Niente inglese, in Francia il Salone del libro è sovranista...

Attention s'il vous plaît. È nato un Salone del libro sovranista. In Francia. Come da noi, a Sanremo, la canzone torna a essere solamente italiana - pochi ospiti stranieri, e semmai solo per reinterpretare nostre canzoni - così a Parigi, dentro il scintillante Salon du Livre, che si terrà dal 15 al 18 marzo, sono stati banditi i termini stranieri. Ollallà! Un gruppo di cento tra scrittori, saggisti, giornalisti e artisti francesi (attenzione: ci sono nomi noti come Tahar Ben Jelloun, Catherine Millet, Marie NDiaye, Muriel Barbery, Jean-Loup Chiflet, Danièle Sallenave, Lydie Salvayre, Leila Slimani...) ha pubblicato su Le Monde e La République des Livres, il blog di Pierre Assouline, una lettera indignata per impedire che il globish, la sottospecie di lingua inglese diffusa in tutto mondo, invada gli stand della vetrina dell'editoria nazionale. E così i firmatari dell'appello invitano a cassare le parole inglesi, alla moda ma inutili, perché sostituibili con termini francesi. Via parole come bookroom, photobooth, bookquiz, live e soprattutto - la parola che ha fatto traboccare il vocabolario - young adult. Quando gli intellò hanno letto nel programma del loro Salone del libro un evento dedicato alla «Scène Young Adult», rivolto a giovani francesi in cerca di letture, non ci hanno visto più. E hanno protestato contro l'adozione a sproposito della terminologia inglese come «un'aggressione, un insulto, un atto insopportabile di delinquenza culturale».

Young adult. Huummmmh... A pensarci, è difficile trovare un'espressione peggiore. Come tutti gli ossimori (ma poi: è un ossimoro?) significa tutto e il suo contrario, cioè niente.

Comunque, gli scrittori francesi - campanilisti certo ma anche un po' sovranisti - hanno stigmatizzato il fatto che nelle strade, sul web, ovunque, l'inglese tenda a sostituire il francese alla velocità di una parola al giorno... Ma anche in una fiera del libro in Francia? «A Parigi, in uno spazio dedicato al libro e alla letteratura, non è possibile parlare francese?», si chiedono. Muri e confini sono sempre poco eleganti. Ma a volte, di fronte all'invasione di lingue barbariche, male non fanno. Au revoir.

Commenti
Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Mer, 06/02/2019 - 09:30

Hanno perfettamente ragione! In Italia è ancora peggio. Ad ogni momento la parola italiana viene sostituita da un gergo inglese come ad esempio "Parental Control"! Perchè non scrivere controllo parentale? E poi c'è un sotto segretario alla cultura che parla di "PROPENSITA'". Non sarebbe meglio imparare bene l'italiano prima di usare tante parole inglese. L'Italiano è una bellissima lingua, bisogna salvarla!!!!

fifaus

Mer, 06/02/2019 - 09:42

Hanno ragione. La lingua è cultura, è identità. Va gelosamente difesa e , per farlo, va usata correttamente

wombat

Mer, 06/02/2019 - 11:18

BISOGNA TOGLIERE L'INGLESE COME LINGUA UFFICIALE DELL'EU E ANCHE ABOLIRE LA PARTICIPAZIONE AI MONDIALI DI CALCIO DEL REGNO UNITO CON QUATTRO SQUADRE PERCHE SONO SEMPLICEMENTE PARAGONABILI ALLE VOSTRE REGIONI

cir

Mer, 06/02/2019 - 16:50

la FRANCIA in questo e' sempre stata anni luce avanti a noi . Vi garantisco che gli inglesi e gli yankees in FRANCIA hanno sempre avuto difficolta' nella maggior parte dei luoghi .IL parlare inglese non e'una nota di encomio sia al ristorante che in altri luoghi... STORICAMENTE sono sempre stati ostili l' un l'altro !!