Lopez: "Quel rito che avevamo io e Anna dietro le quinte"

Il ricordo di uno dei componenti del trio: "Nel buio dietro la scena, lei mi faceva puntualmente ammiccamenti erotici.."

"Stavamo ipotizzando di fare insieme l’“Odissea”. Io avrei fatto Penelope", dice al Corriere della Sera Massimo Lopez. Che poi aggiunge: "Avevo conosciuto Anna in sala doppiaggio. Abbiamo subito legato per le boiate che ci piaceva fare insieme proprio mentre doppiavamo celebri attori americani. Anche se stavamo doppiando una scena drammaticissima, ci divertivamo a prenderli in giro, e così finivamo per raddoppiare i tempi... Il direttore di doppiaggio si incavolava e noi ricominciavamo da capo... Una goduria".

Il ricordo di uno dei componenti del Trio continua e viaggia indietro nel tempo: "Costruivamo i copioni a casa mia, seduti sul divano, dove ci sono ancora le forme dei nostri sederi. Ci passavamo le ore a fare cazzeggio tra noi, che poi sarebbe diventato il tessuto delle battute. E non ci dividevamo mai i personaggi, tutto avveniva goliardicamente, con naturalezza, senza mai spartirci il numero di battute. Ognuno di noi era la spalla dell’altro. Un esercizio goliardico che avveniva anche quando recitavamo a teatro. Quando uno dei tre era in scena, dietro le quinte poteva scatenarsi di tutto. Io e Anna avevamo un rito: nel buio dietro la scena, lei mi faceva puntualmente ammiccamenti erotici... Mi guardava languida e sussurrava: “Vogliamo provare a fare sesso qui? E poi, sin dai tempi del primo spettacolo, dove io ero Marcel e lei Claudine, Anna prima di andare alla ribalta mi ripeteva una battuta portafortuna che diceva: “Marcel sostienimi"".