Nuova giuria, stessa sfida. X Factor riparte dal talent (con cantautori e rapper)

Malika, Sfera e Samuel con la confermata Maionchi. Il regolamento diventa più "agile"

«È una tragedia che mi ha segnato e che ha segnato molte persone. E che mi porterò sempre dentro. Non ci sarà mai un momento in cui passerà. E dunque ho deciso di tornare alla vita lavorativa anche se non è facile per la situazione che si è creata nell'opinione pubblica». Così Sfera Ebbasta, nuovo giudice di X Factor, risponde alla obbligata domanda su come si sente ad affrontare il mondo televisivo in un programma così esposto quando sono ancora vive le ferite di Corinaldo, la tragedia in cui sei persone, di cui cinque ragazzi, morirono schiacciate mentre erano stipate nella discoteca Lanterna Azzurra in attesa di un suo concerto. Anche se, ovviamente, il rapper non ne ha alcuna responsabilità, da quel giorno le critiche nei suoi confronti non si sono fermate. E neppure quelle nei confronti dei dirigenti di Sky e dei produttori del talent quando è stata annunciata la sua partecipazione, comunque discutibile, tanto che la Rai a suo tempo, dopo un dibattito interno, decise di non inserirlo nella giuria di The Voice.

«Noi non utilizziamo scorciatoie - puntualizza Nicola Maccanico, responsabile dell'area programmi Sky a chi gli chiede in conferenza stampa se la volontà di arruolare la rapstar sia anche collegata al richiamo mediatico dovuto ai fatti di cronaca - Sfera Ebbasta è stato scelto perché è un campione della nuova generazione e perché la sua figura va a completare una giuria costituita da rappresentanti di diversi generi musicali. Anzi i fatti di cronaca potrebbero disturbare più che aiutare il programma».

Sta di fatto che domani sera, su Sky Uno e su Now Tv, e in chiaro venerdì su Tv8, debutta l'edizione numero 13 del programma a caccia di talenti con la prima fase della audizioni. A dirigere le operazioni come sempre Alessandro Cattelan, quest'anno anche nella veste di creative producer. Novità nel meccanismo dello show: i quattro «sì» dei giudici mandano il candidato direttamente nella fase dei Bootcamp, in sostanza le «semifinali» che decreteranno i venti migliori che si ridurranno ai dodici concorrenti dello show vero e proprio. E, a giudicare dalle clip mostrate (le audizioni sono registrate) sembra proprio che in questa edizione si siano scovati, tra cantautori, rapper e interpreti più melodici, veri talenti.

Accanto a Sfera, nella giuria rinnovata per tre quarti, ci sarà la sempreverde Mara Maionchi (unica confermata) e gli altri due nuovi giudici Malika Ayane e Samuel dei Subsonica. Si intuisce che sarà un quartetto molto frizzante con una Malika molto severa («Però sto imparando a essere meno puntigliosa - racconta - e che ci sono infiniti modi di fare musica e di proporsi come artista»); una Maionchi sempre un po' sbracata («Magari pensate che palle vedermi qui di nuovo: vi rispondo che mi piace stare a X Factor perché la caccia ai talenti è sempre stato il mio lavoro e lo faccio da sessant'anni che festeggio proprio in questi giorni»); un Samuel più pacato («Pensavo che fosse molto difficile confrontarsi con il linguaggio tv poi ho scoperto che tutta la musica che hai dentro viene fuori e ti aiuta a dare giudizi») e infine Sfera che tenta di mostrare il suo lato gioioso, aperto e sorridente, anche per superare i pregiudizi che aleggiano su di lui, non solo per la tragedia di Corinaldo, ma anche per il suo atteggiamento dopo quella vicenda e per i contenuti delle sue canzoni. «Per me è tutto nuovo - racconta rispetto al suo debutto nello show - però mi sono trovato a mio agio, la cosa più difficile è cercare di non dire cazzate e mi sono stupito di me stesso perché non sapevo di sapere tante cose». Chissà se l'esperienza a X Factor gli consentirà di continuare il suo lavoro e la sua vita, nonostante il peso di quella tragedia.

Commenti

Ernestinho

Mer, 11/09/2019 - 11:04

Ma chi se ne frega. Trasmissioni schizofreniche!