"Gli odiosi (e misteriosi) otto" di Tarantino

Impazza il gossip sul nuovo film di Quentin Tarantino ed è un chiacchiericcio montato come la panna, tra i Golden Globes e gli Oscar. Intanto, si sa che è un western intitolato The Hateful Eight, ovvero Gli odiosi otto e siamo già dalle parti d'una replica, in stile tarantiniano, a I magnifici sette (1960) di John Sturges, cappellone coi fiocchi liberamente ispirato a I sette samurai (1954) di Akira Kurosawa. Numeri a parte, a novembre il regista aveva parlato del suo progetto al Tonight Show televisivo di Jay Leno. «È un western. È un altro western. Ma non è un sequel di Django» - ha precisato Quentin - allontanando l'ipotesi d'un ritorno alla serie dei film antischiavisti, così di moda quest'anno.
Di fatto, QT ha finito di scrivere la prima stesura del soggetto e ha contattato il suo attore-feticcio Christoph Waltz, che ha lavorato con lui in Bastardi senza gloria e Django Unchained, vincendoci pure l'Oscar, e Bruce Dern, ora sugli schermi con Nebraska di Alexander Payne e presente (molto poco, con una particina minore) anche in Django. Ma chi dei due vincerà la gara per il ruolo da protagonista, visto che il casting diretto dalla fedele Victoria Thomas è cominciato? Prevarrà Waltz, onesto attore austriaco, che QT ha trasformato in interprete bi-oscarizzato, oppure avrà la meglio il settantasettenne Dern, ancora convincente nonostante le sue varie primavere? Stando all' Hollywood Reporter, il geniale regista comincerà le riprese quest'estate e, per adesso, il team produttivo include il potente Harvey Weinstein e Pilar Savone, storico producer dell'autore.
La passione di Tarantino per il genere western è cominciata nell'era post-Pulp Fiction e già a metà dei Novanta Quentin, devoto a Johnny Cash, aveva cercato di adattare il romanzo del suo autore prediletto Elmore Leonard, 40 Lashes Less One, pubblicato nel 1972 e basato su due prigionieri, un apache e un soldato nero, che lottavano per la propria libertà nella prigione di Yuma. Ma poi lasciò perdere pistole e serpenti, promettendo di tornarci su, un giorno: tanto, i diritti del romanzo sono suoi. Sta di fatto che, proprio come per il prolifico e registicamente longevo Woody Allen, al terzo posto con Blue Jasmin nella lista dei film preferiti da Tarantino, ogni volta che si tratta di QT e dei suoi erigendi lavori, squillano le trombe e rullano i tamburi.