L'Ungheria si ritira dall'Eurovision Song Contest 2020: "Troppo gay"

La televisione filogovernativa ungherese avrebbe affermato che l'Eurovision era "una flottiglia omosessuale", decretando l'uscita dalla manifestazione canora internazionale

L’Ungheria non prenderà parte alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest. Il paese, che nell’ultima edizione non era riuscito ad accedere neppure alle finali, ha deciso di boicottare il concorso canoro internazionale, considerato "troppo gay".

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. La volontà dell'Ungheria di ritirarsi dall'evento, che si terrà dal 12 al 16 maggio 2020, non era stata annunciata. A rendere pubblica la decisione è stato il primo ministro ungherese Viktor Orban, che non ha però dato alcuna motivazione alla scelta di non concorrere all'Eurovision Song Contest. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, però, il canale televisivo filo-governativo MTVA ha affermato che l'Eurovision era "una flottiglia omosessuale". A pronunciare queste parole sarebbe stato András Bencsik, presentatore televisivo ed editore di una rivista pro-governativa, che ha aggiunto: "Accolgo con favore la decisione che l’Ungheria non faccia parte della flottiglia omosessuale a cui è stata ridotta questa competizione canora internazionale in cui la distruzione della pubblica decenza avviene tramite travestiti che strillano e donne barbute (riferendosi a Conchita Wurst, vincitrice del 2014, ndr)".

La posizione di Orban e del governo di estrema destra, attualmente in vigore in Ungheria, è nota per essere contraria all'integrazione europea e a controversie sui diritti delle donne e della comunità LGBTQI. Secondo alcune fonti anonime citate dal Guardian, riportate dal sito internet ungherese index.hu, l’Eurovision Song Contest sarebbe considerato "troppo gay", ma la notizia è stata definita "falsa" da un esponente politico del premier. Nel frattempo, l’emittente pubblica ungherese, MTVA, ha comunicato che: "Invece di prendere parte all’Eurovision Song Contest nel 2020, sosterremo direttamente le preziose produzioni dei talenti della musica pop ungherese".

La sessantacinquesima edizione dell'Eurovision Song Contest si terrà presso l'Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, grazie alla vittoria di Duncan Laurence, arrivato primo nella classifica definitiva a pochi voti dal nostro connazionale Mahmood. Sarà la prima volta che la nazione ungherese non ci sarà, dopo 19 partecipazioni totali dal 1993. Al momento nessuna risposta è arrivata, in merito all'addio, dagli organizzatori. Negli ultimi giorni, i profili social de ESC si stanno riempiendo di news e anticipazioni sulla prossima edizione. Sono stati addirittura resi noti i loghi e le grafiche dell'Eurovision 2020 dove appare anche la bandiera dell'Ungheria. C'è da aspettarsi dunque che qualcosa cambierà nelle prossime settimane in vista delle semifinali e dello spettacolo finale.