Morta Karen Black, passò da «Easy Rider» a Hitchcock

È morta in clinica a Los Angeles l'attrice americana Karen Black, 74 anni, icona della controcultura americana grazie a film come Easy Rider, Cinque pezzi facili o Nashville, che la videro coprotagonista. Aveva lavorato praticamente con tutti i migliori registi, da Francis Ford Coppola a Robert Altman, da Bob Rafelson a John Schlesinger fino ad Alfred Hitchcock, del quale fu l'ultima musa, in Complotto di famiglia, la pellicola che, nel 1976, chiuse la carriera del regista inglese. Era malata di cancro dal 2010, quando le fu diagnosticata una rara forma tumorale che le impose l'asportazione chirurgica di un terzo del pancreas: l'intervento era parso dapprima risolutivo, ma l'anno scorso dovette sottoporsi ad altre due operazioni.
La bocca carnosa era il tratto distintivo di Karen Black, oltre ai suoi folti capelli castani (poi prese il vezzo di cambiare colore di capelli ad ogni film). Nata alla periferia di Chicago nel 1939, ebbe la sua grande occasione nel 1969, quando interpretò il ruolo della prostituta chiamata da Dennis Hopper e Peter Fonda per condividere un acido in Easy Rider: in sostanza una particina, cui seppe però conferire un enorme spessore e che la lanciò definitivamente. Nel 1971 l'unica nomination all'Oscar, come migliore attrice non protagonista in Cinque pezzi facili, dove appariva al fianco di Jack Nicholson, e che le valse il primo Golden Globe. Il secondo l'ottenne invece con Il grande Gatsby. Da ricordare anche le sue apparizioni in Airport '75, Ballata macabra, Capricorn One ma soprattutto nell'inquietante thriller Il giorno della locusta. Concluso il decennio che l'aveva consacrata star, la sua fama si appannò ma non smise mai di lavorare, trovando infine una nuova vena con il filone horror. Stasera Sky Cinema Hits propone Cinque pezzi facili e Easy Rider. RS