Morto il senatore a vita Abbado

Era uno dei più illustri direttori d’orchestra del mondo. Aveva 80 anni ed era malato da tempo. Il 30 agosto era stato nominato senatore a vita

"Questa mattina alle 8.30 è morto serenamente Claudio Abbado circondato dalla sua famiglia. Le informazioni relative alle esequie verranno comunicate successivamente". Così una brevissima nota della famiglia arrivata dalla segreteria del Maestro. Nato a Milano il 26 giugno 1933 e figlio di un insegnante di violino, Abbado nel 1955 si era diplomato in pianoforte e direzione d'orchestra al Conservatorio di Milano. Il maestro era uno dei più illustri direttori d’orchestra del mondo. Ha acquisito meriti artistici nel campo musicale attraverso l’interpretazione della letteratura musicale sinfonica e operistica alla guida di tutte le più grandi orchestre del mondo. È stato direttore musicale della Staatsoper di Vienna, della Scala e direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. L'ultimo concerto, tenuto nel 2002 a Vienna, gli regala trenta minuti di applausi e quattromila fiori lanciati sull'orchestra. Dopo i Berliner, Abbado continua a lavorare in Italia, a Ferrara, a Reggio Emilia, a Bologna, proseguendo, però, al tempo stesso, le collaborazioni con le più grandi orchestre del mondo, compresa la Orquestra Simon Bolivar a Caracas e a l'Avana. Dal 2003 è direttore artistico della Lucerne Festival Orchestra e dal 2004 dell'Orchestra Mozart di Bologna.

Abbado ha sempre sostenuto i giovani talenti. A lui si deve una vera e propria opera filantropica. Impegnato anche nel sociale e attento alla crescita e alla valorizzazione di giovani musicisti, ha fondato numerose orchestre giovanili di altissimo livello. La migliore sintesi di quello che rappresenta Claudio Abbado l’hanno scritta i devoti fan del Club Abbadiani Itineranti: "Abbado affronta il Novecento di matrice viennese o le opere sperimentali di Nono senza chiusure e preconcetti. In anticipo di almeno vent’anni, contribuisce infatti alla conoscenza di autori come Prokof’ev, Bartòk , Strauss, Stravinskij, Skrjabin, Hindemith, trascurati o guardati con sospetto da un certo pensiero dogmatico dell’avanguardia sperimentale". Il 30 agosto scorso era stato nominato senatore a vita dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Le esequie del mastro, per volontà dei familiari, si terranno in forma estremamente privata. La camera ardente sarà allestita domani nella basilica di Santo Stefano.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha espresso il profondo cordoglio suo personale e del governo per la morte del maestro e senatore a vita Claudio Abbado. "Con il suo talento, la sua dedizione, i risultati eccezionali raggiunti a livello nazionale e internazionale nel corso della sua lunga carriera, è stato e rimarrà un punto di riferimento per tutto il Paese e non solo. Il mondo della musica e della cultura perde un protagonista assoluto. Ci restano però la sua testimonianza e il suo esempio, a beneficio soprattutto di quei giovani per i quali Claudio Abbado tanto si è speso", ha sottolineato Letta.

"La scomparsa di Claudio Abbado è motivo di forte commozione e dolore per me personalmente e di profondo cordoglio per l'Italia e per la cultura", ha detto Giorgio Napolitano, "Egli ha affrontato fino all'ultimo con straordinaria forza di volontà gli assalti del male che già lo aveva duramente colpito numerosi anni fa e che si era da qualche mese ripresentato nelle forme più aggressive e fatali. Rendo omaggio - non solo da amico e ammiratore di antica data, ma da rappresentante della collettività nazionale e delle istituzioni repubblicane - all'uomo che ha onorato in Europa e nel mondo la grande tradizione musicale del nostro paese, contribuendo in pari tempo con il suo eccezionale talento e la sua profonda sensibilità civile all'apertura di nuove strade per un più ricco sviluppo dei rapporti tra cultura e società. Di qui le motivazioni per il riconoscimento tributatogli con la nomina di Senatore a vita. Restano non solo le tracce durature della sua altissima qualità di interprete rigoroso e creativo, ma l'eredità delle orchestre che egli ha saputo costruire valorizzando intere schiere di giovani musicisti. In questo spirito Claudio Abbado sarà ricordato dagli italiani e da quanti lo hanno conosciuto ascoltandolo in tutto il mondo. Ed è appunto ai giovani da lui educati e indirizzati al successo, così come ai figli e a tutti i famigliari e i più stretti amici, che esprimo la mia vicinanza affettiva e morale".

Commenti

watcheroftheskyes

Lun, 20/01/2014 - 10:23

Uomo di cultura immensa e vanto dell'Italia nel mondo. Trovo curioso il titolo che lo cita solo come "senatore a vita". E' stato uno dei direttori d'orchestra più grandi di sempre. Spero che ora qualche troglodita non se ne esca con commenti del tipo "uno stipendio da senatore a vita in meno".

Ritratto di lettore57

lettore57

Lun, 20/01/2014 - 10:25

Pace all'anima sua ma, il fatto che fosse gravemente ammalato credo sfuggisse ai più, non certo all'uomo del colle; questa è una ulteriore prova, ammesso se ne sentisse il bisogno, per dimostrare che la nomina a senatori a vita aveva un disegno ben chiaro

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 20/01/2014 - 10:26

Un grande che aveva dato lustro all'Italia. Pari a Muti, ma con una comunicativa più diretta e umana. Una prece.

vince50

Lun, 20/01/2014 - 10:31

Prima di tutto la morte di ogni essere umano(chiunque esso sia)rappresenta un evento negativo.Detto questo,non con cattiveria ma in funzione della realtà più spicciola,limitare le "uscite"di questi tempi non è davvero male.

il gotico

Lun, 20/01/2014 - 10:31

Adesso al suo posto chi verrà eletto ? mi raccomando non inferiore a 80 anni, possibilmente con poco interesse per la politica, che non presenzi mai a palazzo madama e che sia antiberlusconiano per eccellenza... di soldi da sbattere via ne abbiamo tanti.

eloi

Lun, 20/01/2014 - 10:32

Notizia che mi rattrista doppiamente in quanto era l'unico degli ultimi nominati ad evolvere il proprio appannaggio in beneficenza. Per la precisione. Alla scuola di musica di Fiesole.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 20/01/2014 - 10:33

Requiescat. Ed ora, mi raccomando, precipitiamoci subito a colmare il vuoto. Possibilmente con un altro nominativo politicamente identico. Non sia mai detto che si debba risparmiare 25000 euro mensili per una così grave dimenticanza.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Lun, 20/01/2014 - 10:35

Per me gli ha portato sfiga la nomina a senatore a vita.

Agostinob

Lun, 20/01/2014 - 10:38

Secondo le nostre norme, ora la famiglia avrà, a vita, lo stipendio percepito e, con il prossimo eletto, si pagheranno, di fatto, due stipendi. Napolitano si affretterà per tempo ad eleggere un altro comunista per tenere alti i numeri. Non si sa mai!

yulbrynner

Lun, 20/01/2014 - 10:39

mi spiace l'italia perde un grandissimo direttore d'orchestra

Alessio2012

Lun, 20/01/2014 - 10:40

Avanti il prossimo senatore a vita... sicuramente komunista.

Ritratto di lohengrin08

lohengrin08

Lun, 20/01/2014 - 10:43

Grande,anzi grandissimo direttore d'orchestra.In politica aveva le sue idee, ma le teneva separate dal lavoro.

xgerico

Lun, 20/01/2014 - 10:49

Qui ci vorrebbe un bel commento di Cast, Bruna o Pasquale Esposito. Loro a contumelie sono bravi!

Ritratto di drazen

drazen

Lun, 20/01/2014 - 10:53

Indubbiamente un grande direttore. Adesso, però, Napolitano lo sostituisca con Muti tra i senatori a vita.

bruno49

Lun, 20/01/2014 - 11:06

A tutti i trogloditi che in quest'uomo, che ha reso l'Italia un Paese da ammirare, vedono soltanto la causa di uno sperpero di denaro pubblico, ricordo che Claudio Abbado ha rinunciato allo stipendio da senatore a vita, e lo ha devoluto alla scuola di Musica di Fiesole per finanziare borse di studio, dato che lo Stato se ne frega della cultura, perché con essa non si mangia.

gio777

Lun, 20/01/2014 - 11:07

Se è vero come qualcuno ha scritto che ora bisogna pagare lo stipendio alla famiglia, oppure una qualche altra sorta di indennità pensione chiamatela come volete, non ci rimane che sperare in Renzi che abbatta questi inutili privilegi della casta

yulbrynner

Lun, 20/01/2014 - 11:10

ridicoli e superficiali siete l'esempi o di questa societa' malata basta non essere d'accordo con il pensiero berlusconiano per essere tacciati come comunisti. ma avete un cervello per ragionare o vi paice solo sparare CAGATE ATOMICHE

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 20/01/2014 - 11:36

Il Maestro Abbado e' sicuramente uno dei massimi direttori d'orchestra italiani dopo Toscanini e Cantelli. Di ovvio orientamento a sinistra, non ha comunque limitato le sue critiche alla Grecia dei colonnelli, ma le ha estese anche alla primavera di Praga (per la quale appunto organizzo' dei concerti in segno di protesta contro l'Unione Sovietica). Rimane un direttore importante per l'eleganza del gesto e la leggerezza del suono nelle sue interpretazioni. Inoltre e' stato ottimo fondatore di orchestre di livello internazionale (come l'eccezionale Orchestra Mozart e quella europea giovanile). Un po' meno per quanto riguarda quell'inetto di Dudamel, ma si sa, ce l'ha fatta in quanto comunista venezuelano. Avesse guardato a casa nostra, si sarebbe reso conto di quanti direttori italiani bravi sono senza lavoro.

adalberto49

Lun, 20/01/2014 - 11:37

AL SUO POSTO DOVREBBERO NOMINARE EUGENIO CORTI

francesco de gaetano

Lun, 20/01/2014 - 11:38

Sono profondamente costernato per la dipartita di un grande direttore d'orchestra che ha dato lustro all'Italia. Adesso, per rimediare ad un errore del Capo dello Stato,Giorgio Napolitano non può fare a meno a nominare senatore a vita Silvio Berlusconi rivelatosi un grande statista.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 20/01/2014 - 11:42

watcheroftheskyes: i commenti più beceri postati su questo blog, da parte di persone ripetitive e con poca fantasia, sono facilmente prevedibili e difatti i tuoi timori si sono avverati. A volte io indico il "bananino d'oro" per il primo che scrive la battuta più banale e scontata... in questo caso avrebbe vinto vince50.

hectorre

Lun, 20/01/2014 - 11:44

grande direttore d'orchestra,aver devoluto il compenso di senatore a vita ad una scuola di musica deve far riflettere sulla grandezza del personaggio...poco importa la sua appartenenza politica,il suo mestiere era un'altro e lo ha svolto con risultati straordinari.

Giorgio1952

Lun, 20/01/2014 - 11:44

AgostinoB, il gotico, lettore 57, Alessio 2012 e Memphis 35 almeno davanti alla scomparsa di un uomo che ha dato lustro all'Italia un minimo di vergogna per i vostri commenti dovreste provarla.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 20/01/2014 - 11:48

@Agostinob e Vince50 ecco i vostri commenti sono decisamente oltre che irrispettosi e inadeguati sopratutto stupidi.Che riposi in pace un uomo che ha dato lustro e prestigio al nostro paese in maniera del tutto impagabile.

Ritratto di perigo

perigo

Lun, 20/01/2014 - 11:59

Anche se da un punto strettamente musicale e tecnico si tratta di uno dei più illustri direttori degli ultimi anni, non bisogna dimenticare l'enorme danno che quest'uomo, insieme a tutta quella becera "intellighenzia" rossa che infanga l'Italia da tempo immemore, ha arrecato all'immagine del nostro Paese, nel momento in cui decise di scendere in piazza, lancia in resta, per combattere Berlusconi ed il berlusconismo. Ciò è avvenuto in ogni consesso possibile, accusandoli di ogni qualsivoglia nefandezza. Uomini così, aderendo al feticcio dell'utopico ideale del comunismo, causa di almeno un centinaio di milioni di morti in tutto il mondo, hanno "sputtanato" le nostre Istituzioni e la credibilità internazionale del Bel Paese, non accettando il responso democratico del voto del Popolo Sovrano. Uomini così, abbracciando l'estremismo della mistificazione e delegittimazione sistematica dell'avversario politico, reputato nemico da distruggere, hanno contribuito a fomentare lo spirito di guerra civile strisciante che per tanti troppi anni ha compromesso ogni possibilità di far progredire civilmente, economicamente, socialmente la Nazione.

ritardo53

Lun, 20/01/2014 - 12:03

è facile fare beneficenza coi soldi altrui senza averne merito oggettivo, ma li ha tolti a me per darli ad altri.

adalberto49

Lun, 20/01/2014 - 12:05

concordo col sig de gaetano,tuttavia sarebbe meglio che Silvio Berlusconi risolvesse tutti i suoi problemi processuali

ritardo53

Lun, 20/01/2014 - 12:11

Se RE GIORGIO nominasse me senatore a vita, io mi batterei sino alla mia morte per i veri cittadini e non concederei nessun privilegio a nessuno, solo diritti dettati dalla logica umana e non aliena con logica di partito, così come si dovrebbe fare col senso di un buon padre di famiglia, ed in oltre io rifiuterei qualsiasi indennizzo, risparmierei anche di evolverli in beneficenza, tanto dovrebbe essere un dovere dello stato farlo in forma assistenziale e nel giusto contesto. È facile mostrarsi magnanimi quando non se ne ha bisogno e dover rispondere a delle domande a volte imbarazzanti. Vediamo se adesso la reversibilità con tutti i vantaggi annessi e connessi rispecchieranno le decisioni di Abbado.

Ritratto di Gustavo.Dandolo

Gustavo.Dandolo

Lun, 20/01/2014 - 12:14

Giornata triste per il mondo della cultura. Quindi una giornata come un'altra per voi poveri sottosviluppati bananas.

BeppeZak

Lun, 20/01/2014 - 12:24

mi dispiace del decesso del grande maestro che ha reso l'italia illustre nel mondo. ora ai trinariciuti pero' voglio ricordare il loro comportamento alla morte di Andreotti. gli imbecilli stanno da tutte e due le parti quindi ora non si straccino le vesti perche se abbado fosse stato di sinistra avrebbero espresso volentieri la loro imbecillita. cio' comunque non giustifica il comportamento di esseri presenti in questi dibattito.

Claudiobeo

Lun, 20/01/2014 - 12:34

Leggere un titolo che identifica Abbado come un "senatore a vita" e non come uno dei più grandi direttori di orchestra e uomo di cultura che questo povero paese vantava è semplicemente AVVILENTE...E non dico nulla riguardo a certi commenti che leggo qui, partoriti da menti che evidentemente non sanno nemmeno cosa sia la "CULTURA". Amen

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 20/01/2014 - 12:42

leggo molti commentatori tristi ed acidi come quei familiari che davanti al morto non riescono a parlare d'altro che non siano le spese funerarie e l'eredita'.Che tristi,che patetici,che miseri che siete.Parlate tanto di rispetto e di comunismo ma siete senza vergogna ed esattamente dello stesso materialismo che da ignoranti credete di contestare.Poveracci.

woofer65

Lun, 20/01/2014 - 13:06

Veramente commovente la passione per la cultura dei lettori del Giornale. Basta loro un sospetto di pensiero divergente dal loro idolo per catalogarlo come dispotico comunista e quindi meritevole di ogni male. Il fatto che fosse un direttore d'orchestra apprezzato in tutto il mondo è per loro totalmente secondario. Poverini.

Traumerei

Lun, 20/01/2014 - 13:08

AgostinoB, il gotico, lettore 57, Alessio 2012, Memphis 35 e altri, persone cresciute a suon di cultura "pop" non sanno né chi è stato l'immenso Abbado né cosa sia la vergogna per se stessi e gli altri.

Ritratto di Bertrand Russell

Bertrand Russell

Lun, 20/01/2014 - 13:10

Kamerati siete culturalmente inferiori...e lo dimostrate ogni volta che si presenta l'occasione...mi fate schifo!

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 20/01/2014 - 13:23

In questi ultimi anni ho visto Abbado al Maggio, quinta di Malher e terza di Beethoven: un godere raro. Purtroppo la maggior parte delle persone non sa nemmeno chi fosse e poco loro cale della sua importanza. Quindi non mi meraviglio di certi commenti, è normale, anche se triste, amministrazione. Che fosse di sinistra, non c'entra un fico secco.

Ritratto di moshe

moshe

Lun, 20/01/2014 - 13:23

CHISSA' SE RE GIORGIO HA GIA' IN MENTE QUALCHE "NUOVO" SENATORE A VITA! re giorgio, ricordati che gli italiani sono alla fame, EVITA se come dici hai a cuore l'Italia, di farci spendere altri soldi! P.S. la vedova di Abbado prenderà la riversibilità?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 20/01/2014 - 13:26

AGRIPPINA, sa una cosa? quando a berlusconi gli fu tirata una statuina.... immagini quali erano i commenti triviali... :-) provi a sforzarsi, vedrà che noi, al confronto, siamo dei galantuomini....

beale

Lun, 20/01/2014 - 13:26

Grandissimo artista; unico a conoscere gli spartiti a memoria. "La scomparsa di Claudio Abbado è motivo di forte commozione e dolore per me personalmente e di profondo cordoglio per l'Italia e per la cultura", ha detto Giorgio Napolitano....... Possibile che il nostro presidente non sappia andare oltre l'ovvietà dei soliti aggettivi? Non vuole spiazzare Crozza?

Raoul Pontalti

Lun, 20/01/2014 - 13:31

Agostinob (abbreviativo di Agostinobananas) Abbado quale senatore a vita percepiva l'indennità parlamentare spettante ad un senatore, non uno stipendio, mentre la reversibilità del vitalizio "analogo" alla pensione, spetta solo a fronte di un versamento minimo di contributi che Abbado non può aver maturato nel breve tempo in cui è rimasto in carica. Spetta pertanto ai superstiti solo la quota di indennità (stipendio come la chiamano i bananas) maturata e non liquidata (in pratica relativa a parte del mese di gennaio).

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Lun, 20/01/2014 - 13:38

Una preghiera per la sua “anima bella” e condoglianze sincere ai familiari. Poi, chiedo al Ministro della Salute, ai suoi esperti e pure alla Redazione de Il Giornale, se sanno che la malattia, che ha portato a morte il celebre Maestro d'Orchestra, era presente alla nascita come Reale Rischio Congenito, diagnosticabile con un fonendoscopio ed eliminato con la Terapia Quantistica.

giottin

Lun, 20/01/2014 - 13:44

Grazie della precisazione fratello castro!

Agostinob

Lun, 20/01/2014 - 13:50

Mi spiace per chi vede cose scorrette in quanto ho scritto io. La stupidità è nella mente di chi legge ciò che vuole leggere e non legge ciò che è stato scritto. Non ho minimamente parlato dell'uomo, quindi non ho mancato di rispetto ad alcuno. Ecco perché i giudizi taglienti dimostrano la stupidità chi li emette. Se si avesse voglia di leggere senza preconcetti, senza falso moralismo e senza voglia di erigersi a giudici, si vedrebbe che ho semplicemente espresso la costatazione che Napolitano ha dato, a vita, uno stipendio ad una famiglia che senz'altro non abbisogna ed ora ne darà un altro a spese degli italiani. Quindi, il giudizio su Abbado non stato dato anche se è stato letto.

torodamonta

Lun, 20/01/2014 - 14:05

Noi poveri sottosviluppati bananas voi ricchi di portafogli e di intelligenza come Valter Veltroni diplomato in cinematografia e Antonio Di Pietro il laureato che parla come un analfabeta

Agostinob

Lun, 20/01/2014 - 14:08

per Raoul Pontalti. Grazie per la precisazione. Prendo atto che Abbado, come altri, percepiva ( e percepiscono) una indennità di X migliaia di euro mese, anziché uno stipendio di X migliaia di euro mese. La differenza è nei termini; in sostanza non cambia nulla. Circa la Sua precisazione sul mio nome e sulla Sua "scoperta effettiva" del mio nome intero, non vedo nulla su cui ironizzare. Se pensa che dicendo bananas qualcuno si offenda, vuol dire che Lei sarebbe pronto a offendersi per così poco. Cordialità.

rossini

Lun, 20/01/2014 - 14:37

Forza Re Giorgio con la nomina di un altro Komunista.

Inu-Yasha

Lun, 20/01/2014 - 14:37

Uno stipendio da senatore a vita in meno.

Fracescodel

Lun, 20/01/2014 - 14:42

Abbado: grande uomo, grande maestro d'orchestra e lustro per l'Italia; uomo di sinistra che e' stato posto come Senatore a vita, non come sarebbe stato giusto per premiare una persona eccezionale, ma per l'interesse politico della Sinistra (in mano al potere bancario internazionale) capeggiata da Napolitano. Purtroppo la grande persona di Abbado e' stata cosi' brutalmente strumentalizzata. Rimane un grande, Lui...invece Noi continuamo ad essere traditi dai nostri politici!

Ritratto di lettore57

lettore57

Lun, 20/01/2014 - 14:46

@Giorgio1952 evidentemente lei ha letto il mio post superficialmente: Quando era in vita, e da quando è stato nominato a vita, ne ho scritte di ogni sul conto del Maestro Abbado ora, che fa parte del mondo dei piu, se legge bene le prime parole sono tutte tranne che di cattivo gusto. Il resto è riferito a quella persona che indecorosamente ed indegnamente siede su un colle di Roma

ro.di.mento

Lun, 20/01/2014 - 15:09

non discuto sulla persona, sul talento e sulla opera meritoria svolta a favore dei giovani perchè non ho elementi per farlo. quello che ho discusso è la sua nomina a senatore. è perchè stava male che napolitano lo ha promosso? non aveva abbastanza soldi per campare gli ultimi mesi? allora quanti italiani dovrebbero essere nominati?

marco m

Lun, 20/01/2014 - 17:15

Agostinob, ro.di.mento ed i vari altri che continuano a martellare sui soldi intascati da Abbado e dalla famiglia, visto che e' gia' stato fatto notare decine di volte che Abbado DA SUBITO aveva rinunciato allo stipendio da senatore per devolverlo in beneficenza, e che la famiglia non otterra' nessun vitalizio, non sarebbe il caso di darci un taglio alle baggianate?

Holmert

Lun, 20/01/2014 - 17:17

Nominare uno senatore a vita, per avere dei meriti che hanno reso onore alla propria patria, mi sembra ormai cosa fuori luogo ed obsoleta, come la nostra costituzione più bella(?) del mondo. Uno il laticlavio deve guadagnarselo con libere elezioni e non così, con un colpo di bacchetta magica, nelle mani del presidente della repubblica. Ci sono tanti altri modi per rendere merito ad una persona di talento: cavaliere di gran croce, cavaliere di gran croce decorato di gran cordone, nel caso specifico di Abbado, intitolandogli un conservatorio ..etc.

onurb

Lun, 20/01/2014 - 17:37

watcheroftheskyes. Con il commento "uno stipendio da senatore a vita in meno" no. Me ne esco con un paio di semplici osservazioni. La funzione dei senatori a vita è superflua e inutile: abbiamo già la bellezza di 315 senatori e non capisco quale possa essere il contributo dei senatori a vita alle discussioni sulla legge elettorale o sulla necessità di consentire al figlio di portare il cognome della madre. Inoltre, se il designato è malato da tempo, e dunque non partecipa alle sedute del senato, a quale scopo gli si attribuisce la carica di senatore a vita? Infine, ma lei legge solo il titolo o anche l'articolo?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 20/01/2014 - 17:41

ANCHE QUI IN GERMANIA NE HANNO PARLATO AL GIORNALE RADIO.

onurb

Lun, 20/01/2014 - 17:44

bruno49. Il fatto che un senatore a vita devolva in beneficienza il suo compenso è certamene commendevole, ma non risolve minimamente il problema delle spese pazze dello stato. Quei soldi, comunque l'interessato decida di utilizzarli, per se stesso o in opere pie, escono dalle tasche dei contribuenti, che di queste spese ne hanno le tasche piene, anche se in realtà sono vuote.

albertzanna

Lun, 20/01/2014 - 17:45

Non sapevo fosse ammalato. Ora pace all'uomo Abbado. Quanto al maestro di musica Abbado, chi ama veramente l'armonia delle note sa che Abbado è stato sopravvalutato, in patria, grazie alla sua militanza di sinistra. E' stato direttore dei Berliner, è stato direttore della Staatsoper, ma non è mai stato chiamato alla direzione dei Wiener Philarmoniker, che è l'effettiva consacrazione di un direttore d'orchestra. Neppure a farlo apposta giorni fa ascoltavo il Bolero di Ravel diretto da Abbado. Con me c'erano degli amici melomani veri, patologici. Finito l'ascolto uno di loro ha pescato fra la mia collezione di 33 giri, la vera musica la si ascolta ancora con i long playing (LP), che i CD rendono la musica fredda ed ha trovato il Bolero diretto da Muti, un concerto di Capodanno. Lo abbiamo messo sul piatto giradischi, che mi è costato un capitale assieme all'impianto stereo originale Marantz, e lo abbiamo ascoltato in religioso silenzio. Tutt'altro pathos e finezza musicale, spiace dirlo, ma ad Abbado mancava quel quid che Muti possiede, che Von Karajan possedeva unendolo alla sua interpretazione antica, che Zubin Metha possiede........ Era un grande interprete ma temo, in lui coesisteva una vena ideologica della musica che lo condizionava. Secondo me le sue più grandi direzioni si sono espresse al meglio nelle musiche dei grandi drammi, dove ci sono da illustrare le coralità delle vicende umane. Era un grande, ma secondo me non un grandissimo. Ora mi aspetto le critiche feroci dei sinistri, che in queste occasioni si magnificano per la loro petulante ignoranza. Albertzanna

coccolino

Lun, 20/01/2014 - 17:45

se non fosse stato senatore a vita...mi dispiacerebbe di più!

Agostinob

Lun, 20/01/2014 - 17:50

Per MARCO M. Egregio Marco, vedo che anche Lei ha l'abitudine di leggere senza sapere bene cosa legge, avendo già in testa una risposta preconcetta da dare. Mi spiace ma io non ho mai detto che Abbado si sia intascato la cifra X. Ho semplicemente detto che Napolitano ha dato ad Abbado uno stipendio, o indennità, di X migliaia di euro al mese. (Il resto lo può rileggere Li). Poi, che cosa se ne sia fatto, non lo so io come non lo sa Lei. Certo è che non ha rinunciato altrimenti non avrebbe detto che li avrebbe dati in beneficienza. Quindi, li ha ricevuti e probabilmente li avrà davvero dati, ma come ho detto, la cosa certa è che li ha avuti, ed io non ho scritto altro. Io posso dire d'essere il più onesto del mondo ma dubito che Lei sia disposto a metterci la mano sul fuoco ed io altrettanto per Lei. Quindi, le certezze che non abbiamo per noi, darle per altri non so quanto valga se non per fare demagogia. Cordialità.

brunog

Lun, 20/01/2014 - 17:53

Come artista poteva e doveva fare a meno a prestarsi ai giochi della politica.

specchiato

Lun, 20/01/2014 - 18:37

tutti i giornali del pianeta celebrano la scomparsa del grande direttore CLAUDIO ABBADO. Spiace vedere il risalto offerto dal quotidiano "nemico" che cancella la notizia dalla prima pagina e che poi bolla come comunisti anche coloro che non lo sono. Morto il senatore a vita..... che esordio squallido! I commenti beceri ancora di più....

electric

Lun, 20/01/2014 - 19:13

I commenti di coloro che non hanno approvato la nomina di Abbado a senatore a vita (per tante OVVIE ragioni) mi sembrano TUTTI estremamente garbati, contrariamente a quanto scrivono i vari sinistrorsi. Sicuramente piu' moderati rispetto ad individui come Bertrand Russell, Giorgio1952 , Agrippina ecc.

specchiato

Lun, 20/01/2014 - 19:31

@albertzanna il suo commento è l'unico che parli di musica, bravo. Sulla sopravvalutazione in patria non sono d'accordo. era di sinistra, vero (e questo giornale, da buon manganello, non glielo perdona) ma la sua fama è planetaria. all'estero non capirebbero le recite don camillo - peppone dei commenti stupidi dei soliti babbei. Abbado apriva alla musica contemporanea e il confronto con muti non regge.

Ritratto di drazen

drazen

Lun, 20/01/2014 - 19:32

D'accordo con albertzanna. Ripeto quello che ho già scritto: ora senatore a vita Muti, visto che non si può proporre a Napolitano di nominare Berlusconi, che ne avrebbe sicuramente maggior merito.

Ritratto di Bertrand Russell

Bertrand Russell

Lun, 20/01/2014 - 20:13

Albertzanna ho amici melomani che sostengono l'esatto contrario di ciò che lei asserisce, come la mettiamo? Muti è di destra ovvio...la faccia finita su!

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 20/01/2014 - 22:08

Dispiace per l 'artista.Riposi in pace.Spero solo che l 'innominato non nomini un altro sinistrato al suo posto.

marco m

Lun, 20/01/2014 - 22:09

Agostinob : strano, mi pareva di ricordare suoi messaggi relativi alla "famiglia che si intaschera' un vitalizio", cosa del tutto campata in aria. Evidentemente c'e' un altro utente che posta con il suo nick. Quanto alla sorte dello stipendio di Abbado, la cosa e' stata confermata dall'ente ricevente, ma immagino sia tutto un complotto comunista. Ah, en passant, per rispondere anche a brunog, Abbado alla politica si era prestato anche organizzando giustamente concerti contro l'invasione sovietica della repubblica ceca ed a favore della primavera di Praga. Immagino si riferisse a quello.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 20/01/2014 - 23:28

...E finitela scemi (A sinistra stanno solo gli scemi), scemi e ipocriti, ipocriti da vomito. Fosse morto Berlusconi sereste scesi in piazza con lo spumante. Andate a rilassare l'intestino accucciati sulle ortiche.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 20/01/2014 - 23:33

...E non dimenticare mai che un comunista è sempre un mentecatto o delinquente. Perciò, cari sinistri: uno di meno è sempre una positività per l'umanità tutta!

Traumerei

Lun, 20/01/2014 - 23:35

@albertzanna "chi ama veramente l'armonia delle note sa che Abbado è stato sopravvalutato, in patria, grazie alla sua militanza di sinistra"..e siamo solo all'inizio. Difficilmente ho letto tante castronerie in un commento solo! Lasciamo pure stare gli amici melomani sfegatati in religioso silenzio, il vinile sul marantz originale che a non averlo ti fai abbindolare da un Abbado qualsiasi, la menzogna però no! Claudio Abbado viene nominato direttore principale dei Wiener Philharmoniker nel 1971, dirigendoli per tantissime volte tanto da portarli anche alla scala. Personalmente non ho alcuna simpatia per la sinistra così non potrà blaterare di "militanze" e "critiche feroci dei sinistri" Buona notte PS Non creda che il maestro Muti si sia fatto abbindolare dal bananas, anche se non l'ha dato a vedere.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 21/01/2014 - 08:59

A prescindere da polemiche tipicamente italiche e quindi di bassa lega. A prescindere di pseudo colori politici etichettati al Maestro solo per far polemica becera e senza costrutto, che che se ne dica o si convenga, ieri è morto un Grande Italiano. Onore e gloria imperitura a Claudio Abbado, Maestro raffinatissimo e coltissimo, di una umiltà nella grandezza più unica che rara. Profonde condoglianze alla famiglia.

marco m

Mar, 21/01/2014 - 14:58

albertzanna: intanto che olia il Marantz, magari perda qualche minuto a leggere la biografia di Abbado, cosi' scoprira' che venne chiamato a dirigere la Filarmonica di Vienna prima dal suo amato Von Karajan, e poi come direttore principale nel 1971. Questo aggiunto alle direzioni della London Symphony Orchestra, dei Berliner, della Staatsoper, che immagino siano tutte state assegnate grazie alla sua militanza di sinistra in Italia.

albertzanna

Mar, 21/01/2014 - 15:07

PER SPECCHIATO, BERTRAND RUSSEL E TRAUMEREI – Cosi prendo tre piccioni con una fava. Nessuno vi da dei “piccioni”, ho solo usato un modo d dire. SPECCHIATO. Certo che Abbado aveva fama planetaria, ed il Giornale non ha manganellato nessuno, ma ha solo ricordato che, al momento della sua nomina a senatore a vita, non dimentichiamo mai che la nomina venne da un vetero comunista come Napolitano che, politicamente parlando, ha sempre fatto tutto in punta di ideologia marxista, in molti abbiamo sostenuto che “fossimo stati in lui”, avremmo delicatamente rinunciato all’onore, sia perché in quel momento, come dall’inizio del progressivo impoverimento degli italiani stratassati ed ora, andare a gravare ancora di più sulle loro tasche fu un menefreghistico atto d’imperio di Napolitano a cui interessava solo mettere a sedere in senato altri 4 senatori a VITA che sapeva avrebbero votato contro Berlusconi, in occasione del voto sulla decadenza. E, fossimo stati in lui, avremmo rinunciato all’onore perché avrebbe dovuto immaginare che un certo danno di immagine gliene sarebbe venuto, come grande interprete musicale, contaminandola con la sua credenza politica. Cerchi di non dimenticare mai che nell’URSS del comunismo, certi autori musicali Russi romantici (che significa praticamente quasi tutta la musica classica russa), come certi grandi scrittori, non erano graditi al regime, perché non utilizzabili propagandisticamente, se non per portare in giro la bravura della scuola russa di balletto, ed infatti un genio del balletto come Rudolf Nureyev scelse l’esilio. Oltre a ciò, se lo lasci dire da uno, IO, che all’estero ci vive, ora, ma che ha sempre girato il mondo, per lavoro soprattutto, ed analizzato la politica, italiana e del mondo, che non è vero che gli stranieri non capiscano le recite di Don Camillo e Peppone. Le posso garantire che in questo momento negli USA si stanno vivendo, sulla pelle degli americani, le recite comunistiche e mussulmane di Obama che vuole trasformare degli americani che odiano il comunismo, bianchi, neri ed di altri colori, in credenti delle sue ideologie (di Obama), che sono la sinistra estrema e il credere in Allah, che assomigliano moltissimo a ciò che è stato dipinto in maniera magistrale da Guareschi nei suoi libri: l’ottusa credulità nel verbo di Marx e Lenin quali procacciatori di paradisi in terra. Abbado ha avuto una valutazione, all’estero, commisurata al suo genio direttorio, e su questo nessuno discute, ma in Italia è sempre stata enfatizzata ed ingigantita, come tutto ciò che il PCI/PD ha sempre sopravvalutato per ovvi intenti propagandistici, e ovviamente culturali sull’onda della convinzione, autoprodotta e gestita, che solo a sinistra ci sia cultura. Tempo addietro sentì fare un confronto fra Abbado e Muti che mi diede tanto da pensare, perché volevo capirlo del tutto, ma che si sposava con la mia scelta di bandire, il più possibile, la musica su CD rispetto a quella su LP, e il commento lo sentì fare da un melomane di Parma, e i melomani parmensi sono famosi per l’implacabilità con cui distruggono gli esecutori che non sanno veramente leggere l’anima degli spartiti: Abbado è un maestro d’orchestra che interpreta la musica con animo digitale, Muti è un maestro d’orchestra che la interpreta con animo analogico. Un giudizio che è un capolavoro di sinteticità ma esattissimo. Ora si vada a cercare il significato etimologico dei due termini, digitale e analogico, e capirà. Voglio solo aggiungere che io è da quando avevo 14 anni che faccio fotografia amatoriale, nel senso che non sono un fotografo professionista. Io stampo le mie foto, bianco e nero e colore, in casa, usando un ingranditore semiprofessionale, carte di stampa che si fa sempre più fatica a trovare e gli acidi per sviluppo e fissaggio. Ho provato, come qualsiasi fotoamatore, a cimentarmi con la fotografia digitale, ho anche speso fior di quattrini per comperare il meglio nel campo delle fotocamere digitali, quindi Nikon, Hasselblad, Leica S. Le ho provate, poi sono ritornato alle mie macchine tradizionali, analogiche a pellicola, perché il confronto fra la perfezione freddissima delle foto digitali, e il calore e la perfezione cromatica delle foto analogiche risalta nettamente a favore delle analogiche. Ho preso i nuovi acquisti li ho chiusi in un armadio, saranno i miei nipoti che dovranno decidere se metterle su E-Bay per venderle, oppure tenerle come documentazione storica. Purtroppo per lei, e per il fazioso BERTRAND RUSSEL CHE SEGUE, il confronto con Muti regge, eccome, e forse è perciò che Abbado non mostrava certo amorosi sensi nei confronti di Muti, pur se Muti, per smentire chi non lo conosca, non è certo uomo di destra, politicamente parlando. BERTRAND RUSSEL, ho come l’impressione che i suoi amici melomani ascoltino musica classica ai festival organizzati dal PCI/PD. Le sue ovvietà sono le stesse del personaggio di cui lei ha mutuato il nickname (e continuo a ripetere che chi usa nicknames di comodo ha paura di affrontare la realtà). Bertrand Russel, non conoscerlo significherebbe togliermi la possibilità di confutare le sue parole. Non solo me lo sono studiato, ma fu materia di vari dibattiti, su di lui, con il mio antico professore di letteratura e storia, che fu uno dei più grandi dantisti italiani. Russel, ateo e socialista utopico, una bella miscela esplosiva, soprattutto per le menti semplici. TRAUMERAI può darsi che lei abbia accesso ad informazioni riservate, sulla vita di Abbado, dalle quali desume le notizie che propala. Mi sono fatto dovere, oggi, di fare varie ricerche e poi ho telefonato ad un amico di Vienna, per avere informazioni circa la direzione, di anni dice lei, dei Wiener Philarmoniker. E questo che segue è quanto mi è stato ripetuto da vari veri esperti musicali. In gioventù Abbado era solito essere presente alle prove dei Wiener (ed essere presente significa ascoltare per imparare). A Torino, nel nuovo Auditorium del Lingotto, nel 1994 diresse i Wiener Philharmoniker nella Quarta Sinfonia di Bruckner. Particolare curioso, l’auditorium venne ricavato dalla ex sala presse della fabbrica Fiat. A trent’anni, su invito di Von Karajan, dirige i Wiener al Festival mozartiano di Salisburgo, nel 1971 viene designato direttore generale dei Wiener, MA NON DIRETTORE MUSICALE, poi esegue alcune, ALCUNE, direzioni musicali, negli anni, con i Wiener che nel 1988 porta in turnèe anche alla Scala con i concerti per pianoforte di Beethoven avendo come solista Maurizio Pollini, suo grande amico anche politicamente. Fu direttore musicale della Staatsoper di Vienna, che non c’entra con i Wiener, e direttore musicale dei Berliner, alla scomparsa di Von Karajan. Questa è stata la sua carriera con i Wiener, che mi pare cosa assolutamente limitata rispetto al peana che lei ha cantato su di lui. Circa le sue ironie sui vinili e sugli impianti Marantz, lei dimostra la sua totale ignoranza, che oggi i vinili sono in ristampa, e costano moltissimo, proprio perché chi ama ascoltare la vera musica con il calore della vera musica, non usa i CD, che sono registrazioni elettroniche, digitali. Ma se lei non sa di che parlo, sto soltanto sprecando tempo nel tentare di fare entrare in una testa comunista che il sol dell’avvenire è ancora di là dal sorgere, e che mai sorgerà perché astronomicamente parlando quel “sol” semplicemente non esiste. Albertzanna

marco m

Mar, 21/01/2014 - 17:26

albertzanna: 20 paragrafi solo per non riuscire ad ammettere che si era sbagliato quando aveva scritto che Abbado non aveva diretto la Filarmonica di Vienna. Che spreco di banda. Tralasciamo i deliri su Obama mussulmano sia perche' off topic sia per umana pieta'.

albertzanna

Mar, 21/01/2014 - 18:04

PER MARCO M. Io non scrivo mai per sentito dire, ho la pessima abitudine di documentarmi e fino a che non sono sicuro di ciò che so non affermo nulla. Se lei si rilegge i 20 paragrafi (li ha contati???), si accorgerà che io ho elencato, fra i contatti di Abbado con i Wiener Philarmoniker, la sua nomina, nel 1971, come direttore generale, NON COME DIRETTORE MUSICALE, cosa che invece avvenne per Karajan e per Riccardo Muti. Mentre con i Berliner divenne Direttore Musicale, alla morte di Von Karajan. Le ho elencato anche le poche direzioni musicali che Abbado ha operato con i Wiener Philarmoniker, che non possono certo essere paragonati con il rapporto continuativo che hanno avuto, invece, i due maestri citati. Le dirò una cosa, che quel mio amico viennese mi ha detto, a conferma del mio giudizio su Abbado: che la sua militanza politica avveniva sia in Italia che all'estero, ed il più delle volte gli ha procurato critiche, perché più di una volta Abbado affermò che la musica ha una funzione precipuamente sociale. Strano, perché non pare che Beethoven, Brahms, Bach, Chopin, Mozart (che pure era un Massone)Ravel, Schubert, Vivaldi - detto il prete rosso per il colore dei capelli, non per passione politica - ecc. abbiano scritto la loro musica con intento sociale. E pare che anche i compositori russi, che pur vivevano nel paese che più di tutti ha attuato, prima e dopo l'avvento del comunismo, la discriminazione del popolo della gleba, avessero intenti socialistici o comunistici. Ed infatti i compositori russi, o sovietici, se preferisce, del periodo dei 72 anni (1917-1989) che dovettero adattarsi a comporre per il regime, sono quasi assolutamente sconosciuti, o se ne ascolta la musica lo fa per ordine di partito, non per ascoltare della buona musica. Sig. Marco M., credo che lei abbia perso una buona occasione per evitare di fare una figura barbina, con il suo commento. Albertzanna

marco m

Mar, 21/01/2014 - 20:51

Signor albertzanna, io ho invece la pessima abitudine di leggere prima di commentare, allora visto che lei, come scrive, "fino a che non sono sicuro di cio' che so non affermo nulla", mi spiega perche' ha scritto, nel suo primo commento, "non è mai stato chiamato alla direzione dei Wiener Philarmoniker", se anche lei sopra menziona "le poche direzioni musicali che Abbado ha operato con i Wiener Philarmoniker". Sempre ribadendo che "poche" e' un concetto decisamente soggettivo, mi risulta che tra "poche" e "mai" in italiano corra una certa differenza. Evito di commentare la meta' del post dedicata ad un'invettiva politica basata sulle parole del suo amico, preferisco fidarmi dell'opinione della London Symphony Orchestra, dei Berliner, della Staatsoper, della Royal Opera House, della Metropolitan Opera House, tra gli altri, che dubito invitino chicchessia perche' comunista. Con tutto il rispetto per il suo anonimo amico viennese.

albertzanna

Mer, 22/01/2014 - 10:31

per Marco M - se uno se la cerca, è giusto che riceva. Mi pare d'essere stato chiarissimo: Abbado è stato direttore generale dei Wiener Philarmoniker nel 1971 e, ho chiesto ulteriori informazione, solo per il 1971. Non è mai stato direttore musicale. IN ALCUNE OCCASIONI, è stato direttore d'orchestra per determinati concerti e una turnèe con i Wiener per le sinfonie di Beethoven per pianoforte. Pare che sia norma, per i direttori d'orchestra, avere queste occasioni (penso io per essere vagliati in vista di eventuali incarichi a lungo termine come direttori musicali). Che Abbado avesse il suo caratterino non era un mistero, come non era un mistero che non tacesse della sua militanza politica, al punto che alla Scala di Milano pretese di fare concerti, mattinèe musicali a costo zero, per operai e per studenti, pare anche scontrandosi con il sopraintendente Paolo Grassi. CONFERMO, ABBADO NON è "MAI" STATO direttore musicale dei Wiener. Gli incarichi di direzione di un concerto singolo solitamente sono scritti, sul cartellone delle stagioni che ogni anno vengono preparate, con la seguente dizione: L.V.Beethoven, Synphonie nr. 9 in re minore op. 125. Konzertvereinigung Wiener Staatsoperchor, Wiener Philarmoniker, Claudio Abbado. Deutsche Grammophon. Questo è scritto anche sull'LP che ho davanti a me ed è una edizione del 1987 Polydor International GmbH, Hambourg. E se è scritto così, significa semplicemente che Abbado fu maestro d'orchestra per quella singola occasione. Sig. Marco M, probabilmente io, data la mia età, potrei forse essere suo padre (dato che da come scrive, cosi pomposamente, lei deve essere abbastanza giovane e cresciuto a pane e partito). A me che Abbado sia stato, O NO, direttore musicale dei Wiener interesserebbe solo ed unicamente come titolo prestigioso meritato da un Italiano. Io non sono di quelli, come voi compagni, che si esaltavano quando, per esempio, Yuri Gagarin venne nominato eroe dell'Unione Sovietica o insignito dell'ordine di Lenin. Neil Amstrong fu il primo uomo a scendere sulla Luna, se permette tutt'altra impresa che compiere una singola orbita senza avere alcun controllo della navicella, ma nessuno lo proclamò eroe degli Stati Uniti, che avrebbe generato una risata cosmica, o ricevette l'ordine di George Washington, che non esiste. E' unicamente una questione di sobrietà, ma ultimamente gli eroi del comunismo sono ormai talmente pochi che ve ne dovete creare a bella posta. Penso che per lei la questione non sarà chiusa così, si tratta di tenere alta la sua bandiera rossa, quindi mi ribatterà per puntualizzare che ho messo una virgola sbagliata da qualche parte. Si diverta e se la goda. Albertzanna

marco m

Mer, 22/01/2014 - 13:45

Signor albertzanna, mi limito a far notare quanto gia' scritto sopra: lei nel suo primo post ha dichiarato, cito esattamente, "non è mai stato chiamato alla direzione dei Wiener Philarmoniker". Visto che lei stesso ammette che invece li ha diretti in piu' di un'occasione, ha scritto una cosa sbagliata. Mi sembra lapalissiano. Io se fossi in lei ammetterei una semplice svista, che puo' capitare, ed eviterei di scrivere post chilometrici pieni di riferimenti sconclusionati che non c'entrano minimamemnte con quello di cui stiamo parlando (Gagarin e Abbado?!?). Riguardo gli "eroi sovietici", le faccio sommessamente notare che Abbado si impegno personalmente e pubblicamente contro l'Unione Sovietica, in occasione dell'invasione ceca, per esempio, con dichiarazioni e concerti. Essendo lei, come dice, una persona di una certa eta', evitero' di fare riferimenti o deduzioni, peraltro sballate, sulla vita privata del mio interlocutore che non e' oggetto della discussione, e mi limitero' a salutarla.

Vulfranno

Mer, 22/01/2014 - 14:11

@albertzanna Tutta la polemica sui Wiener è abbastanza allucinante. Dal sito stesso dei Wiener si ricavano le informazioni utili: http://www.wienerphilharmoniker.at/orchester/philharmonisches-tagebuch/blogitemid/1021. Loro considerano "l’era" Abbado quella che va dal 1975 al 1997: 320 concerti "filarmonici" (ossia con l’istituzione Wiener Philharmoniker, probabilmente nella sala del Musikverein), 27 opere al Festival di Salisburgo e più di 500 opere alla Wiener Staatsoper. Bisogna infatti considerare che i Wiener Philharmoniker suonano regolarmente come orchestra "d’opera" alla Staatsoper. Sulla diatriba Muti vs. Abbado ognuno la pensa come vuole, le categorie "digitale" e "analogico" sono carine a livello retorico, ma finisce che ognuno ci mette dentro quello che preferisce, un po’ come con "bello" e "brutto". A me Abbado è sempre sembrato un direttore più addentro la musica rispetto a Muti, e lo dico non dopo l’ascolto in cd o in vinile, ma dopo ascolti dal vivo con le loro orchestre; mi rendo comunque conto che rientriamo nel campo del de gustibus.

albertzanna

Mer, 22/01/2014 - 15:59

PER MARCO M - con questa chiudo. In azienda da me esiste la carica di direttore generale, che è affidata ad un uomo che ha vastissima esperienza gestionale e che sa trattare con le istituzioni, banche, che interviene quando si deve affidare ad un legale qualche diatriba aziendale. Ed esiste un direttore tecnico, che è quello che decide come una macchina deve essere progettata e costruita. Non mi passerebbe neppure per la mente di mandare il direttore tecnico in banca, o a trattare con un ufficio pubblico od altro, o il direttore generale in ufficio tecnico. Nella mia azienda le nostre macchine, ed il loro buon funzionamento, sono la nostra musica. Lo stesso è per una grande orchestra: Toscanini come manager di se stesso era un disastro, perché era un dittatore irascibile, scritto nelle memorie della figlia Wally, ma era un genio come direttore d'orchestra. Quindi la mia frase, che confermo "non è mai stato chiamato alla direzione dei Wiener" significa esattamente che non è mai stato direttore musicale dei Wiener, in quanto a me dei Wiener interessa come suonano, non come si gestiscono. Ma posso capirla, lei è di sinistra, quindi ha la testa che funziona a compartimenti stagni, si vede anche da come gestivate L'URSS.

marco m

Mer, 22/01/2014 - 16:17

Egregio signor albertzanna, continuo a non capire la sua insistenza nell'interessarsi alla mia vita privata quando stiamo parlando d'altro. Stiamo parlando di musica, di un suo banale errore che lei non vuole ammettere, visto che nelle occasioni citate Abbado, quando fu invitato da Karajan ed in seguito in varie occasioni ha DIRETTO musicalmente i Wiener come direttore d'orchestra, non ha certo controllato loro i conti, indipendentemente dalla sua attivita' di direttore generale. Quindi dire che "non ha MAI diretto i Wiener" e' semplicemente sbagliato. Per il resto, mi rifaccio alla risposta datale dall'utente Vulfranno, senza ripetere i dati forniti, per quantificare le "poche" volte di cui parlava.

albertzanna

Mer, 22/01/2014 - 16:27

PER VULFRANNO - traggo dal sito ""Between 1965 and 1997 he conducted over 320 Philharmonic concerts"", se ha dimestichezza con l'inglese, per me è la terza lingua madre, dice che fra il 1965 e il 1997 (quindi 32 anni) ha diretto oltre 320 Philarmonic concerts. (e se c'è scritto "over 320", significa che al massimo sono 329, altrimenti avrebbero scritto "over 330". Giusto?) Se lei divide 320 per 32 ottiene 10 concerti all'anno. Un direttore musicale che dirige 10 concerti all'anno fa fallire l'orchestra di cui sia Direttore Musicale. E' una semplicissima contabilità entrate/uscite, e se lei considera che ogni orchestrale è un maestro di musica che suona minimo 5 strumenti alla perfezione, quindi percepisce uno stipendio fisso mica da ridere, e che minimo ci sono 75 orchestrali in organico, si faccia due conti. Ed è assolutamente normale che un maestro come Abbado abbia diversificato la sua attività, in 32 anni, fra varie orchestre, considerando che ha diretto, musicalmente, i Berliner per 20 anni, dal 1971, che quindi era un impegno a tempo pieno. Io sono un modenese ed ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Pavarotti, predilezione per alcune trattorie che anche lui frequentava. Pavarotti teneva non meno di 200 concerti all'anno, e mi pare che cantare a quel livello sia impegnativo come dirigere una orchestra. Ma tutto sto cancan è venuto fuori perché ho detto che Abbado sosteneva che la musica ha prevalenza sociale, mentre io sostengo, e i veri amanti della musica sostengono, che la musica ha soprattutto un compito educativo, al bello, alla musica, al godimento dello spirito? Signori miei, poi non offendetevi se sosteniamo che voi di sinistra guardate sempre al dito, non alla luna che indica. Circa Muti e Abbado, ha detto giusto, de gustibus, e ripeto, Muti non è di centrodestra. Albertzanna

marco m

Mer, 22/01/2014 - 18:02

albertzanna: 200 concerti all'anno vuol dire un concerto ogni meno di due giorni, 7 giorni su 7 incluso Natale e le feste. Dubito che questo sia possibile per un cantante d'opera.

albertzanna

Mer, 22/01/2014 - 21:33

Mi dica una cosa, Marco M, immagino che lei abbia avuto la cattedra Lucasiana di matematica a Cambridge, dopo che Stephen Hawking si ritirò, e che la gestisca in collaborazione con Michael Green, fisico e teorico della teoria delle stringhe, che lei certamente conosce, vista la vastissima cultura matematica che possiede. Se avrà bisogno che le dia una mano per sviluppare una sua personale teoria delle stringhe, quelle delle scarpe, mi dica qualche cosa che le darò l'indirizzo di un buon ciabattino. E non dimentichi mai che l'anno medio è composto di 365 giorni e che non è detto che tutti facciano il sabato non lavorativo, quindi cominciamo a sottrarre 52, poi sottraiamo 52:2= 26, poi togliamo Natale, Santo Stefano, Pasqua e il lunedì dell'Angelo. E siamo a 283........ Vuole che prosegua? Per sua informazione, durante il periodo fascista la cultura era immensamente migliore di quella entrata in voga con il 68 comunista, e lei, confessi, è un sessantottino, Vero? Have a nice day, intended as tomorrow, of course. AZ

Vulfranno

Mer, 22/01/2014 - 21:57

@albertzanna Per leggere i testi in inglese di un sito come quello dei Wiener non occorre avere l’inglese come lingua madre, mica stiamo parlando di Shakespeare o di Milton! Facezie a parte, continua a sfuggirle che i Wiener suonano, con formazioni orchestrali non del tutto identiche, anche alla Staatsoper di Vienna, dove, sempre secondo il sito dei Wiener, Abbado diresse i Wiener 173 volte, che, sommandosi alle 27 opere dirette al Festival di Salisburgo e ai 320 concerti fanno «more than 500 appearances with our orchestra», come i Wiener tengono a sottolineare. La differenza che lei fa tra direttore generale e direttore tecnico basandosi sulla sua esperienza aziendale rischia di portarla fuori strada nell’analisi dei ruoli effettivi che le due figure ricoprono in istituzioni musicali complesse come quelle dei Wiener o dei Berliner, in cui gli orchestrali partecipano alla scelta. Data la doppia natura dei Wiener (orchestra sinfonica e orchestra per le opere), Abbado fu prima (1986) «Musikdirektor» della Staatsoper e in seguito (1987) «Generalmusikdirektor der Staat Wiens», ossia direttore musicale generale dell’intera città di Vienna, occupandosi sia del repertorio sinfonico sia di quello operistico. Nel 1989 andò a Berlino, chiamato dagli orchestrali, a occupare il podio lasciato vuoto dal grandissimo Karajan.

Traumerei

Gio, 23/01/2014 - 00:31

Se le parole non sono acqua, devo dire di provare un certo compiacimento per il nostro albertzanna. Avere avuto la possibilità di assimilare, nella più tenera infanzia, 3 lingue straniere, non è da poco. Che poi si tratti di solo inglese italiano e dialètt mudnés ridimensionerebbe il mio compiacimento ma è sempre qualcosa! Il nostro, in fin dei conti affezionato interlocutore, se avrà voglia di metterci al corrente, ci racconterà sicuramente come è riuscito ad avere così tante opportunità in tenera età. Nell' attesa voglio dire la mia sulla vecchia diatriba tra CD e Vinile. L'avverto solo che la mia opinione si basa su studi derivati da un corso di studi in ingegneria elettronica di un bel po' di anni fa. E'oggettivo che quando si parla di riproduzione musicale o fotografica attraverso un mezzo comunque materiale, il concetto di "analogico" è solo un'astrazione. Le granulometrie di una pellicola, carta fotografica o profilo di un solco in vinile non sono infinitesime. La natura del medium è quindi sempre DISCRETA e soggetta a naturale deperimento delle sue caratteristiche. Nella riproduzione musicale si parte sempre e comunque dalla sorgente del messaggio ovvero dall'esecuzione musicale dal vivo, trasformata analogicamente attraverso un certo numero di microfoni in un certo numero di segnali elettrici. Questo vale sempre, sia che si parli di vinile o di supporto digitale. Nel vinile l'analogicità dei segnali si traspone in un una serie di profili impressi in un materiale sintetico (PVC). Il processo di trasposizione non è, ahimè, indolore, viene infatti persa già da subito grossa parte di quella che si chiama dinamica del segnale originario, ovvero, "in parole povere", la differenza tra il più lieve e forte suono riproducibile. Nella trasposizione digitale, la perdita di dinamica è praticamente impercettibile, dando forse, nell'ascolto da parte di un orecchio già abituato ai sistemi classici, quella sensazione di "freddezza". Il disco in vinile, sembre per la sua natura granulare ed imprevedibile, apporta inoltre una buona dose di distorsione sul segnale che verrà riprodotto. Questa caratteristica non è sempre una cosa negativa dal punto di vista dell'ascolto soggettivo. Una certa dose di distorsione nelle armoniche pari "consonanti" è proprio ciò che da spesso all'ascoltatore la sensazione di "un so che di caldo", che solo il vinile ti da! Nel salutarla cordialmente la prego solo di non darmi del comunista. Potrei offendermi davvero!

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 11:27

TRAUMEREI - raccontarle il perché io parli correntemente 4 lingue, incluso l'italiano, è cosa che rientra nella mia sfera privata, ma comunque tedesco, lingua madre da famiglia paterna, inglese, perché è lingua congeniale materna, e francese perché è lingua facilissima, per chi parla italiano. Nel tempo ci ho messo un po' di spagnolo, perché è lingua parlata in metà delle Americhe, quindi necessaria per lavoro, qualche espressione in arabo, per lo più parolacce per rispondere agli arabi che bestemmiano contro il Dio in cui credo io, e ciò prova la loro infinita educazione, un po' di ebraico, amo Israele, e un po' di antico egizio, la mia passione per quella civiltà per cui ho imparato a leggere i geroglifici e a pronunciarli. Invece con i dialetti vado male, sono osceno quando mi azzardo a parlare dialetti emiliani, forse un po' meglio con quelli veneti, sono musicali, ci provo con il ligure ed il toscano, rinuncio con quelli meridionali, sono discreto con il sardo, che non è lingua meridionale. Circa la sua dissertazione fra analogico e digitale = vinile e CD, lei ha ragione, ma ha dimenticato di citare il perché il digitale non solo genera l'impressione della freddezza, ma tecnicamente è freddezza. Tutto ciò che è digitale si basa sul concetto di pixel. Il pixel è una unità, come le unità di misura, che si basano su un quid, espressione mutuata da una spiegazione che una volta diede Einstein, e come tutte le unità, dalle infinitamente piccole a quelle infinitamente grandi, tipo l'UA, sono esattamente delimitate e non miscelabili, di forma quadratica, avrebbero detto i personaggi di un fumetto antico di Paperino. Significa che per ogni lato di un pixel ce ne sono altri 4 attorno, come in un favo mielifero sono tantissime cellette esagonali l'una contigua alle altre, e non possono miscelarsi. L'analogico invece si mischia. Per chiarirle il concetto sprema un pò di colore a tempera su una tavolozza, un po' di verde, un po' di rosso, un po' di blu, e poi con un pennello, o una spatola inizi a mescolarli assieme, e mano a mano che li mescola vedrà le infinite combinazioni di colori che ottiene, sempre partendo da quelli di base che ha messo inizialmente. E' il principio delle pellicole fotografiche, è il principio del suono digitale, con tutti i limiti del vinile che ha magistralmente descritto lei, è il principio del mix di colori o suoni che rende il risultato finale "caldo", non meccanico, mentre il pixel è espressione meccanica. Si dice che le opinioni sono opinabili, ma i principi no, e quelli di cui stiamo parlando sono principi, cioè leggi fissate. AZ

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 11:30

PER VULFRANNO - Le faccio rispettosamente notare che lei, probabilmente non volendo, ha dato ragione a me. Secondo me la faziosità è una delle caratteristiche salienti della mentalità sinistra, e lei ne è dotatissimo. AZ

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 11:34

Mi scusi TRAUMEREI se le ho dato del comunista, ma sono diventato anticomunista che avevo 9 anni e mezzo, alla visione dei modi di fare dei comunisti "sinceramente democratici", come si definiscono Cuperlo, Bersani, Fassina, solo per citare gli ultimi in ordine di tempo. Saluti. AZ

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 11:42

PER TRAUMERAI - ERRATA CORRIGE - LA FRASE CHE HO SCRITTO "E' il principio delle pellicole fotografiche, è il principio del suono digitale" è da leggersi " E' il principio delle pellicole fotografiche, è il principio del suono analogico". Mi scuso, siamo a sera, qui da me, ed è stata una giornata pesante. AZ

Vulfranno

Gio, 23/01/2014 - 13:05

@albertzanna I Wiener Philharmoniker non hanno Musikdirektor: così le è più chiaro? Gli orchestrali stessi concorrono all’organizzazione dell’orchestra e alla programmazione delle attività. Il cuore di tali attività sono i concerti in abbonamento, per i quali hanno solo Gastdirigenten (direttori d’orchestra ospiti: noti la differenza tra Direktor, ruolo anche amministrativo, e Dirigent, ruolo esclusivamente musicale), con cui intraprendono percorsi che possono essere più o meno costanti. Abbado è dopo Böhm il direttore con cui hanno avuto più serie di tali concerti in abbonamento. Essendo la città di Vienna una realtà complessa, in cui i Wiener Philharmoniker partecipano anche alle rappresentazioni operistiche della Staatsoper ma vogliono tenere le redini della programmazione dei concerti sinfonici, è stato creato il titolo di Musikdirektor per la Staatsoper e di Generalmusikdirektor der Staat Wiens, nel caso in cui qualcuno particolarmente gradito sia in grado di intervenire sia sulla programmazione operistica sia su quella sinfonica. Se ancora non le è chiaro il concetto, provi a informarsi su chi sia l’attuale Musikdirektor dei Wiener Philharmoniker. Esiste o no? (Lasci perdere destra e sinistra, per favore, sembra un bambino, o un rimbambito, allo stadio.)

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 13:39

PER VULFRANNO - lei, come tutti i sinistri, presta fede cieca a Wikipedia. Io no.

marco m

Gio, 23/01/2014 - 14:09

Signor albertzanna, vedo che continua insistentemente a sprecare piu' tempo per dissertare sulla presunta fede politica dei suoi interlocutori, prendendo anche solenni cantonate, invece che rispondere nel merito dei dati che le portiamo. Le ho fatto notare che 200 concerti all'anno sono un numero improponibile per un cantante d'opera, anche considerando un'attivita che duri 365 giorni all'anno, 7 giorni su 7 incluse le feste, e lei mi ha risposto riducendo ancora il numero dei giorni utili, di fatto rendendo i 200 concerti all'anno un numero ancora piu' improponibile. Praticamente secondo lei Pavarotti avrebbe dovuto tenere un concerto ogni 1.4 giorni, inclusi gli spostamenti. E non serve scomodare ne' una laurea ne' la matematica, basta l'aritmetica. Peraltro lei dice di diffidare le fonti che portiamo, verificabili, ed al momento quello che lei ha fornito e' a) la sua memoria sui 200 concerti b) un anonimo amico viennese in relazione al giudizio su Abbado. Io continuero' a preferire l'opinione dei Wiener, della London Orchestra etc che hanno deciso di invitare Abbado a dirigerli "poche" centinaia di volte e la vecchia, sana aritmetica. E continuero' anche a non interessarmi minimamente alla fede politica sua o del suo amico viennese, visto che non le ritengo pertinenti ad un discorso legato alla valutazione professionale e musicale di un direttore d'orchestra.

Vulfranno

Gio, 23/01/2014 - 14:17

@albertzanna - Wikipedia può essere un’eccellente fonte d’informazioni, dipende dall’argomento. Nel caso di istituzioni celebri, oso razionalmente immaginare che ci sia un controllo da parte delle stesse acché non siano messe in circolo informazioni non veritiere, così come su un evento o personaggio storico di grande rilevanza diventa difficile poter diffondere balle sesquipidali. Pur nella coscienza che errori (anche in malafede) e sviste possono esistere, ritengo che l’alta esposizione pubblica di Wikipedia (o di altre forme di pubblicazione) ne limiti la portata. Nel caso di Abbado, il sito dei Wiener Philharmoniker tiene a celebrarlo come proprio direttore in più di cinquecento eventi (più di 320 concerti con i Wiener Philharmoniker, 173 opere alla Staatsoper e 27 opere al Festival di Salisburgo). Da Wikipedia ho appreso che il numero dei concerti in abbonamento diretti da Abbado è secondo soltanto a quello di Böhm. Qualcosa vorrà dire, o no? Mica avranno convocato un direttore che non stimavano come artista! Lei la pensa diversamente dai Wiener? È cosa pienamente legittima, ma ai Wiener quel che è dei Wiener.

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 15:22

Marco M - evidentemente lei ha poca confidenza con il lavoro. 5 giorni settimanali di lavoro per 52 settimane fanno 260 giorni lavorativi all'anno. Tolga le ferie, tolga Natale, tolga la Pasqua e ne rimangono sempre 226. Lei lo capisce cosa significa mantenere la fama per un artista vero e di alto livello? evidentemente no. Un Pavarotti tutti giorni si esercitava, nella sua arte, lo sapeva bene un comune amico che frequentava casa sua, ed esercitarsi significa 5/6 ore al giorno a cantare, non canticchiare. Io, in particolare quando ero giovane e avevo aperto la mia prima azienda, non facevo ferie e spesso lavoravo anche la domenica mattina. 200 giorni di lavoro sono la norma, per chi lavora sul serio. Certo, in un centro sociale è tanto se uno lavora un mese all'anno. Fare parte degli impiegati del PD non è un lavoro. Lei ha mai visto Bersani lavorare, o D'Alema, o Napolitano, o Alfano, o Veltroni, o Monti, o Letta, ecc,ecc. La diferenza fra lei è me è tutta qui, io lavoro. Punto

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 15:42

PER VULFRANNO - risposta scontata, per la sinistra Wikipedia è mooooooolto meglio della Treccani, perché a correggere le verità scomode ci pensano quelli come lei. Lei lo sa che Wikipedia accetta le correzioni che fanno comodo, ma non quelle che remano contro la verità pelosa. Provi ad andare a modificare, sulla scheda di Obama, dicendo che lui per 6 anni ha frequentato una madrasa islamica a Jakarta, da cui è uscito mussulmano integrale. Faccia l'esperimento, e mezza giornata dopo la sua correzione sarà sparita, perché non funzionale al mito di Obama nuovo messia nero e meritevole di premio Nobel. Così anche per Abbado, creda. Abbado è una icona della sinistra, e se trovassero il modo di fare credere che lui era sulla Luna a suonare la marcia trionfale dell'Aida quando, il 3 febbraio 66, la sonda sovietica Luna 9 ci atterrò, stia sereno che su Wikipedia verrebbe subito pubblicato, senza possibilità di modifica. Spiacente, ho fatto la prova sulla mia pelle a tentare di fare entrare un po' di buon senso e verità in una zucca di sinistra. Ho fallito, forse mi converrebbe tentare di trasformare, le vostre zucche, in altrettante carrozze per Cenerentola. Und jetzt ich endlich geschlossen habe. AZ

Vulfranno

Gio, 23/01/2014 - 16:40

@albertzanna – A dire il vero il mio parere su Wikipedia non era privo di critiche implicite a ogni opera del sapere “ufficiale”, se rilegge con attenzione il mio post. In ogni caso, uno dei criteri fondamentali in un’analisi ‒ sia online sia su carta ‒ è quello della verificabilità delle fonti. Per questo, riguardo alla presunta scarsa considerazione artistica di Abbado da parte dei Wiener, da lei subdolamente suggerita, le ho fatto notare che il sito stesso dei Wiener tiene a far presente che la collaborazione con il Maestro Abbado supera i cinquecento eventi. Le ripeto la domanda, e cerchi di non svicolare, come è suo solito, parlando di Obama e di Aida sulla Luna: per quale ragione i Wiener avrebbero invitato un direttore a dirigerli per così tante volte se non ne avessero apprezzato la statura artistica? Da Wikipedia ho semplicemente ricavato il dato statistico sulla quantità di concerti in abbonamento (che, ripeto, sono il cuore della programmazione dei Wiener): dopo Böhm il direttore più invitato risulta essere Abbado. È falso? Non ho motivo di pensare che lo sia, se lei sa che è falso lo dimostri, ma la smetta di starnazzare riguardo a fantomatici quanto risibili complotti (mondiali?) su Abbado. È evidente che i Wiener su Abbado la pensano diversamente da lei, se ne faccia una ragione. (p.s. Con il tedesco la vedo deboluccia, per essere grammaticalmente corretta la frase da lei creata dovrebbe essere così: «und jetzt habe ich endlich geschlossen», che però in tedesco suona maluccio, sebbene non ai livelli del celebre «ich habe fertig» di Trapattoni!)

albertzanna

Gio, 23/01/2014 - 17:29

PER VULFRANNO - ecco, vede che lei è cascato nella trappola. Chi sa veramente parlare il tedesco, perché ne ha studiato la grammatica, sa benissimo che i verbi vanno posti in una certa maniera, se lei comincia la frase con pronome personale o con nome di persona che pronuncia una frase, quando invece si inizia la frase con un UND, come in questo caso, i verbi vanno alla fine, con il verbo d'azione prima e il verbo ausiliario dopo. La traduzione che lei ha, con molto sussiego, ritradotta, l'ha ottenuta dal traduttore di Microsoft, che non può tradurre la frase grammaticalmente corretta, perché non esiste un programma di traduzione automatica che comprenda la grammatica tedesca, o inglese, o francese ecc. Quella tedesca non è assolutamente semplice, neppure da studiare. Lo chieda a qualsiasi studente di tedesco al primo anno, e le dirà che si deve imparare a ragionare, mentalmente, alla rovescia. Circa i 500 eventi, anche quando dividessimo 500:32, sarebbero 15 eventi all'anno! Fallimentare, come carriera orchestrale.. .. Egregio Vulfranno, insiste a dire che ha ragione lei? Per me non ci sono problemi, ma dopo la sua performance come traduttore lei, con me, ha perso ogni chance. Saluti

marco m

Gio, 23/01/2014 - 18:21

Signor albertzanna, lei ha scritto che Pavarotti faceva 200 concerti all'anno.. Se lei stesso continua a calare i giorni lavorativi disponibili, gia' scesi a 226, Pavarotti secondo lei avrebbe fatto un concerto al giorno, immagino teletrasportandosi da un teatro all'altro per evitar di perder tempo. A Bologna c'e' un termine, "cioccapiatti", che dovrebbe provare ad aggiungere al suo vasto vocabolario...

Vulfranno

Ven, 24/01/2014 - 00:02

@albertzanna ‒ Trappola?! Lei è uno spasso: scrive sfondoni in tedesco e s’inventa pure le regole grammaticali per legittimarli. Una frase in tedesco non s’inizia con una congiunzione, vale solo nella lingua parlata, e di basso livello (al massimo per dare un po’ di colore). In ogni caso dopo la congiunzione «und» se prima del soggetto compare altra parola (in questo caso «jetzt») si fa l’inversione soggetto-verbo, non la trasposizione del verbo ausiliario come in una proposizione relativa, pertanto non si scrive «und jetzt ich endlich geschlossen habe» bensì «und jetzt habe ich endlich geschlossen». Quanto al fatto che tuttora definisca «fallimentare» la carriera di Abbado con i Wiener, è del tutto evidente che ‒ oltre ad essersi in origine appigliato a dati inconsistenti, da me bellamente demoliti ‒ con i suoi calcoli da ragionierino stizzito («500:32» et similia) manco sa capire quando le conviene tacere. Ricorda quei giocatori che nel momento in cui si accorgono di aver perso rovesciano il tavolo. [secondo invio]

albertzanna

Ven, 24/01/2014 - 09:44

Si,confermo, Vulfranno è un sessantottino, perdente e ignorante. Adesso ci da un annuncio storico: nella lingua tedesca esiste quella parlata e quella scritta !! Johann Wolfgang von Goethe sta torcendosi dalle risate nella sua tomba. Il mio vecchio professore di tedesco, Bondi, con voce tonante le direbbe - Lei è bocciato a vita, Vofranno - lei è una vergogna per la cultura -

Vulfranno

Ven, 24/01/2014 - 12:11

@albertzanna ‒ La regola grammaticale che secondo lei si studia al primo anno semplicemente non esiste. Abbado era stimato dai Wiener. (La sua arrampicata sugli specchi in cui cerca di fare il ragioniere dell’arte contando quante rappresentazioni fanno in un anno i grandi musicisti, basandosi su una millantata confidenza di Pavarotti, è sempre più ridicola in quanto irrazionale, come ha dimostrato da marco_m). Come tutti gli incapaci cerca sempre di nascondersi dietro il nome di qualche grande: i Wiener, Pavarotti… ora anche Goethe! Come le direbbe l’agente Patrick Denham… goodbye, little man.

Traumerei

Ven, 24/01/2014 - 13:58

@albertzanna Innanzi tutto il digitale non si basa sul concetto di pixel. Digit vuol dire semplicemente cifra numerica. Con i concetti filosofici non ho voglia di discutere perché, in questi casi, sono insiti in ben altre conoscenze scientifiche. Provi a documentarsi sul Teorema del campionamento di Nyquist-Shannon e vedrà che i numeri sono capaci di restiturle in maniera estremamente più fedele quel messaggio originale che è l'esecuzione di qualsiasi brano musicale. Che poi il semplice CD, ormai vecchio di decenni, non sia la punta della tecnica è un altro discorso. Esistono supporti digitali molto più performanti! Lasciamo il vinile a quella sensazione di fascino che ci ha accompagnato nell'infanzia, l'altissima fedeltà nella riproduzione musicale è ben altra cosa.

Traumerei

Ven, 24/01/2014 - 18:06

PS per albertzanna: se vuole rimanere nell'ambito della registrazione analogica e che non accetti compromessi udibili ai fini di un ascoltatore accorto, l'unica strada è il nastro magnetico su registratore professionale a 38 o 76 cm/s, ma la vedo dura a dotarsene!