Napoli è viva E aspetta Red Ronnie

Napoli oggi è metafora del nostro paese. Da una parte la criminalità e le sparatorie nelle strade, dall'altra la gente e il popolo napoletano orgoglioso della propria identità e città. Così come i luoghi del terremoto dove lo Stato a volte sembra essere latitante ma dove la gente, quella comune, reagisce con caparbietà e coraggio. Così spesso noi che scriviamo siamo portati a una semplificazione banale e scorretta: quella di accumunare tutto in un medesimo, mesto, destino. Non è così. Nelle zone terremotate assistiamo a «eroi» meravigliosi che mettono in pericolo la loro vite per salvare quella di un altro; e così a Napoli dove non è vero che esiste solo «omertà» ma coraggio di tante persone di denunciare il malaffare mettendo in criticità la propria vita. Napoli è viva e vive delle sue meraviglie e delle proprie energie di chi, come l'assessore Alessandra Clemente, 29 anni, che si è vista uccidere dalla camorra la mamma quando ne aveva dieci anni e ha chiesto a Red Ronny di portare nella sua città il Roxy Bar. Alessandra Clemente combatte capendo che oltre al meraviglioso patrimonio artistico culturale, Napoli sconfiggerà il suo male con il coraggio di guardare e progettare il futuro e perché anche l'arte e la musica possono servire a scacciare i fantasmi.