Miss Italia, la patron Mirigliani dispiaciuta per il "no" della Clerici: "Non è un concorso morto"

La patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul "no" di Antonella Clerici alla conduzione della kermesse di bellezza

La patron di Miss Italia, il format che a breve verrà trasmesso su Rai 1, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'ormai ex conduttrice de La prova del cuoco. Nel corso della presentazione in esterna avvenuta lo scorso 9 luglio, Antonella Clerici era risultata assente dai nuovi palinsesti previsti per la Rai nell'anno 2019/2020. Una notizia quest'ultima a cui è seguita l'indiscrezione della proposta giunta alla Clerici di condurre l'ottantesima edizione in arrivo di Miss Italia. E la rumoreggiata offerta in questione è stata confermata dalle ultime affermazioni riportate da Patrizia Mirigliani, la quale si è detta delusa del "no" secco ricevuto dalla Clerici.

"Mi è dispiaciuto molto che Antonella si sia tirata indietro, sarebbe stata un’ottima conduttrice", queste sono solo alcune delle parole rilasciate dalla Mirigliani a Spy magazine, a cui la patron della nota kermesse di bellezza ha concesso un'intervista esclusiva. La Mirigliani ha poi parlato del trasferimento di Miss Italia avvenuto da La7 alla Rai: "Le trattative per tornare in Rai sono state effettivamente complicate, come lo sono sempre quando c’è un cambiamento, ma se qualcuno ha provato a bloccare tutto non lo so e neanche lo voglio sapere. Questo per me è un momento di grande felicità, vorrei lasciare le polemiche alle spalle".

"Miss Italia non è morta"

La patron della kermesse di bellezza, tornata in casa Rai, ha replicato anche a chi ritiene che il concorso di Miss Italia sia in parabola discendente e quindi un format démodé, non più al passo coi tempi:"Mi viene da sorridere. Miss Italia lo davano per spacciato già negli anni ’60 e ’70. È vero, però, che Instagram ha cambiato i parametri di bellezza, i reality hanno offerto nuove opportunità, la globalizzazione ha complicato il concetto di ‘ragazza della porta accanto’. Eppure questo non è un concorso morto e continua a raccontare i cambiamenti delle donne e rimane una vetrina importante e qualificata per parlare di bellezza".

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