte importante dei nostri studi. Qui alla DreamWorks si parlano trentasei lingue e mi piace pensare che siamo l'Onu dell'animazione», dice il produttore, sparendo prontamente nei viali ordinati della sua factory, ideata per fornire lavoro a 550 dipendenti, anche coperti da assicurazione sanitaria: un miracolo nella spietata California dei super ricchi. Per lo sbarco in Europa dei suoi cartoni più competitivi, la DreamWorks ha scelto come partner la Casa editrice di Novara - «il miglior alleato, per creare un brand», stando a Eric Ellenbogen della DreamWorks - che ha acquisito i diritti di licenza per l'Europa meridionale e centro orientale di cartoni come Tutti pazzi per Re Julien (dal 5 settembre) e Le avventure del Gatto con gli Stivali (dal 10 ottobre), in onda su Sky, quindi sul canale digitale terrestre Super!.

L'idea è quella di espandere alcuni personaggi già entrati nelle simpatie della platea junior, dando vita - come dicono gli addetti ai lavori - a diversi spin-off . Così il simpatico lemure Re Julien, fornito d'una pelosa coda ad anelli, viene dritto dritto dalla serie cinematografica di Madagascar . E stavolta anche i divertenti mammiferi Clover, Mortino e Maurice, sul grande schermo ballerini di seconda fila, avranno maggiore spazio. Rispetto a Madagascar , dunque, la serie tv è un prequel, dove i lemuri impazziscono per un tipo di caffè, il Brown Julien, che dà loro un'assuefazione simile a quella prodotta dagli stupefacenti: c'è chi casca dal sonno, ma non cede, al grido di: «Meno sonno, più cibo!» e chi s'ingozza del nero bibitone perché «per stare nella giungla della città, ci vuole la droga». È evidente che qui passa il messaggio di dichiarare guerra a ogni dipendenza, per rimanere nel campo dell'equilibrio psicofisico.

Come personaggio-traino della serie globale, che comunque andava pensata localmente, c'è Francesco Facchinetti, che canterà la sigla d'apertura della serie, a base fortemente musicale. All'emergente figlio di Roby, leader dei Pooh, spetta anche il compito d'illustrare il cartone a modo suo. «Finalmente mia figlia Mia si è accorta che esisto. Proprio come mia nonna, che se non mi vedeva a Striscia la notizia , non sapeva neanche bene quale mestiere facessi», scherza Facchinetti jr., dinoccolandosi accanto alla moglie modella. Popolare sui social, Francesco si identifica con Re Julien, sfrenato ragazzaccio da party. «Sono anch'io un bambino sulla luna, che pesca i sogni. In un momento di crisi come quello italiano, è importante pensare alla creatività», riflette, cantando Fe...fe...fe...festa!!! , senza lasciarsi sfuggire la classica photo opportunity con l'influente Katzenberg. Le avventure del Gatto con gli Stivali , invece, inclina sul versante cappa e spada, puntando sull'azione e sulla commedia. Per cui, duelli a fil di lama tra rocce appuntite e la gatta Dulcinea che combatte all'ultimo sangue. E le buone, vecchie fiabe europee? Restano lì, sullo sfondo. Ma prendono una botta di vita frizzantina, come solo alla DreamWorks.