Miele, ecco chi è la grande sconfitta delle "nuove proposte"

La ripetizione del voto dei giornalisti (che pesa al 50% con il televoto) è stata dovuta a un inconveniente tecnico

Nella prima votazione in sala stampa per la prima sfida tra Miele e Francesco Gabbani delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo, si sono verificati problemi tecnici: alcuni giornalisti accreditati non sono riusciti ad esprimere la loro preferenza. La direzione di Rai1 ha deciso di far ripetere il voto della sala stampa.

Si ribalta così l'esito della prima sfida tra le Nuove Proposte: dopo la ripetizione del voto della sala stampa, ha vinto Francesco Gabbani con il 50.8%, mentre Miele si è fermata al 49.2%. Lo ha annunciato Carlo Conti in diretta, spiegando che la ripetizione del voto dei giornalisti (che pesa al 50% con il televoto) è stata dovuta a un "inconveniente tecnico". "Valuteremo se far cantare Miele domani di nuovo - ha spiegato - come piccolissima consolazione".

Ma chi è Miele? Ecco le dichiarazioni di Manuela Paruzzi, questo il nome d'arte della giovane cantante siciliana alla vigilia, del festival: "A me dispiace tantissimo di essere capitata, nelle sfide tra le Nuove Proposte, contro Francesco Gabbani, perché umanamente mi ha colpito fin dall'inizio e perché racconta una bellissima storia con una bellissima canzone. Ho dei preferiti tra i giovani e lui è uno di quelli".

"Il mio disco si chiama "Occhi" perché ho voluto far un omaggio al mio sguardo. Ho un rapporto particolare con il mio sguardo - spiega la cantante - l'ho sempre trovato un punto debole, ma vorrei che diventasse il mio punto di forza. Non riesco a fare le foto, a guardare in camera. Amo il mio guardo, che è il mio orgoglio, la mia particolarità".

"Faccio la musicista da strada perché non mi piace trovarmi un piano su rispetto a chi mi ascolta - aggiunge Miele - mi ha fatto incazzare fare musica ma non poter suonare in giro, perché se suonavo dovevo farlo in posti in cui la mia musica fosse intrattenimento. Io, però, non volevo intrattenere, ma dialogare con qualcuno. Per strada, invece, hai il contatto con il pubblico, quasi fisico, il palco non mi regala queste emozioni".

"Ho ascoltato tutte le canzoni degli altri ragazzi in gara e con attenzione, mi ha colpito che quest'anno ci siano storie differenti e percorsi musicali diversi, anche distanti dal mio modo di fare musica - continua l'artista - Sono affezionata a Mahmooud, anche se è distante da quello che faccio io. Però è un artista innovativo, mi piace il suo modo di fare musica. Mi è piaciuta la canzone di Ermal Meta, mi ha colpito dal primo istante e mi sono sentita protagonista della storia. Oggi ho assistito alle prove di Irama e l'atteggiamento che ha sul palco mi ha lasciato a bocca aperta". "Sono di Caltanissetta, è stato difficile andare via da casa, ma anche facile. Le radici sono importanti, ma noi non siamo delle piante, siamo degli umani - conclude Miele - Andandomene ho perso tante cose, ma ho guadagnato tutto quello che voglio fare nella vita, ho trovato la mia strada, perché sto bene solo quando faccio musica".