Molestie, ora parlano le attrici: "Tutto il sistema è sbagliato"

Più di 120 hanno sottoscritto una lettera che punta il dito contro un'intero sistema

Sono 124 le attrice e donne che lavorano nel mondo dello spettacolo che hanno messo il loro nome sotto una lettera aperta intitolta Dissenso comune e nella quale muovono il primo passo verso una serie di iniziative per cambiare un sistema intero, che "rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini", in cui le molestie non siano condonate o ritenute normali.

"Questo documento non è solo un atto di solidarietà", scrivono nella lettera, ricordando chi in Italia ha denunciato, "ma un atto di testimonianza". "Quando si parla di molestie quello che si tenta di fare è, in primo luogo, circoscrivere il problema a un singolo molestatore", scrivono, sostenendo però che "parlare è svelare come la molestia sessuale sia riprodotta da un’istituzione" e che la scelta a cui le donne vengono poste davanti è: "Abituati o esci dal sistema".

"La molestia sessuale è fenomeno trasversale - scrivono -. È sistema appunto. È parte di un assetto sotto gli occhi di tutti, quello che contempla l’assoluta maggioranza maschile nei luoghi di potere, la differenza di compenso a parità di incarico, la sessualizzazione costante e permanente degli spazi lavorativi. La disuguaglianza di genere negli spazi di lavoro rende le donne, tutte le donne, a rischio di molestia poiché sottoposte sempre a un implicito ricatto. Succede alla segretaria, all’operaia, all’immigrata, alla studentessa, alla specializzanda, alla collaboratrice domestica. Succede a tutte".

Commenti

cecco61

Gio, 01/02/2018 - 20:27

In casa propria ognuno fa quello che crede e, in un paese libero, se uno assume solo quelle gliela danno, sono solo affari suoi. Diverso il discorso in ambiente pubblico dove il fattore discriminante dovrebbe essere la meritocrazia ma anche questa vale poco visto che sono molto più favorevoli le parentele e le giuste amicizie. Le donne possono comunque solo incolpare sé stesse perché nulla cambierà finché la maggior parte di loro accetterà questo stato di cose "prostituendosi" per ottenere dei vantaggi. Il perché di poche donne nei luoghi di potere è banale: bisogna di fatto spesso rinunciare alla vita familiare e poche donne sono disposte a farlo.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 01/02/2018 - 20:46

"Tutto il sistema è sbagliato". Nessun dubbio in proposito ma .... quante delle oltre centoventi firmatarie sarebbero diventate attrici per veri meriti artistici se non avessero accettato più o meno di buon grado le "molestie"??? Quindi il tutto si riduce una volta di più, stupri e violenze a parte beninteso, al libero esercizio del più vecchio mercato del mondo, io do una cosa a te.......

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Gio, 01/02/2018 - 21:24

Ma basta con sta storia !! queste ragazzine non vedevano l'ora di darla a qualcuno pur di fare carriera, magari supportate dalle loro mamme o dalle zie rimbambite dalla televisione. Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso

nunavut

Ven, 02/02/2018 - 00:32

@ givanni Perinciolo 20:46 Se mi permette io scriverei quante di queste 120 firmatarie l'hanno data,pur di scroccare un ruolo all'inizio carriera ma non hanno il coraggio di dichiararlo??? e naturalmente concordo con lei nella parte dove scrive, quante oltre le 120...

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 02/02/2018 - 07:51

L'ipocrisia fatta 120 frustrate ma non pentite d'aver fatto quello che hanno fatto per diventare delle pseudo attricette.

umberto nordio

Ven, 02/02/2018 - 08:33

Sarà anche sbagliato ,ma perché la danno via?