Normanno è proprio un «Eccellente pittore»

Francesca Amé

D i eccellenti pittori l'Italia è piena, a saperli cercare bene. Camillo Langone chi legge queste pagine ne conosce il guizzo, il gusto, il giudizio scova ogni giorno, ben lontano dalle gazzette ufficiali, artisti che vale la pena conoscere e anima con le loro pitture il web. Il sito eccellentipittori.it è infatti un sequel in continuo aggiornamento del suo omonimo saggio edito per Marsilio nel 2013 e celebra ora la terza edizione del Premio Eccellenti Pittori Brazzale conferendo il riconoscimento a Rocco Normanno, 42enne pugliese, «l'ultimo dei caravaggeschi» per citare una definizione di Vittorio Sgarbi.

Scomodiamo non a caso il critico d'arte: del quadro vincitore è duplice soggetto. Uno Sgarbi meditabondo, giornali e libro sottobraccio, osserva una tela in cui lo stesso Sgarbi guarda, nella luce digitale bianca cui siamo ormai assuefatti, la rappresentazione di un dipinto. Noi, Vittorio Sgarbi, olio su tavola di 65 centimetri per lato, è efficace compendio del ruolo del digitale nelle nostre vite. Normanno dipinge il nichilismo della tecnica, che impone a tutti, mento abbassato e spalle ricurve, la venerazione del piccolo oggetto luminoso? Certo, anche. Tuttavia, con la figura di Sgarbi-critico che osserva lo Sgarbi-smanettone, ci ricorda che l'arte è cosa viva, che deve occuparsi di ciò che accade nel mondo e magari darne una interpretazione. Rocco Normanno è sì pittore della realtà, ma la sua produzione, complice un raffinato uso della luce, ha i tratti dell'iconografia religiosa: lo Sgarbi con i giornali sottobraccio ci pare guardare il suo alter-ego con quel pacato distacco che infonde speranza. Un clic (non) ci seppellirà.