Mogol: "Battisti fascista? Non gli interessava la politica"

"Negli anni Sessanta e Settanta, o andavi in giro con il pugno alzato e cantavi Contessa, oppure eri fascista"

"Lucio Battisti non è mai stato interessato alla politica. E io ne sono un testimone diretto: con me non ne ha mai parlato". Mogol, storico paroliere del cantautore scomparso nel 1998, difende l'artista dall'accusa di fascismo, che ciclicamente torna ad adombrare la sua memoria. Stavolta a scatenare la polemica è stato il 4 che un professore di Genova ha dato ad un'alunna 13enne per aver chiesto se Battisti fosse stato fascista. "Non so perché si voglia denigrare così un grande artista - dichiara Mogol, raggiunto al telefono dall'ANSA -. Sono cose buttate lì, senza senso. Si colpisce una bambina per una cretinata che ha sentito chissà dove. Il punto è che all'epoca, negli anni Sessanta e Settanta, o andavi in giro con il pugno alzato e cantavi Contessa, oppure eri fascista. O qualunquista. Ma io e Lucio eravamo semplicemente disinteressati alla politica e quando si votava, lo si faceva per il meno peggio. Preferivamo raccontare il privato, anche se brani come Anima Latina erano molto sociali, e per questo siamo stati denigrati. Ma ormai non sono neanche più irritato per queste accuse". Mogol racconta anche che nel covo delle Br di via Gradoli, dove fu tenuto prigioniero Aldo Moro durante il sequestro, "fu trovata tutta la nostra collezione. Ma non è mica una giustificazione, non ne ho bisogno: io non sono mai stato fascista, e mio padre da anti-fascista non mi fece mai indossare la divisa da balilla".

Commenti

tRHC

Dom, 17/04/2016 - 17:39

Caro Mogol non avevo dubbi sul disinteressamento politico tuo e di Lucio ... altrimenti come avreste potuto scrivere e musicare tanta poesia??? Mogol pacato e come sempre sopra le righe con stile inconfondibile come l'indimenticato Lucio

Cheyenne

Dom, 17/04/2016 - 17:50

ma anche quando fosse stato fascista qual è il peccato? I somari rossi ragliano sempre fuori luogo

precisino54

Dom, 17/04/2016 - 18:10

L’uguaglianza Battisti=fascista è vecchia e risale ai tempi in cui Lucio imperversava nelle hit; credo parta da una espressa domanda fattagli da dei ragazzi in quegli “incontri finti” che mettevano del pubblico intorno ai cantanti: a domanda in materia Lucio rispose che non aveva una particolare idea politica da esternare. Ovviamente questa sua “idea”, il suo look non alternativo, il non essere un cantautore impegnato come era di moda, lo ha inquadrato come “fascista”, forse per bollarlo in un qualche modo, né più né meno come poi abbiamo avuto i cantanti che portavano sfiga. In effetti la storia non è nuova: chi è di una ben nota area politica individua come “fascista” chiunque non si allinei alla vulgata politicamente corretta in quanto il marchio più infamante che si possa esprimere in lingua italiana è appunto: “fascista”! Il punto direi che è semplice: Battisti non aveva bisogno di mettersi una casacca politica per vendere, tanti altri non so!

beale

Dom, 17/04/2016 - 19:53

Di Lucio Battisti restano le belle canzoni assicurandogli l'immortalità a differenza di quel professore che sarà temporaneamente ricordato per la sua stupidità. in quali mani mettiamo l'avvenire dei nostri figli e della scuola!!!

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 17/04/2016 - 19:57

Caro Rapetti, quelli che gettano su Lucio e te indirettamente, queste STUPIDE ACCUSE sono sempre e solo quelli che si dichiarano ANTIFASCISTI e che come questo Prof di Genova, USANO MEZZI FASCISTI per scagliarsi contro chi FASCISTA NON È. Saludos dal Nicaragua, da uno che ancora qui ogni tanto con un'amico che strimpella un po di chitarra, la sera al ristorante intona LA CANZONE DEL SOLE.

laura bianchi

Dom, 17/04/2016 - 20:23

Adoro Battisti: ma se anche fosse stato "fascista" dove sta il problema??????????????? forse nella mente bacata dell'insegnante, non adatto a fare l'insegnante.

precisino54

Dom, 17/04/2016 - 20:33

L’uguaglianza Battisti=fascista è vecchia e risale ai tempi in cui Lucio imperversava nelle hit; credo parta da una espressa domanda fattagli da dei ragazzi in quegli “incontri finti” che mettevano del pubblico intorno ai cantanti: a domanda in materia Lucio rispose che non aveva una particolare idea politica da esternare. Ovviamente questa sua “idea”, il suo look non alternativo, il non essere un cantautore impegnato come era di moda, lo ha inquadrato come “fascista”, forse per bollarlo in un qualche modo, né più né meno come poi abbiamo avuto i cantanti che portavano sfiga. In effetti la storia non è nuova: chi è di una ben nota area politica individua come “fascista” chiunque non si allinei alla vulgata politicamente corretta in quanto il marchio più infamante che si possa esprimere in lingua italiana è appunto: “fascista”! Il punto è semplice: Battisti non aveva bisogno di mettersi una casacca politica, tanti altri non so! 2° invio.

vince50

Dom, 17/04/2016 - 21:00

Dare del Fascista a qualcuno rappresenta un'accusa una vergogna un disonore.Mentre dargli del comunista è un vanto,questo è il risultato della Democrazia degli imbecilli.

angelovf

Dom, 17/04/2016 - 21:40

Ma che sxxxxxxxe, adesso rompono il c.....o anche ai morti, se fosse stato fascista, quale sarebbe stato il problema solo perché non era un pervertiti stalinista come ce ne sono tanti tra i cantanti, dovrebbero solo vergognarsi di parlare di una persona morta, e se veramente ammirava il duce vuol dire che capiva chi sono i veri uomini e non i rammolliti che abbiamo adesso tra i politici.

Klotz1960

Dom, 17/04/2016 - 21:48

Mogol non nega nulla, ma glissa dicendo che non ha mai parlato di politica con Battisti. Per chi ha vissuto quegli anni, e' chiarissimo che Battisti non era di sinistra. Se fosse di destra, non e' certo, ma di sicuro non era di sinistra.

angelovf

Dom, 17/04/2016 - 21:50

Ogni mattina mi sveglio e trovo sempre la stessa spazzatura che ci governa è mai un uomo capace come il Duce, avrà fatto anche qualche errore ma tutti possono sbagliare. E che dire di Stalin il papà dei partigiani italiani, quello sì che ha fatto milioni di morti, ma non contano, i delinquenti italiani li hanno addebitati a Mussolini, si vergognassero e pensassero i morti innocenti per mano dei partiggiani, gli angioletti comunisti, ormai stanno quasi tutti a cospetto del diavolo.

Gianfranco Rebesani

Dom, 17/04/2016 - 23:13

Non solo nel caso Battisti, anche per tanti altri artisti, scrittori, filosofi (Gentile chi se lo ricorda?)sono stati tacciati ( e moralmente condannati!) perché fascisti. Un paradosso :Con questo criterio Michelangelo, Leonardo da Vinci, Manzoni e chi più ne ha,più ne metta,se fascisti sarebbero delle nullità ? Solo uomini perbene che hanno contribuito all'assassinio (perché di questo si tratta)di migliaia di italiani COMUNISTI fuggiti in quel paese che per loro rappresentava il Paradiso sono da rispettare. La cosa triste è che chi la pensa a questo modo, a scuola dovrebbe "formare" i nostri ragazzi. Che tristezza!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 18/04/2016 - 01:26

Solo dei mentecatti paranoici, che insistono a dividere il nostro paese in fascisti e non fascisti, possono continuare a tediarci con la loro vacuità intellettuale. INQUINANO LE MENTI DELLE NUOVE GENERAZIONI CON QUESTO STOLTO MANICHEISMO. Un insulto all'intelligenza che ha il solo scopo di perpetuare la stupidità di una ideologia ottocentesca ormai seppellita dalla storia.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 18/04/2016 - 01:40

L'immenso idiotismo di ricercare l'appartenenza politica di Battisti dimostra il subdolo sistema di penetrazione ideologica della sinistra nella società. SI CHIAMA MANIPOLAZIONE DELLE MASSE. Si rivolgono agli ARTISTI, APPREZZATI IN PARTICOLARE DAI GIOVANI, PER VEICOLARE IDEE ED ARGOMENTI POLITICI DI SINISTRA. Esattamente come stanno facendo la Mannoia, Vecchioni, Bisio, Fazio, Venditti, Littizzetto, Benigni, ecc, ecc, ecc, ecc,