MediaPro bocciata, si riapre la gara

La caparra da 64 milioni resta alla Lega: Sky e Perform favoriti

Su quale emittente i tifosi vedranno il prossimo campionato di calcio di Serie A? L'interrogativo è d'obbligo anche se la risposta ormai pare scontata: sicuramente sul satellite di Sky e forse, dipende dagli accordi che saranno trovati e dal prezzo, sul digitale terrestre di Mediaset Premium. Ieri le società di calcio di Serie A riunite in assemblea in Lega hanno deciso di farla finita con MediaPro e di tornare all'antico.

La società spagnola aveva sì vinto la gara, senza però offrire le necessarie garanzie e con l'idea di fare un suo canale calcio per la serie A. Praticamente sarebbe stato un monopolio contro cui Sky ha mosso ricorso, vincendolo, anche se il risultato del contro ricorso presentato da MediaPro si conoscerà solo domani. Ma con il campionato di Serie A ai blocchi di partenza il 18 agosto bisogna fare in fretta. In pressing ci sono anche i presidenti dei club che, grazie agli anticipi concessi dalla fidejussione sui diritti, che MediaPro non ha voluto (o potuto) versare, tutti gli anni, erano in grado di avere, entro fine giugno, i fondi per partecipare al calciomercato. Quest'anno invece i fondi latitano.

MediaPro lunedì sera ha presentato in extremis delle garanzie patrimoniali che però non sono bastate alla Lega che ieri ha ufficializzato la risoluzione del contratto. Tanto che il presidente Gaetano Miccichè, non vuole neppure restituire i 64 milioni versati come caparra: una mossa che certamente aprirà un contenzioso con gli spagnoli.

Jaume Roures, il patron di MediaPro, non si arrende e vuole partecipare alle trattative private che si sono aperte già ieri per concludersi mercoledì 13 giugno. Roures è pronto ad offrire 1,1 miliardi, ossia quanto chiesto dalla Lega, per 6 anni (i diritti erano stati vinti per 1,05 miliardi per 3 anni), ma un suo rientro in gioco pare da escludere. E dunque i favoriti sono Sky e Perform (società che rivende pacchetti di diritti). Alla finestra c'è ovviamente Mediaset per il digitale terrestre con Premium e anche Tim per l'online.

La Lega sperava in una partecipazione dei cosidetti Ott, ossia i giganti del web che si sono lanciati nel business dell'entertainment online come Amazon e Google ma evidentemente il mercato non è maturo. La cifra che vorrebbe la Lega, 1,1 miliardi, pare comunque difficile da raggiungere anche se i pacchetti sono diversi: satellite, digitale terrestre e online. Solo Sky è pronta a una buona offerta. E quindi la cifra totale dovrebbe essere vicina ai 950 milioni di euro a stagione. Ossia quella che non era stata accettata dai club che hanno preferito il miliardo e oltre di MediaPro che però puntava a fare un suo canale calcio senza dare le fidejussioni richieste.