Naike Rivelli bacchetta i fan: "Vi scandalizzate e poi finite per ore su Youporn"

Intervistata da Tiscali.it, Naike Rivelli ha parlato di come affronta lei il sesso e la nudità sui social: "Uso il nudo per far passare i concetti che mi stanno a cuore"

I MotelNoire hanno scelto Naike Rivelli come protagonista della loro videoclip e proprio in questa occasione la figlia di Ornella Muti ha parlato di un tema che le sta particolarmente a cuore: la sessualità.

Incalzata sul tema da Tiscali.it, "una donna che non ha vergogna di mostrare il suo corpo nudo, mentre fa yoga o anche mentre fa sesso. Una Naike che parla di sesso tantrico...", Naike Rivelli precisa: "Ma guarda che quella cosa del tantra, che ha fatto il giro del mondo, era solo una posa condivisa con Yari Carrisi, mio ex compagno e figlio di Al Bano, che ha vissuto in India ed è un cultore di quella filosofia. Non stavamo mica facendo sesso, era una posa in mezzo alla natura, nudi sotto un albero. Io sono una nudista, da sempre, vivo all'estero, faccio corsi, frequento centri di yoga e di massaggio thai".

E una volta fatta questa premessa, la Rivelli passa all'attacco dei suoi fan: "Mi fa ridere che tutti si facciano grandi problemi e si dicano scandalizzati, e poi finiscono per ore su Youporn o sui canali satellitari a luci rosse. Leggiamo ovunque di atti di pedofilia. Ma la gioia della vita sta nel mangiare bene, dormire e giocare. In tutti i modi possibili. Una certa repressione moralista poi provoca quella voglia di estremo che, non a caso, riempie i social. Il mio è un inno alla naturalezza del corpo e della sensualità".

La figlia di Ornella Muti, quindi, è contenta del suo percorso, delle idee e di come affronta il tema della nudità sui social. Non sopporta l'ipocrisia e la falsità, infatti, continua: "Dato che il nudo viene usato come merce, perché vende bene, allora io lo uso per far passare i concetti che mi stanno a cuore. L'anticonformismo. Se qualcuno vuole guardare il mio culo, allora io sopra ci scrivo qualcosa per i diritti dei gay oppure un vaffa a tutti quelli che vorrebbero negare quei diritti. Non so se mi spiego. Mi viene in mente la protesta nuda di John Lennon e Yoko Ono".