"Nessun pappagallo è stato maltrattato nello spot di Portobello". Lo stabilisce il Nucleo Cites

Dopo la denuncia sui presunti maltrattamenti al pappagallo di Portobello, il PM afferma che la denuncia non sussiste, il pennuto è in ottima salute

Nel mese di ottobre del 2018 un’associazione animalista sporge denuncia verso ignoti per supposto maltrattamento di un pappagallo. Tutto è avvenuto a causa di uno sport pubblicitario che la Rai ha lanciato per promuovere “Portobello”, la trasmissione con Antonella Clerici andata in onda qualche settimana dopo. Oggi c’è stata la svolta definitiva sulla controversia.

Secondo il Nucleo Cites di polizia giudiziaria che si occupa di tutela degli animali, il PM Sara Arduini e il medico veterinario comportamentista Susanna Pastori che hanno fatto sopralluoghi e hanno analizzato i filmati, affermano che la denuncia non sussiste: il pappagallo di Portobello non è stato maltrattato. Come ha riportato il Corriere, gli accertami hanno stabilito che il pappagallo, oltre che in ottimo stato di salute, di pulizia e di nutrizione, è anche in perfetto stato dal punto di vista psicologico. "È altamente equilibrato, sa socializzare ed è indifferente ai rumori", si legge dalla nota del PM.

È stato risolto anche il piccolo mistero sul nastro di scotch giallo che avrebbe chiuso il becco del simpatico animaletto. Diversamente da quello che è stato rivelato dalla denuncia dell’associazione, si tratta solo di una macchia di colore sul becco del pennuto, una particolarità della sua razza. Il caso quindi sarebbe chiuso.