Lino Banfi e la candidatura rifiutata «Craxi voleva che facessi politica»

L'attore conferma che all'orizzonte ha molti progetti di lavoro

Curiosa la rivelazione fatta da Lino Banfi, all'indomani degli 80 anni appena compiuti; il comico pugliese scrive a Chi: «In passato in tanti mi hanno offerto di fare politica, di candidarmi, ma io non ho mai voluto: ciascuno deve fare il suo mestiere. Era soprattutto Bettino Craxi, che fu mio grande amico, a spingere perché mi candidassi: Ma il mio compito è far ridere, gli rispondevo per giustificare il diniego. E lui mi ribatteva: Perché noi, invece, che facciamo?». Così Lino Banfi racconta in un articolo da lui stesso scritto in esclusiva per il settimanale (in edicola da oggi) i motivi per cui non ha mai accettato le offerte che da molte parti gli sono arrivate per entrare in politica. L'attore si è raccontato in esclusiva al settimanale diretto da Alfonso Signorini in occasione della festa per i suoi 80 anni. La rivista pubblica anche le foto esclusive della grande festa di compleanno dell'attore alla quale è intervenuta anche la neo sindaca di Roma, Virginia Raggi. Nell'articolo ha ripercorso i momenti più belli, ma anche i più difficili della sua vita privata e della sua fortunata carriera e, a sorpresa, ha annunciato di avere altri progetti per il futuro. «Adesso - scrive Banfi - mi tolgo anche lo sfizio di dare il mio nome a un marchio pugliese di generi alimentari, sei o sette prodotti garantiti da me, come voleva mio padre, contadino di Andria. Poi, con mia nipote Virginia, che fa la chef, a breve apriremo una orecchietteria a Roma, vicino a Piazza Cavour: sarà uno spaccio di orecchiette pugliese cucinate secondo tradizione».