Luca Barbareschi: "Violentato da un prete, non mi sono ribellato"

Luca Barbareschi racconta a Peter Gomez di essere stato violentato da un prete e spiega: "Non ricordo di essermi mai ribellato"

Ospite di Peter Gomez a La Confessione, Luca Barbareschi è tornato a parlare di un triste episodio della sua infanzia che lo ha particolarmente segnato: la violenza sessuale subita da un prete.

Già in una intervista a Verissimo, Barbareschi aveva rivelato di essere stato violentato da un prete quando aveva solo sette anni e di essere riuscito a perdonarlo proprio in età adulta, avendo con lui un confronto diretto. “Sono stato abusato per due anni da un sacerdote in collegio. Avevo sette anni e lui si è approfittato della mia condizione, ero contento delle sue attenzioni perché ero un bambino solo – raccontava anni fa alla Toffanin - . Qualche anno fa sono andato a trovarlo per perdonarlo. Lui sosteneva di non ricordarsi di nulla, ma io ho voluto fare questo gesto per rompere questa catena di errori e orrori. Il rancore non porta nulla, l’unica cosa che funziona è l’amore”.

Nel salotto di Peter Gomez, quindi, Luca Barbareschi è tornato a parlare di questo momento buio della sua vita. “In quegli anni un bambino solo, con già delle voragini emotive, non poteva che attirare le attenzioni di chi ha delle malattie, perché la pedofilia è una malattia terribile – ha spiegato lui ai microfoni di Nove - . E devo dire che, quando uno è nella situazione di un bambino come me, è pericoloso perché cerchi affetto e attenzioni”.

Lui ha proprio abusato di me – ha continuato Barbareschi - .Sì, io sono stato violentato”. Ritornando a quei momenti, però, l’ospite de La Confessione ha ammesso di non essersi mai ribellato davanti a quegli abusi. “Violentato è una parola grossa perché non ricordo di essermi mai ribellato e questa è la cosa peggiore della pedofilia perché, chi è vittima di cose pedofile, si sente in colpa – ha concluso Luca Barbareschi - , pensi di essere stato tu ad aver creato quella situazione”.

Come rivelato anni fa a Verissimo, poi, Barbareschi è riuscito a superare il trauma grazie alla moglie Elena e all'aiuto di uno psichiatra. "Per tutta la vita pensi di essere tu ad essere il colpevole, io l’ho pensato fino a 10 anni fa - aveva detto su Canale 5 - . Penso che vedrò il mio psichiatra tutta la vita, perchè non si guarisce mai dall’autodistruzione".

Commenti

bernardo47

Lun, 13/01/2020 - 18:14

allora amen. Problemi suoi...ma che sarebbe bene restassero nella di lui sfera personale. Cosa vuole significare con cio'?

Dordolio

Mar, 14/01/2020 - 09:28

Non capisco nemmeno io questo desiderio di tanti (tutti?) di fare "outing" su vicende personalissime. Da Barbareschi poi non me lo sarei aspettato. Desiderio di attirare l'attenzione? O forse si tratta di un passo necessario per elaborare in chiave psicanalitica l'accaduto? Certo che la cosa imbarazza, e non certo per moralismo. Personalmente sono fortemente infastidito dal fatto che oggettivamente mi si inviti a guardare da un buco della serratura. Perchè ti viene automatico andare poi a leggere l'articolo dopo il lancio del titolo. E poi realizzi di aver appreso cose che non ti riguardano affatto. E che ritengo in fondo non sarebbe lecito conoscere perchè privatissime.