Le Olimpiadi senza oro: spesi 70 milioni, incassati 7,5

Gli introiti pubblicitari un decimo dei costi tra diritti e produzione. Ascolti buoni ma inferiori al passato

Quasi 70 milioni di euro di spese. E soli 7,5 milioni di introiti pubblicitari. Lette, così, nude e crude, le cifre del bilancio economico delle Olimpiadi che si avviano a conclusione mostrano una perdita pesante per la Rai. Molto pesante. Praticamente si è incassato solo un decimo di quanto si è pagato. E questo va certamente a pesare sulle casse dell'azienda di Stato e sul bilancio di fine anno. Anche perché gli ascolti televisivi, pur registrando una buona performance, non sono da scrivere nell'album dei successi. Però - l'azienda lo sottolinea con forza - garantire la visione gratuita dei giochi olimpici a tutta la popolazione è uno dei compiti del servizio pubblico. Anche a costo di dover integrare i costi dell'evento con gli introiti del canone. Quando, nel 2012, i giochi di Londra se li aggiudicò Sky, le polemiche infuriarono e si gridò alla scandalo perché la visione sarebbe stata riservata solo agli abbonati, tanto che alla fine la tv di Murdoch cedette parte dei diritti alla Rai per coprire i principali eventi. Comunque quest'anno, a Rio, la tv di Stato ha totale ed esclusiva copertura, anche perché Sky si è ben guardata dal ripetere l'esperienza olimpica che non aveva portato il successo sperato.

Dunque, vediamo i numeri più in dettaglio. I costi complessivi dell'operazione Rio si aggirano sui 68 milioni di euro: di questi 60 sono serviti per l'acquisto dei diritti di trasmissione e 8 per la produzione. In base all'accordo con Sky stipulato nell'era di Luigi Gubitosi direttore generale (che prevedeva la spartizione: giochi invernali di Soci alla tv di Murdoch e quelli estivi alla Rai) 30 milioni furono consegnati cash e 30 in cambio merce (scambio di spazi pubblicitari), oltre alla concessione della visione dei canali olimpici sulla piattaforma satellitare. Degli 8 milioni per la produzione, 3 sono stati usati per il personale (trasferte e soggiorno) inviato in Brasile: 180 addetti tra giornalisti, tecnici e impiegati. E cinque per i costi industriali di realizzazione dei servizi. Un risparmio comunque rispetto a Pechino 2008 quando le spese di produzione si aggirarono sui 10 milioni e quelle per i diritti tv sugli 80 (e anche allora il bilancio fu fortemente negativo).

A fronte di tali spese, gli incassi pubblicitari ammontano ad appena 7,5 milioni. Poco in assoluto, in linea con le previsioni secondo gli strateghi della raccolta pubblicitaria dell'azienda che ne avevano previsti solo 7. Questo perché gli investitori pubblicitari si sono concentrati sugli Europei di calcio che hanno preceduto di pochi giorni le Olimpiadi portando nelle casse di Rai Pubblicità 60 milioni di euro. Comunque, visti i listini degli spot (si vendevano pacchetti complessivi da uno o due milioni di euro o passaggi giornalieri da 60-100mila euro), poche aziende si sono fatte avanti.

E gli ascolti? Analizziamo i risultati Auditel dei tre canali dedicati all'evento. Se li rapportiamo alle medie stagionali, il successo è indubitabile: Raidue, rete olimpica principale, ha più che raddoppiato i suoi numeri ed è diventata primo canale nazionale durante quasi tutti i giorni delle competizioni (dal 6 agosto). Per RaiSport1 e Rasport2 che di solito si fermano ad ascolti decimali si parla di enormi percentuali di crescita. Dal 6 al 17 agosto la media del secondo canale, rete olimpica principale, nell'intera giornata è stata del 15,58 per cento di share e 1.222.000 spettatori. Per RaiSport1 media del 4,45 con 348.000 e per RaiSport2 del 3,6 con 288.000. Rispetto alle Olimpiadi di Londra si nota una flessione significativa: la media di Raidue fu all'incirca del 21 per cento e rispetto a Pechino (24 per cento) la differenza è ancora più marcata: meno 8,5 punti. Certo, le situazioni non sono paragonabili: nel 2012 la Rai trasmise solo una parte degli eventi e inoltre il fuso orario brasiliano gioca a sfavore visto che molte gare si disputano mentre in Italia è notte. E rispetto al 2008 si parla di ere televisive completamente diverse.

Comunque, per consolarsi, la Rai ricorda che l'ascolto medio del pubblico è cresciuto di più del venti per cento rispetto agli stessi giorni della scorsa estate. E che, in assoluto, sono stati più di 37 milioni gli spettatori unici (cioè che si sono sintonizzati almeno una volta) sui canali olimpici. Altissimi i numeri per alcune sfide come il tiro a volo: picco di 6 milioni pari ad un eccezionale share del 32,4% durante la gara per la medaglia di Giovanni Pellielo l'8 agosto. Non sono mancate le critiche sugli aspetti televisivi: come osservato da più parti, si poteva fare molto di più dal punto di vista della grafica, delle spiegazioni, della vivacità dei commenti e del coordinamento. In compenso, l'offerta social e web è stata molto apprezzata.

Conclusioni: pochi incassi a fronte delle alte spese, ascolti così così, resa televisiva appena sufficiente. Questa è la Rai di Campo Dall'Orto. Il voto datelo voi.

Commenti

beowulfagate

Ven, 19/08/2016 - 10:04

Ennesima dimostrazione del disprezzo che la rai ha verso i soldi,tanto non sono loro ma degli altri.Col dovuto rispetto per gli appassionati,vedere il golf,la vela,l'ippica e la mountain bike-per giunta commentate da dieci persone-ti fa capire che forse qualche margine di risparmio poteva esserci.

squeeze

Ven, 19/08/2016 - 10:05

Gratuiti? Considerando che viene pagato con il canone e subendo pubblicità, non mi sembra tale. Meglio lasciare queste cose a società in grado di fare queste cose (probabilmente chiunque altro tranne rai, senza compensi da elefante, moltiplicazione infinita di giornalisti e personale in missione). Sarebbe interessante, comunque, vedere lo spaccato dei costi sostenuti (senza nomi, per carità, le aree di spesa in un certo dettaglio).

PorcaMiseria

Ven, 19/08/2016 - 10:44

Però Renzi è riuscito a piazzare un esercito di pseudo-giornalisti e commentatori sportivi "a parte i pochi veramente competenti", da piangere, da vergognarsi di essere italiani. Bravo Renzi, con i nostri soldi ti sei comperato un esercito di SI! Ma non sarebbe da denunciare come voto di scambio?

Angiolo5924

Ven, 19/08/2016 - 11:00

E che je frega! Tanto il canone non lo evade quasi più nessuno, dal momento che lo addebita nella bolletta il fornitore di energia.

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Memphis35

Ven, 19/08/2016 - 11:01

'Ndo sta il problema? Basterà aumentare il canone. Elementare, Matthew!

Zizzigo

Ven, 19/08/2016 - 11:11

Questa è la solita dimostrazione di come vengono condotte le aziende affidate a chi (stato) non si porrà ami il problema di un bilancio in attivo.

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bandog

Ven, 19/08/2016 - 11:15

a che gliene frega alla rai..tanto paga PANTALONE!!!

MLADIC

Ven, 19/08/2016 - 11:26

La rai non è gratuita. Un altro covo di parassiti imboscati

ulissedibartolomei

Ven, 19/08/2016 - 11:59

I giochi olimpici sono positivi per la qualità della vita, da qualsiasi prospettiva li si osserva e la Rai deve trasmetterli come servizio pubblico, a prescindere se ci guadagna o meno. Per questa tv come pure quella di informazione neutra, può anche chiedere un canone di compensazione, ma non certo per quella viziosa "politica", che andrebbe finanziata esclusivamente da chi ne condivide le idee di base.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 19/08/2016 - 12:06

Che carrozzone mangia soldi. Se fosse privatizzato i numeri rimarrebbero gli stessi, ma con il segno cambiato, ossia i meno (-) diventerebbero più (+). Ma non bastano le pubblicità e il canone? Tutti gli altri canali non godono di tali benefici, e ci guadagno lo stesso. Come mai?

Ritratto di Giorgio_49

Giorgio_49

Ven, 19/08/2016 - 12:13

BUGIA! La RAI dice di aver garantito la visione a tutti? Dove mi trovo ora (Valcamonica) molti canali RaiSat non si sono MAI visti, ma la richiesta di pagamento del canone (ricordo che la ricevuta va conservata per 10 anni) arriva sempre puntuale e senza sconti. Ma il consumatore/suddito non ha difese? I contratti non devono essere rispettati da ambo le parti?

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 19/08/2016 - 12:39

Tanto il clown di rignano si e' appena garantito un maxi introito con il canone in bolletta, sai che gli frega dei buchi. Avranno mandato 5000 giornalisti.

RobertRolla

Ven, 19/08/2016 - 12:40

Sessanta milioni in bolletta. Per cosa poi. Uno tsunami di banalità gridati e rigridate da una brigata di invasati speciali. Il servizio pubblico, questo, poteva pure risparmiarcelo-

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 19/08/2016 - 12:49

POI CI PENSA IL BUFFONE A RIPIANARE IL DEFICIT.

umberto nordio

Ven, 19/08/2016 - 13:00

In realtà con il pretesto del "servizio pubblico" e del "sociale" si mantengono migliaia di imboscati fannulloni raccomandati dai partiti,dirigenti incapaci, sedicenti giornalisti analfabeti,cronisti illetterati,tutti pronti a comporre sgrammaticati epinici ai politicanti di turno E' quanto si merita questo paese allo sbando.

Fjr

Ven, 19/08/2016 - 13:01

Una bella patrimoniale e il problema è risolto fanc@@lo

pasquinomaicontento

Ven, 19/08/2016 - 13:24

Ma quanto costa questo benedetto o maledetto canone RAI,100 euri l'anno,ossia 8,33 euri al mese,uno 0,277 ette ette ette al giorno e c'è chi non li vorrebbe nemmeno pagare...popolo di martiri,eroi, santi navigatori,accattoni e chi ne ha più ne metta...Ma se li sono fatti i conti coloro che sbraitano sentendosi derubati? Quando sorbendosi l'espresso al bar lasciano cadere nel piattino che occhieggia vicino alle zollette di zucchero...la cagnotte quotidiana.Me viè da ride...pe' nun piagne.Dice...ma è una questione di principio, e che vordì,basta fà finì er principio e t'aripaghi er canone,o no?Pensaci Giacomino sussurra dall'al di là (nun so se si scrive tuttattaccato) un sorridente Pirandello.

Ritratto di Situation

Situation

Lun, 22/08/2016 - 06:10

onestamente a parte tutte le giuste considerazioni esposte sulla poca professionalità dei Markettari (uomini di Mktg) in RAI........ma quante sono le persone che seguono ancora la RAI ed i suoi disastrati palinsesti ☭✞. Se la gente non ci crede più e non la guarda più, meglio fare budget previsionali al ribasso....o NO?