È morta Lilli Carati L'eroina sexy del cinema anni 70

L'attrice si è spenta dopo una lunga malattia, aveva 58 anni

E' morta a 58 anni Lilli Carati, attrice, icona ed eroina sexy dei film anni Settanta. L'artista si è spenta in una clinica di Besano, nel varesotto, dopo una lunga malattia. Quella della Carati è stata una vita "maledetta" divisa tra celluloide, droga, arresti, cliniche per la disintossicazione, set pornografici e persino un tentativo di suicidio. La carriera dell'artista decolla a metà degli anni Settanta ed è proprio in questo periodo che entra nell'immaginario collettivo come una donna fatale con la sua prorompente bellezza e il suo fascino trasgressivo. Ma nel giro di pochi anni il percorso della Carati rallenta, frenato dai problemi crescenti di tossicodipendenza. Compie persino un'incursione nella cinematografia porno allo scopo - come racconterà negli anni seguenti - di procacciarsi denaro per comprare eroina. Poi il soccorso della famiglia e il percorso, lungo e faticoso, nelle comunità di recupero. Fino alla rinascita: il ritorno sul set - sul finire degli anni Duemila - e anche qualche apparizione sul piccolo schermo. E poi, implacabile, la malattia che ha portato via questa sfortunata stella.

Commenti

pittariso

Mar, 21/10/2014 - 16:31

Lo dico sempre,c'é tanta gente che se morisse (addirittura se non fosse mai nata)farebbe solamente del bene ed invece campano oltre gli 89 anni.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 21/10/2014 - 16:32

MI DISPIACE MOLTO HO AVUTO IL PRIVILEGIO DI CONOSCERLA ED ERA UNA DONNA MOLTO BELLA, SIMPATICA ED ATTRAENTE. CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA.

Ritratto di depil

depil

Mar, 21/10/2014 - 16:54

mi dispiace, mi dispiace e mi chiedo perché lei muore e la Camusso e la Bindi sono ancora vive?????

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Mar, 21/10/2014 - 17:03

"E poi, implacabile, la malattia che ha portato via questa sfortunata stella", così si conclude la notizia. La sfortuna è stata quella di vivere nell'Era dei Lumi Spenti, in cui la Medicina è Serva dell'Economia: il tumore maligno non deve essere prevenuto ma "curato", senza poterlo guarire, per alcuni anni, se si ha "fortuna! Col tacito consenso dei media, di destra e di sinistra.

AndreaT50

Mar, 21/10/2014 - 17:50

Sono del '50 ed i film di Lilli, noi ragazzotti, li abbiamo visti tutti. Riposa in pace.

Roberto Casnati

Mar, 21/10/2014 - 18:51

Lilli Carati in realtà si chiamava Caravati, un toponimo derivato da Caravate in provincia di Varese. Il Caravati a Varese è un ricco, chiaccheratissimo potente imprenditore edile e, con ogni probabilità, Lilli è stata la vittima sacrificale. Sia pace all'anima sua.

Seawolf1

Mar, 21/10/2014 - 19:10

Non poteva mancare il commento dell'imbecille di turno...

Ritratto di randel

randel

Mar, 21/10/2014 - 19:22

E poteva mancare un commento imbecille anche in questi contesti.

piero calca

Mar, 21/10/2014 - 22:13

Eri e sei bellissima . Riposa in pace .Bacio

rybalko

Mar, 21/10/2014 - 23:23

Accogli, Signore, questa Tua sfortunata creatura che le sofferenze patite hanno sicuramente purificata da ogni colpa.

michaelsanthers

Mer, 22/10/2014 - 01:45

dispiaciuto,riposi in pace..amen

precisino54

Mer, 22/10/2014 - 08:34

X depil - 16:54; forse è la dimostrazione di quanto dice l'adagio: “la malerba non muore mai!”; aggiungo prendendo spunto dalle parole di AndreaT50 - 17:50, almeno Lilli ci ha fatto passare qualche ora gradevole, loro solo disgrazie!

kingdavid

Mer, 22/10/2014 - 08:54

Fa' buon viaggio sfortunata Liliana, verso la pace e la felicita' che non hai trovato quaggiu'........

vince50_19

Mer, 22/10/2014 - 09:07

Ricordo bene questa bella attrice, fra cui suoi film, alcuni un po' osé. Spiace leggere che la droga abbia rovinato la sua vita. Sincere condoglianze alla famiglia

precisino54

Mer, 22/10/2014 - 09:51

X depil - 16:54; forse è la dimostrazione di quanto dice l'adagio: “la malerba non muore mai!”; aggiungo prendendo spunto dalle parole di AndreaT50 - 17:50, almeno Lilli ci ha fatto passare qualche ora gradevole, loro solo disgrazie! secondo invio

82masso

Mer, 22/10/2014 - 10:37

depil... Non si augura la morte a nessuno, perfetto imbecille!

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Mer, 22/10/2014 - 11:13

depil , e il berluscaz no?

Ritratto di QuoVadis

QuoVadis

Mer, 22/10/2014 - 11:32

Bravo rybalko. Sono le parole che volevo scrivere io. La malattia, per noi credenti, è un puro atto di Amore di Dio verso le Sue creature, allo scopo di condurle alla salvezza e alla Vita. Quando la malattia è accettata con amore e rassegnazione nell'abbraccio della Fede, hanno la potenza della guarigione dell'anima, che alla fine, è la sola a contare. E questo non lo dico in teoria: l'ho sperimentato varie volte, anche tramite persone a me molto vicine. Sono sicuro che se Lilly ha accettato la malattia nei termini appena detti, la sua anima è già nell'abbraccio di Dio e intercede specialmente per quelli che sono nelle condizioni in cui lei stessa è stata. L'eterno riposo donale Signore, splenda ad ella la Luce perpetua, riposi in pace. Amen. Molti ti hanno voluto bene, Lilly. Io ho visto i tuoi film, come molti di noi, e non posso che notare la grande differenza tra ieri e oggi: la cosiddetta commedia sexy era una cosa soft, più divertente che altro. Oggi si può notare solo una degenerazione su tutti i fronti della morale. Guai a coloro che eventualmente hanno costretto Lilly a girare quei film porno: ne risponderanno a Dio.