Marco Mengoni a EPCC: “A Cuba ho vissuto momenti da film horror”

Il cantante, ospite della nuova edizione di “E poi c'è Cattelan”, ha raccontato di essere un amante dei viaggi e di aver vissuto momenti di paura durante l’ultimo viaggio on the road a Cuba

Ospite della prima puntata dell’irriverente night show di Sky Uno, Marco Mengoni ha mostrato il suo lato più ironico grazie alla spalla del conduttore, il poliedrico Alessandro Cattelan. Tra una confessione e una battuta, un duetto e una gag improvvisata, il cantante si è raccontato al pubblico in particolare sulla sua passione legata ai viaggi, soprattutto quelli con lo zaino in spalla.

Nell’ultima avventura che lo ha visto protagonista nella splendida Cuba, Marco Mengoni ha raccontato di aver vissuto veri e propri momenti di terrore. Zaino in spalla, il cantante italiano chiede un passaggio con l’autostop a uno sconosciuto, ma lungo il percorso succede qualcosa: “Durante il viaggio a Cuba, questo signore che guidava a un certo punto è uscito fuori dalla strada principale, che non era una vera e propria strada, praticamente dicendo che doveva mettere benzina. Ma avevamo già passato un benzinaio. Ecco ho pensato, così iniziano i peggiori film horror. Entriamo in questa strada sterrata e c'era una specie di parete di metallo, si apre, entriamo con l'auto e si richiude alle nostre spalle. Io già piangevo. In verità, doveva mettere davvero benzina”.

Risate e applausi per la sua onestà nel raccontare un episodio al limite del paradosso e poi Marco Mengoni prosegue il racconto sul suo amore per i viaggi: “Non ho mai perso un aereo, ma ho perso un sacco di treni. In vacanza mi piace viaggiare da solo, al massimo con un gruppo ristretto di amici. In vacanza, vado zaino in spalla e all'avventura come ho fatto a Cuba recentemente, più di 800 chilometri con zaino in spalla”.

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