Natasha Stefanenko: "La mia infanzia in Russia è stata segnata dal terrore"

La bella ex modella ha raccontato la sua infanzia vissuta nell'ansia e nel terrore di morire da un momento all'altro per colpa di una bomba atomica. Cresciuta durante la Guerra Fredda in Russia, non riusciva a dormire la notte per la paura

Ospite di Caterina Balivo nel talk show "Vieni da me", l'attrice e showgirl Natasha Stefanenko ha ripercorso alcuni momenti della sua infanzia e ha rivelato di aver vissuto nel "terrore" quando da piccola viveva in Russia con i suoi genitori, in piena Guerra Fredda.

"Io ho vissuto tantissimo tempo col terrore del bottone rosso. A scuola ci dicevano che prima o poi gli americani avrebbero spinto il pulsante della bomba atomica e ci avrebbero fatto tutti saltare in aria", ha spiegato Natasha.
E' stato un periodo che non dimenticherò mai. Vivevo nel terrore. Dovevamo fare tutto quello che ci dicevano. Ad esempio non potevo portare orecchini, ci dicevano che essere belle non era giusto. Dovevamo essere tutte pecore”, ha proseguito l'ex modella.

Non riuscivo a dormire la notte, vivevi costantemente nell'ansia. E' stato davvero un periodo difficilissimo”, ha aggiunto la Stefanenko che, poi, è riuscita ad andare via dal suo paese natale vincendo un concorso di bellezza a Mosca e, una volta trasferitasi in Italia, la sua vita è cambiata radicalmente.
Quando sono arrivata in Italia era per caso, per un concorso di modelle, ma io mi sono laureata in Ingegneria. Era il 1991quando arrivai qui, ero impazzita per i supermercati. Da noi in Russia c'erano molti problemi. In Russia compravo tanto cibo per sicurezza, per non rimanere senza niente, i primi tempi qui da voi facevo lo stesso. Scorte su scorte”, ha concluso visibilmente commossa al ricordo di quegli anni così traumatici.

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Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 22/05/2019 - 16:28

Ragazza, stai zitta che qui, a dire ciò che dici, rischi la vita. Qui stanno ancora sognando Stalin e il paradiso del proletariato.