A Lugano carta canta Ecco i fogli più preziosi, da Picasso a De Chirico

Sulle rive del lago di Lugano, dove si rispecchia maestoso il nuovissimo Museo Lac, la stagione artistica è già cominciata. L'1 settembre, alla vigilia della grande retrospettiva che il MASi dedica al postimpressionista Paul Signac, il Centro Esposizioni inaugura la prima edizione di una fiera d'arte esclusivamente dedicata all'opera su carta.

Wopart, acronimo di «work on paper», si presenta come un progetto innovativo nel panorama delle mostre mercato internazionali poiché per la prima volta riunisce gallerie (una cinquantina) di arte antica, moderna e contemporanea con un unico fil rouge: la carta appunto. Il disegno, innanzitutto, che da sempre è alla base dell'opera d'arte - nella pittura, nella scultura e nell'installazione - come altrettanto nell'architettura. Ma la carta, lungi dall'essere fagocitata per sempre dalla civiltà tecnologica, è materia prima della creazione anche nella fotografia d'autore e supporto privilegiato delle opere grafiche che gli artisti hanno sempre affiancato a quelle cosiddette maggiori. Nei padiglioni di via Campo Marzio, a ridosso del centro storico di Lugano, convivranno dal 2 al 5 settembre incantevoli acquerelli di Picasso, Matisse o Kandinsky, bozzetti futuristi di Balla o Severini, splendide incisioni del Tiepolo, ma anche intensi e suggestivi disegni del contemporaneo sudafricano William Kentridge, fotografie da collezione e floreali paraventi giapponesi del XIX secolo. Tra le gallerie che esporranno a Wopart, alcuni tra i nomi più accreditati del mondo dell'antiquariato e dell'arte moderna e contemporanea: come Robilant+Voena, Galleria Continua, Monica De Cardenas, Lia Rumma, Photographica Fine Art, De Primi Fine Art, Grossetti Arte, Galerie Carzaniga, Galerie Römerapotheke, Giuseppe Piva, Imago Art Gallery, Primae Noctis, Amedeo Porro, Lodi, Salamon, Tornabuoni.

Parallelamente agli stand, quattro mostre tematiche porranno l'accento su uno dei temi privilegiati dalla metà dell'Ottocento ai giorni nostri: il ritratto. In mostra la serie dei direttori d'orchestra firmati dal pittore lombardo Gianni Maimeri (1884-1951), i ritratti risorgimentali di Palazzo Belgioioso a Milano, gli scatti magistrali con cui il fotografo Aurelio Amendola ha immortalato maestri come Andy Warhol, Alberto Burri o Giorgio de Chirico. Al di là dei contenuti espositivi, la mostra Wopart nasce sulla scia di una nuova tendenza del mercato dell'arte in questi anni drogato da un sistema che ne ha esasperato i valori, penalizzando spesso il collezionismo più colto a vantaggio dei nouveau riche (oggi il secondo Paese al mondo compratore di opere d'arte è la Cina). Il successo di manifestazioni come il «Salon du Dessin» di Parigi o della sezione «Tefaf On Paper» della prestigiosa fiera d'arte di Maastricht, pare invece testimoniare l'interesse crescente verso un segmento che offre inesauribili possibilità per intenditori, studiosi, ma anche collezionisti meno esperti ma incoraggiati da quotazioni di gran lunga inferiori a quelle dei dipinti antichi e contemporanei. Ed è forse solo una coincidenza che una fiera d'arte di questo tipo nasca proprio a Lugano, dove nel 1990 si tenne una delle mostre più significative di fine secolo intitolate al Disegno Italiano del Novecento.

Ma fu quella anche una delle esposizioni che diedero finalmente il via a un interesse sempre più crescente - sia scientifico che collezionistico - verso l'opera su foglio, per troppo tempo considerata subordinata o integrativa all'«arte maggiore».