Madonna risponde alla critiche del Met: "Il mio abito è politico"

Madonna ha ancora una volta creato un caso per affrontare un tema che le sta molto a cuore: il diritto di poter vivere la propria sessualità a prescindere dall'età

All’evento mondano del Met Gala Dinner, a tema Manus x Machina: Fashion In An Age Of Technology come l'esposizione dedicata alla moda attualmente visitabile, alcune star sono risaltate più di altre per il trucco o l’abito particolare: su tutti ha spiccato la mise di Madonna che ha scatenato un'ondata di giudizi sull’età dell’artista e la nudità mostrata durante la serata.

Dopo il gala e i commenti, la cantante ha apostrofato sul suo profilo Twitter i critici che, a suo dire, sarebbero "sessisti e discriminano le persone mature" e che dietro quell’abito particolare c’era un messaggio che non è stato colto, una dichiarazione di guerra alla società: “Il mio vestito al Met Ball era una provocazione. Il fatto che la gente pensi davvero che a una donna non sia permesso esprimere la propria sessualità e di essere ancora avventurosa superata una certa età è la prova che viviamo ancora in una società discriminante e sessista. Se hai un problema con il mio modo di vestire è per via del tuo pregiudizio, io non ho paura di aprire la strada a tutte le ragazze che verranno dopo di me”.

Louise Veronica Ciccone ha fatto del suo anticonformismo ribelle uno stile di vita improntato sul rispetto della libertà, propria e altrui; ne è la riprova la sua carriera, personale successo di una donna abituata a far parlare di sé e dalle indiscusse capacità di saper veicolare il caso generato, esattamente dove desidera. L’abito in pizzo di Givenchy e gli stivali al ginocchio sono dunque serviti a dare l’abbrivio alla sua ultima lotta, in ordine di tempo. L’artista ha precisato con forza di non essersi mai limitata e che non ha intenzione di iniziare ora, perché se si vuole ottenere un cambiamento bisogna essere disposti a rischiare.