Mischa Barton contro i genitori in tribunale

Mischa Barton porta sua madre in tribunale per 7,8 milioni di dollari che l'attrice afferma esserle stati portati via dalla madre

Mischa Barton sembra essere solo l'ultima degli artisti-bambini a portare i genitori in tribunale, come riporta Seattlepi. L'attrice che si è imposta al grande pubblico con "The OC", ha denunciato la madre con l'accusa di averle portato via dei soldi guadagnati agli esordi della sua carriera. E non si tratta di pochi soldi, l'ammanco lamentato da Barton ammonta a 7,8 milioni di dollari.

Non si tratta certo di una novità: a Hollywood, Barton non è la prima e non sarà l'ultima a percorrere la strada di un tribunale contro uno o entrambi i genitori. Tutto affonda in un caso di giurisprudenza del 1930, che portò a una legge nel 1939. Jackie Coogan fu uno dei primi esempi di attore-bambino che i genitori derubarono del proprio denaro. Dopo aver partecipato al film "Il monello" nel 1921, Coogan, nel '30, portò i genitori in tribunale per farsi restituire 4 milioni di dollari. I giudici però negarono la restituzione di gran parte del denaro, perché allora la legge della California negava ai bambini di tenersi i propri guadagni. Alla legge del '39 che stabilì invece questo diritto fu dato appunto il nome di legge Coogan.

Da allora, ci sono stati molti esempi di artisti che hanno voluto allontanarsi dai genitori per ragioni legate ai guadagni o anche ad abusi psicologici, come Gary Coleman, Macaulay Culkin, LeAnn Rimes e Ariel Winter. Per Culkin, negli anni '90, i media parlarono addirittura di "divorzio dai genitori" per spiegare in Italia la pratica dell'emancipazione dai genitori biologici e l'affidamento volontario a un tutore legale.