Los Angeles, museo rimuove dal suo catalogo gli abiti di Michael Jackson

Un museo di Los Angeles, in seguito al putiferio mediatico scatenato dal documentario "Leaving Neverland", per non essere coinvolto nelle polemiche ha tolto tutti i costumi di scena in stile country di Michael Jackson, riponendoli in archivio

Michael Jackson è il re del pop, ma aveva anche un’anima un po’ country e sono stati tanti nella sua carriera i costumi di scena ispirati a questo stile.
Adesso, stando a una voce di The Blast, il museo di Los Angeles che ne ospitava con orgoglio diversi modelli, attirando migliaia di visitatori, dopo averli esposti per anni ha deciso di metterli in archivio perché nessuno possa più vederli, onde evitare al consiglio di amministrazione del museo ogni accusa di promuovere l’immagine di un presunto pedofilo.

L'”Autry Museum of the American West” aveva anche organizzato una mostra nel 2010 proprio dedicata in esclusiva a questi abiti di scena. Protetti da custodie in vetro, i visitatori potevano vedere, tra i tanti capi e accessori esposti, le camicie western di Jackson, i famosi stivali da cowboy di Chrome e la fibbia country della cintura della chitarra che aveva usato per promuovere "Beat It" nel 1982.

Alcuni degli abiti in mostra erano stati anche indossati da Michael quando ancora faceva parte dei Jackson Five e si esibiva in tv con la sua famiglia nello show "The Jacksons", trasmesso negli anni '70. Fonti del Museo di Autry hanno riferito a The Blast di aver deciso di rimuovere gli abiti in mostra a seguito delle polemiche scatenate dal documentario HBO "Leaving Neverland" che non possono ignorare per il bne del museo stesso.

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